Fattorie didattiche: danni per 1 milione

27/03/2020 11:41

“A causa del coronavirus abbiamo perso diciotto visite d’istruzione, che si sarebbero dovute tenere a primavera nella fattoria didattica che gestisco, da parte di alunni delle scuole materne e primarie della provincia”.

La storia dell’imprenditore agricolo Luca Trivellato - titolare de La Masseria di Polverara, nonché vicepresidente di Cia Padova - è paradigmatica. “Oltre 800 bambini non potranno venire a fare esperienza di biodiversità e laboratori legati al mondo dell’agricoltura – continua – Sto ancora quantificando i danni, di sicuro siamo nell’ordine di migliaia di euro”.

In tutta la provincia ci sono 41 fattorie didattiche formalmente riconosciute dalla Regione (243, complessivamente, in Veneto), per un mancato introito di almeno 800mila euro nel solo trimestre che va da marzo a giugno. “Durante il periodo estivo organizziamo pure le settimane verdi, ovvero dei centri estivi immersi nella natura ai quali possono partecipare 25 bambini a turno. Qualora dovesse saltare pure tale iniziativa andremmo in contro ad una desertificazione del settore”.

Trivellato, fra le altre attività, conduce un allevamento di galline di Polverara. “Lavoriamo molto con l’estero – racconta – Le entrate derivanti dalle visite guidate, comprese le domeniche aperte, vengono dirottate per coprire le spese per il mangime e le uscite correnti. Chiaro che se si chiudono i rubinetti diventa sempre più difficile portare avanti l’impresa”. Anche perché, sottolinea, “la filiera non si può stoppare alla stregua di una macchina numerica: qui il ciclo prosegue”.

“Rappresentiamo un comparto di nicchia, ma svolgiamo comunque una funzione fondamentale nella società. I più piccoli hanno la felice opportunità di toccare con mano il valore dell’agricoltura biologica e la salvaguardia delle biodiversità. In fondo, non si impara solamente sui libri”. Il vicepresidente Cia, facendosi portavoce dei suoi colleghi della provincia, chiede alla Regione “aiuti concreti, occorre prevedere dei rimborsi per i danneggiamenti subiti”. “Rispettiamo le diverse direttive quanto a controlli e certificazioni, ora le autorità competenti sono chiamate a darci una mano, ne va della nostra sopravvivenza”. “Non avere un orizzonte, una prospettiva, da qui ai prossimi mesi è devastante, pure in termini psicologici. Cerchiamo di rimanere a galla, anche se è sempre più dura”.

Nei prossimi giorni, proprio per non perdere il contatto con i più piccoli, Trivellato attiverà dei video-tutorial per realizzare lavoretti con fiori, foglie e elementi naturali vari. “Ci stiamo organizzando in questo senso, i filmati verranno pubblicati on line – conclude – Siamo pronti a venire incontro alle esigenze delle famiglie in un contesto complicato”.

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Il 31 bandiere a mezz'asta nei Comuni

27/03/2020 10:46

"Martedì 31 alle 12 bandiere a mezz'asta e un minuto di silenzio osservato dai sindaci d'Italia con la fascia tricolore davanti al proprio Comune. Ci uniamo al presidente della Provincia di Bergamo in segno di lutto per le tante vittime dell'epidemia".

Lo scrive su twitter il presidente dell'Anci Antonio Decaro.

"Bandiere a mezz'asta e minuto di silenzio osservato dal sindaco davanti al municipio in tutti i Comuni italiani, martedì 31 marzo alle 12, in segno di lutto e di solidarietà. Per ricordare le vittime del coronavirus, per onorare il sacrificio e l'impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l'uno all'altro, come sappiamo fare noi sindaci", ha poi spiegato il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, illustrando la lettera inviata a tutti i sindaci italiani perché si uniscano alla iniziativa lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli.

"Come succede sempre nelle grandi emergenze - continua Decaro - noi sindaci, destinatari e custodi delle preoccupazioni dei cittadini e delle loro comprensibili angosce, siamo sottoposti alla forte pressione di avere la responsabilità di una comunità intera. Lo sconforto, che pure avvertiamo, non deve prevalere. Reagiamo con forza per trasmettere fiducia e speranza. Osserviamo il minuto di silenzio in segno di lutto per tutte le vittime e in segno di solidarietà per le comunità che stanno pagando il prezzo più alto".

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Carte d'identità scadute valide fino al 31 agosto

26/03/2020 21:13

Con una circolare indirizzata ai prefetti per evitare assembramenti negli uffici aperti al pubblico, la Direzione centrale per i Servizi Demografici dl ministero dell'Interno ha evidenziato che il decreto legge 18 del 17 marzo scorso "ha prorogato al 31 agosto prossimo la validità delle carte d'identità scadute, senza che rilevi la durata del periodo trascorso dalla data di scadenza, o delle carte in scadenza dopo l'entrata in vigore del decreto legge". La proroga riguarda sia le carte d'identità cartacee che quelle elettroniche. Rimane invece limitata alla data di scadenza del documento la validità ai fini dell'espatrio.

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Iniziative di quartiere ai tempi del Coronavirus

26/03/2020 15:08

L’iniziativa Cartoline di Quartiere 2.0 è una delle iniziative che rientrano nel ricco calendario di Casa Leonardo. Cantiere aperto, progetto finalizzato a stimolare un processo di cittadinanza attiva con le risorse sociali presenti a Brusegana, S.Stefano, Cave e Chiesanuova.

