DEGRADO

Bivacchi e droga
all'ombra delle banche

15/01/2020 17:35

Cumuli di coperte sulla pavimentazione gelida, cartoni ad isolare. Dentro quei fagotti, “uomini e a volte anche delle donne”, spiega chi lavora ogni giorno nel “quadrilatero delle banche”.

Sotto le coperte, persone che non vogliono aiuto, utenti delle cucine popolari, ma non vogliono andare nelle strutture d’accoglienza notturna. All’ospitalità offerta dal piano emergenza inverno messo in piedi come ogni anno dal comune e dalle associazioni caritatevoli, preferiscono la strada. Anche perché preferiscono vivere la notte, stare al buio, alcuni sono tossicodipendenti.

Sul cemento, a ridosso dell’area PP1 ripulita da poco, siringhe sparpagliate qua e là, cumuli di rifiuti, flaconi di ammoniaca a cui si associa la cocaina per rendere il ricavato una sostanza ancora più potente e devastante della cocaina stessa. Il cosiddetto crack che si fuma attraverso bottiglie di plastica o lattine con cannuccia. Ecco cosa si trova all’ombra delle banche. Vite in bilico, per scelta o per rassegnazione sotto i palazzi della finanza.

“Ogni mattina - spiega il comandante della Polizia Municipale Lorenzo Fontolan – la squadra sicurezza urbana controlla che la situazione sia sotto controllo. Quando arrivano presenza nuove li accompagniamo per il riconoscimento. E’ in piedi un tavolo tecnico con gli amministratori di condominio per monitorare costantemente la situazione”.

Insomma la polizia locale è sul pezzo con servizi quotidiani e allontanamenti per consentire la pulizia dei portici e il ripristino del decoro.

Ogni mattina comunque si controlla pure che sotto quelle coperte ci sia vita.


 

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