GUARDIA DI FINANZA

Sequestro carne cinese,
"Era pericolo sanitario"

22/01/2020 12:47

La Guardia di Finanza ha scongiurato il pericolo "Peste Suina" in Italia. Maxi sequestro delle Fiamme Gialle in un magazzino cinese, in Via Cile, a Padova. Stavano per essere scaricate quasi 10 tonellate di carne di maiale provenienti dal paese orientale: carne la cui importazione è vietata per legge, vista la catastrofe sanitaria che ha colpito la Cina negli scorsi mesi, con 100 milioni di suini abbattuti a causa di un virus potentissimo. La Guardia di Finanza ha illustrato l'operazione in conferenza stampa, alla presenza del procuratore capo di Padova, Antonino Cappelleri e del direttore generale dell'Ulss 6 Euganea Domenico Scibetta. "Visto il sequestro - commenta il comandante Fabio Dametto - abbiamo effettuato dei controlli anche in due grossi ristoranti etnici che si rifornivano dal magazzino in questione. Non abbiamo rilevato alcuna presenza di carne sospetta".


NESSUN PERICOLO PER L'UOMO. Rassicura i consumatori, il dg dell'Ulss 6 Scibetta: "Non c'è nessun pericolo per l'uomo - dice - ma si tratta di un virus che resiste anche a basse temperature e negli insaccati. Non alla cottura. La diffusione di questo virus, avrebbe potuto provocare un danno disastroso all'economia e al mercato globale". "Questa operazione è frutto della fitta rete di controlli che quotidianamente vengono effettuati dalle Forze dell'Ordine", conclude il colonnello Dametto.


TUTELA DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO. L’intervento delle Fiamme Gialle patavine, anche grazie alla collaborazione sinergica dell’ULSS 6 Euganea, si colloca nel più ampio presidio del Corpo quale Polizia Economico Finanziaria ad ampio spettro, a vigilanza, oltre che degli interessi finanziari dello Stato e dell’Unione Europea, anche della sicurezza e della salute pubblica dei consumatori ed a tutela dei commercianti onesti, colpiti direttamente da questa particolare tipologia di concorrenza sleale.



 

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