LONDRA

Rogo Grenfell Tower:
riparte inchiesta

26/02/2020 18:36

Immunità parziale concessa ai testimoni sulle dichiarazioni che renderanno alla commissione d'inchiesta indipendente nella seconda fase delle audizioni sul micidiale incendio della Grenfell Tower, avvenuto nel 2017 a Londra. Lo ha deciso, malgrado le proteste delle associazioni dei superstiti e delle famiglie delle vittime, la nuova attorney general del governo britannico di Boris Johnson, Suella Braverman, accogliendo la richiesta del presidente dell'organismo costituito a suo tempo dal governo Tory di Theresa May, il magistrato a riposo sir Martin Moore-Bick, e dando quindi il via alla ripresa dei lavori da lunedì prossimo.

L'immunità riguarderà solo quanto i testimoni diranno durante le audizioni e non li metterà al riparo da eventuali azioni penali successive contro di loro nell'ambito delle inchieste di polizia e inquirenti sugli aspetti più generali della strage, ha assicurato l'attorney general. Moore-Bick l'aveva invocata, come per altre inchieste analoghe (da quella sui crimini di guerra in Iraq a quella sull'Irlanda del Nord) per garantire che i testimoni dicessero "la verità" sulle negligenze e le responsabilità dietro il rogo che due anni e mezzo fa causò la morte di 71 inquilini del grattacielo di edilizia popolare ai margini del quartiere del lusso di Chelsea e Kensington, inclusi i giovani architetti veneti Gloria Trevisan e Marco Gottardi.

Un gruppo creato in rappresentanza dei sopravvissuti ha però parlato di "una giornata triste" per la giustizia.

Quella di Grenfell, considerato da molti una strage annunciata ed evitabile, "è stata una tragedia, ma non un incidente", hanno scritto, rilanciando i dubbi sull'utilità e la credibilità della commissione Moore-Bick. E aggiungendo di attendere che la parola passi ai tribunali e che chi ha sbagliato paghi, con tanto di condanne: "Noi ci aspettiamo indagini penali alla fine di tutto, e non ci accontenteremo di nulla di meno".


 
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