FUNERALE A TERRANEGRA

Padova non si ferma
per salutare Anna

26/02/2020 14:23

Mercoledì delle ceneri. Il carnevale è finito. La paura del contagio del virus, ormai familiarmente lo si chiama così, ha stravolto la normalità. Chiuso le scuole, isolato comunità, bloccato aziende, impedito le messe. Ma Padova non si ferma, non vuole farlo. E per salutare Anna Modenese, la 14enne padovana morta giovedì 20 febbraio dopo un arresto cardiaco a scuola, mentre era in classe, al Duca D’Aosta, la funzione viene allestita all’aperto, sul sagrato del Tempio dell’Internato Ignoto. A Terranegra arrivano centinaia di persone.

Soffia un vento gelido mentre parla il parroco che conosceva bene la ragazza, che frequentava l’Azione Cattolica. “Non doveva andare così, non è giusto”, dice. Si rivolge ai coetanei: “Ragazzi trovate voi un senso, come in un tema di italiano da sviluppare”. Il pensiero va alla famiglia di Anna, papà mamma e fratellino stretti in prima fila, davanti al feretro coperto di rose bianche. Una famiglia coraggiosa, generosa, che ha deciso per la donazione degli organi di Anna e che ringrazia i medici del Centro Gallucci dell’Azienda Ospedaliera dove hanno fatto di tutto per salvarla. Ci sono anche loro, i medici, alla cerimonia. C’è chi al cimitero, da raggiungere a piedi in corteo, le porterà dei gigli, il fiore più puro.

Ci sono nonni, genitori, figli. C’è il sindaco di Padova Sergio Giordani, ci sono i vigili urbani, perché il papà di Anna è agente della Polizia Locale. Tra la folla anche il loro comandante Lorenzo Fontolan. C’è il coro, gli strumenti, anche il flauto traverso che Anna adorava. Studiava al conservatorio, era al primo anno dell’orchestra Pollicini junior.

Sensibile, riservata, ironica. La prima a rompere il ghiaccio nonostante la timidezza. La descrivono così.

Amava tanto leggere e scrivere.

Il messaggio più commovente è quello dei suoi compagni di 1B di Scienze Umane. “Saresti stata più brava di noi a trovare le parole giuste da dire”.

“Grazie Anna, sei un tesoro prezioso, e grazie ai tuoi genitori per la loro forza”, concludono. E volano palloncini bianchi nel cielo. Un azzurro limpido.


 
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