INDUSTRIA

Destro: "A rischio 80
milioni di Euro"

26/02/2020 17:07

"Stiamo vivendo giorni di estrema difficoltà per le imprese, per le piccole e le grandi, non solo nelle aree al centro dell’emergenza, ma nell’intero territorio provinciale e regionale. Problemi di trasporti/logistica, di approvvigionamenti/scorte, gestione del personale, taglio degli ordini, le ripercussioni si registrano su tutte le catene del valore. I settori più colpiti sono i trasporti, il turismo, la manifattura, che va in tutto il mondo. Una situazione che si aggiunge al rallentamento della produzione industriale già registrato nel 2019 (una caduta del -4,3% a livello nazionale)", a dirlo è Leopoldo Destro, vicepresidente di Assindustria Veneto Centro.



Riceviamo e pubblichiamo il comunicato:


Le nostre aziende non sono solo esportatrici verso il mondo cinese, sono soprattutto grandi importatrici dalla Cina, di materie prime, componenti/semilavorati, pezzi di meccanica importanti (1,9 miliardi l’import complessivo di Padova e Treviso dalla Cina nel 2018). Ci sono industrie che stanno tenendo botta con i magazzini, ma ormai i magazzini si stanno svuotando.

Difficile, al momento, una stima degli effetti economici (situazione in continua evoluzione). Secondo il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, il coronavirus potrebbe impattare sul PIL nazionale per più dello 0,2%: significa quasi 4 miliardi di Euro. Il Veneto contribuisce al PIL nazionale in una misura tra il 9-10%: seguendo la proporzione aritmetica, la perdita sarebbe almeno di 400 milioni di Euro. Padova contribuisce al PIL regionale in una misura intorno al 20%: significa un impatto stimato di 80 milioni di Euro (150 milioni considerando insieme Padova e Treviso). Sarebbe un prezzo altissimo, DA SCONGIURARE ASSOLUTAMENTE.

(È solo una stima aritmetica, ma ci dà un ordine di grandezza).

Dobbiamo essere tutti consci che la salute viene prima di tutto, ma un secondo dopo - un secondo dopo - bisogna guardare l’economia. Qui non si può distruggere un sistema socio-economico forte e trainante come quello del nostro territorio. Le misure di tutela e di sostegno devono esserci, anche per le aziende, in modo chiaro; il documento di oggi evidenzia quello che noi dobbiamo chiedere ad alta voce, ora. Non sarà sufficiente, ma deve essere un inizio importante. Un pacchetto di misure straordinarie, come lo stanziamento di risorse per la cassa integrazione ordinaria e in deroga. Provvedimenti da estendere anche al di fuori delle zone rosse.

In attesa di conoscere i provvedimenti in corso di definizione da parte del Governo, segnaliamo alcuni punti a nostro avviso prioritari di attenzione per gestire l’emergenza e prepararci al dopo.

Contrastare il propagarsi di un pericoloso clima di psicosi e panico, pur mantenendo una attenzione alta per evitare l’allargamento della zona rossa e per preservare i siti produttivi da possibili focolai. Confidiamo che si recuperi un po’ di razionalità, di equilibrio nella gestione di questa emergenza, perché è vero che ci sono dei provvedimenti necessari, ma vanno evitate decisioni assolutamente sovradimensionate. Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è giusto, da non sottovalutare, ma la situazione va posta nei giusti termini (lo ha ribadito ancora ieri Walter Ricciardi dell’OMS). Dare messaggi che la situazione è sotto controllo.

Fornire una comunicazione a cittadini e imprese assolutamente univoca, chiara ed uniforme sull’attuazione delle misure restrittive, evitando che parlino troppi soggetti diversi, creando situazioni di incertezza. Apprezzamento per l’iniziativa della Camera di Commercio in coordinamento con le associazioni di categoria, con l’attenzione a non moltiplicare i “centri di iniziativa”. Chiediamo un coordinamento stretto, sotto l’egida della Regione, tra tutti i soggetti pubblici interessati per evitare azioni frammentate e perciò poco efficaci.

Prevedere una campagna di comunicazione rivolta all’estero per rassicurare e dare messaggi corretti sulla gestione della situazione ed evitare che il Veneto sia considerato un territorio a rischio. Vi sono già casi di fornitori e clienti che sospendono le attività verso imprese venete, per evitare il rischio di venire bloccati alla frontiera al rientro (es. Croazia).

Le specificità dei territori a rilevanza turistica vanno affrontate con misure di preservazione della pubblica salute, ma anche con una comunicazione adeguata e mirata, che rassicuri gli operatori esteri. Condividiamo, in particolare, l’esigenza di un intervento deciso sugli ammortizzatori sociali (che nel turismo non sono previsti) non solo per le zone rosse ma per tutta l’area regionale.

Garantire le condizioni affinchè l’attività economica possa svolgersi nel modo più normale e continuo possibile nelle aree non rientranti nella zona rossa, prevedendo di fornire alle imprese un vademecum di raccomandazioni per supportarle nella migliore gestione dell’attività produttiva quotidiana. Siamo a disposizione per condividere le buone prassi che molte imprese stanno già attuando nei loro siti produttivi.

Prevedere la definizione di un pacchetto di misure condivise per attutire i danni che l’emergenza provocherà al sistema produttivo padovano e veneto, già colpito dalla situazione internazionale, in termini di costi (ordinativi, fatturato, lavoro), come lo stanziamento di risorse per la cassa integrazione ordinaria e in deroga. Provvedimenti da estendere anche al di fuori delle zone rosse.

Da parte nostra, come Confindustria, c’è già un’intensa interlocuzione con il Governo su queste misure, alcune di carattere emergenziale, altre più strutturali, per sostenere l’economia e l’occupazione in questo momento. Tra le prime, la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, delle rate dei mutui e dei relativi interessi, un sostegno alle imprese per l’accesso al credito, oltre al rafforzamento degli ammortizzatori sociali.

Prevedere una chiara e tassativa definizione di “causa di forza maggiore” permettendo così alle imprese al di fuori della zona rossa di interpretare in modo univoco le clausole contrattuali, e di attivare le eventuali garanzie assicurative.

Assicurare un flusso costante di informazioni sul territorio verso i diversi soggetti, a partire dalle Associazioni di rappresentanza delle imprese per consentire loro di dare informazioni rapide e precise ai propri associati. Siamo a disposizione per attivare canali informativi diretti e immediati con il sistema delle imprese.


 
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