ASCOM

Mercato auto: Padova
maglia nera del Veneto

08/02/2020 13:14

Un tonfo. E per di più pesante. "Anche perché, di solito – commenta il presidente dei concessionari auto dell’Ascom Confcommercio di Padova, Massimo Ghiraldo – gennaio è un mese buono per le immatricolazioni. Con ogni probabilità scontiamo le massicce campagne di fine anno delle case automobilistiche che tra sconti e promozioni hanno cercato di piazzare più auto possibili in vista di un cambio 'epocale' delle motorizzazioni. Perdere però quasi il 22% di immatricolazioni rispetto a gennaio 2019 rappresenta comunque un problema che, considerati anche gli scenari mondiali, potrebbe ripercuotersi, magari (e si spera) non in questi termini, per tutto il 2020".

Padova, nello specifico, con le sue 2.434 vetture immatricolate a fronte delle 3.117 di un anno fa, pari al 21,91% di segno negativo, è la 'maglia nera' in ambito regionale, appena sopra Belluno (-21,45%) e più distante da Treviso (-18,01% che è poi la percentuale media su scala regionale), da Venezia (-17,80%), da Vicenza (-16,90%) e da Verona (-16,80%). Isola 'quasi' felice Rovigo col -5,10% ma in questo caso, come per Belluno, si tratta di grandezze decisamente più contenute per cui soggette a variazioni anche molto diverse nel corso dei dodici mesi.

Stesso ragionamento valido anche per i marchi che vendono meno mentre più significativo appare il raffronto con i marchi maggiori.

In questo caso solo due possono fregiarsi del segno positivo e sono Volkswagen (302 vetture contro le 288 di gennaio 2019, pari ad un +4,86%) e Kia (107 immatricolazioni contro 105, ovvero +3,37%). Tutti gli altri “battono in testa” a cominciare da Mercedes (71 contro 112 e -36,61%); poi Lancia (94 contro 135 e dunque -30,37%); quindi Opel (130 a fronte di 183 per il -28,96%); Peugeot (150 contro 207 e -27,54%) e persino Dacia che si ferma a 95 immatricolazioni contro le 129 di inizio 2019, pari al -26,36%.

Sotto il 20% gli altri marchi maggiormente presenti sul mercato con Toyota che non va oltre le 147 vetture immatricolate a fronte delle 180 di gennaio 2019 (-18,33%); Renault che si ferma a 82 quando un anno prima ne vantava 99 (-17,17%); Citroen (128 a fronte di 152 e quindi -15,79%); Ford che passa da 174 a 149 e dunque registra un -14,37% ed infine Fiat che, alla fine, risulta la meno penalizzata in termini percentuali (-12,82%) anche se è una delle maggiori in termini assoluti visto che passa da 351 auto immatricolate a gennaio 2019 a 306 di gennaio 2020.


 
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