TERRITORIO EX ULSS 17

Misure contro la povertà
Este è comune capofila

14/02/2020 08:00

Mercoledì 5 febbraio, nella sala Consiliare del Comune di Este, si è svolto un importante incontro tra i Servizi Sociali di tutti i Comuni dell’ambito della Bassa Padovana, per determinare le priorità di intervento sui temi del contrasto alla povertà.

Sono 44 i Comuni dell’ex ULSS 17 coordinati dal Comune di Este. Dal 2018 e fino all’aprile 2021 sono a disposizione circa 240.000 euro all’anno. Parte di questa disponibilità ha permesso di creare un equipe di assistenti sociali e amministrativi per concretizzare importanti azioni. Tra queste, il SOA-Sostegno all’Abitare, progetti per il contrasto alla Povertà Educativa e sostegno alla genitorialità e i due più importanti, il RIA-inserimento e il RIA-sostegno. Il primo è il Reddito di Inclusione Attiva che prevede per i beneficiari un percorso di formazione volto all’inserimento nel mondo del lavoro; il RIA-sostegno invece consente l’attivazione all’interno di associazioni del territorio. A fine 2019 è nata l’esigenza di un confronto ancora più puntuale a causa dell’inserimento del Reddito di Cittadinanza.

Dall’incontro del 5 febbraio è scaturita una cabina di regia formata dai responsabili dei Servizi Sociali dei mandamenti di Este, Monselice, Montagnana, Conselve e i cinque Comuni di Ospedaletto, Merlara, Castelbaldo, Masi, Due Carrare. Oltre a questi, sarà richiesta la partecipazione dei Servizi Socio-Sanitari dell’ULSS 6. La cabina di regia avrà il compito, prima di tutto, di evidenziare le criticità create dalla procedura di gestione del Reddito di Cittadinanza predisponendo gli strumenti per affrontarle.

Dopo circa un anno dall’erogazione della misura del Reddito di Cittadinanza si conoscono finalmente i casi e i relativi nominativi. La piattaforma, che viene costantemente aggiornata, evidenzia per tutto l’ambito dei 44 Comuni 1398 richieste di Reddito di Cittadinanza, di queste sono 501 i “casi sociali” per i quali i Comuni devono predisporre un progetto personalizzato. "Inizialmente sembrava che i Servizi Sociali dei Comuni non fossero coinvolti nella gestione della misura. Ora invece si chiede un accurato lavoro di controllo e organizzazione sui casi sociali che necessitano di un patto-progetto personalizzato. Si tratta di 501 casi in tutto l’ambito ex Ulss 17. Sono molte le incongruenze e le difficoltà che ne derivano, prima tra tutte la carenza di personale. I servizi sociali comunali sono già oberati da un lavoro quotidiano costante e complesso" denuncia il sindaco Roberta Gallana.

Con le necessità scaturite dalla gestione del Reddito di Cittadinanza alcuni Comuni hanno scelto di interrompere la normale erogazione dei servizi per far fronte solo alle richieste relative al primo step della misura del Reddito di Cittadinanza, cioè incontrare i casi sociali e predisporre una prima raccolta di dati.

Alcuni piccoli Comuni riescono a sopportare l’impatto per i pochi casi presenti, ma ad altri manca il personale e il tempo. La cabina di regia, con il comune di Este capofila, avrà il compito di decidere a quali priorità dare risposta, in base alle risorse economiche a disposizione. Le proposte raccolte riguardano:

- Formazione dei servizi sociali per utilizzare la piattaforma e caricare i dati per il Reddito di Cittadinanza;

- Formazione degli uffici anagrafe che dovranno collaborare per il RdC;

- Assistenza ai singoli comuni per i PUC, Progetti di Utilità Collettiva, per far lavorare alcune ore i destinatari del RdC.

"Per seguire le procedure burocratiche del Reddito di Cittadinanza – puntualizza Gallana – servono risorse umane, nell’ambito degli uffici dei Servizi Sociali comunali, di cui il Governo non ha tenuto conto".

"Il Reddito di Cittadinanza si è rivelato una misura di contrasto alla povertà inefficace perché non ha intercettato le vere fasce deboli – sottolinea l’assessore Lucia Mulato -. Servono invece alloggi di accoglienza per emergenze abitative e risorse economiche per gli anziani e i disabili. Non era questo quello di cui avevamo bisogno per affrontare le vere emergenze sociali".


 
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