Casa Leonardo. Cantiere aperto si inserisce nell’ambito di “Padova città policentrica”, il progetto promosso dal Comune di Padova e finanziato dalla Fondazione Cariparo il cui focus verte proprio nel coinvolgimento della cittadinanza di alcuni rioni, in particolare su Casa Leonardo a Brusegana e sulla realizzazione di un libro di quartiere a Pontevigodarzere.

L’azione su Brusegana, S.Stefano, Cave e Chiesanuova è condotta dall’associazione Xena - centro scambi e dinamiche interculturali in collaborazione con CO+, Spin Off dell’Università Iuav di Venezia. Collabora alla gestione dei tavoli di partecipazione in quartiere la Fondazione Innovazione Urbana di Bologna. Tutto il progetto è stato elaborato anche grazie al prezioso contributo delle Consulte di Quartiere.

Cartoline 2.0 era pensata inizialmente come un’attività mirata a scoprire la bellezza del quartiere in tutte le sue forme anche in quegli angoli nascosti che spesso attraversiamo senza fermarci a guardare. Ai tempi del coronavirus, l’iniziativa è stata adattata. Quello che si chiede a chi abita e frequenta il quartiere è raccontarlo così come viene vissuto in questo particolare momento attraverso una fotografia, un disegno, un testo. "Anche in un momento difficile in cui non è possibile uscire liberamente di casa e vivere appieno i nostri quartieri il progetto "Padova città policentrica" attraverso l'iniziativa Cartoline di quartiere 2.0 vuole invitare i cittadini a cercare e raccontare la bellezza dei propri rioni; la bellezza che si trova sotto la nostra finestra fuori dal nostro giardino che può essere fotografata restando in casa o la bellezza dei ricordi nelle nostre vecchie foto e nei nostri aneddoti sul quartiere" spiega Emiliano Bon, presidente dell’associazione “Xena - centro scambi e dinamiche interculturali” e referente del progetto Casa Leonardo. Cantiere aperto.

"Sono azioni che servono a stimolare esperienze di cittadinanza attiva, rafforzare le relazioni e rendere gli spazi di quartiere un riferimento per il quartiere, anche e soprattutto in questo momento - commenta l’assessora al Decentramento Francesca Benciolini -. È importante che tutte le iniziative che in qualche modo si possono adattare al momento vengano portate avanti, e ringrazio chi si sta impegnando per garantire il normale svolgersi degli eventi, nei limiti del possibile. Ai cittadini serve sapere di poter contare sui punti di riferimento nei quartieri, vivi e attivi anche in un momento in cui tutto sembra fermarsi. Grazie a questa azione del progetto su Casa Leonardo, ne uscirà un racconto del quartiere forse diverso da come lo potevamo immaginare, ma non per questo meno interessante. Anzi, sono certa che la creatività dei cittadini di Brusegana, Santo Stefano, Cave e Chiesanuova in questi giorni saprà essere sorprendente".

L'iniziativa Cartoline di Quartiere 2.0 è gratuita e rivolta a chi abita e frequenta questa parte di Padova. Per partecipare non ci sono limiti di età e di nazionalità.

Il materiale dovrà essere inviato entro il 20 aprile alla mail [email protected] Le foto saranno pubblicate sulla pagina Facebook @CasaLeonardoPadova e verrà organizzata una mostra, non appena sarà consentito, nel centro civico di quartiere.

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Bankitalia ferma le filiali di Padova

26/03/2020 14:19

"In considerazione dell'emergenza epidemiologica causata dalla diffusione del virus COVID-19, la Banca d'Italia ha disposto, in via precauzionale, la sospensione dell'operatività delle Filiali di Padova, Brescia, Bergamo e Piacenza. Queste Filiali rimarranno chiuse fino a nuova disposizione". Lo si apprende da una nota di Via Nazionale.

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Abbracci virtuali con tablet a Schiavonia

26/03/2020 12:09

Basta digitare il numero di un proprio caro sulla schermata principale del tablet, pigiare il dito sul tasto verde di avvio della videochiamata e in un attimo compaiono i volti e le voci di mariti, mogli, nipotini, figli.

È la magia della tecnologia ai tempi del Coronavirus, che a dispetto dell’isolamento sociale riesce ad abbattere le distanze e a tenerci comunque vicini, in un caldo abbraccio “virtuale”.

Succede nel reparto Covid-19 dell’Ospedale di Schiavonia e qui, grazie a un progetto ribattezzato dall'Ulss 6 “Empatia Euganea”, sono stati consegnati ai pazienti isolati dei tablet appositamente configurati per effettuare videochiamate in pochi passaggi, facili da replicare in autonomia o con il supporto del personale di corsia.

L’obiettivo è fare in modo che anche i ricoverati sprovvisti di dispositivi propri o semplicemente meno avvezzi alle tecnologie digitali possano tenersi in contatto con i rispettivi congiunti, gratuitamente e per l’intero periodo dell’ospedalizzazione.

"Abbiamo voluto rispondere così al virus della solitudine, con un servizio semplice ma essenziale, capace di gettare un ponte di speranza tra i pazienti isolati in ospedale e i loro familiari, che tanto ne attendono il ritorno a casa. Se da una parte il rischio d’infezione impone di rimanere fisicamente distanti, dall’altra possiamo ricorrere alla tecnologia per impedirgli di dividere i rapporti umani" ha dichiarato il DG Domenico Scibetta.

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CIA: "Nei campi servono migliaia di mascherine"

26/03/2020 11:39

Nei campi serve 1 mascherina al giorno per 1,3 milione di agricoltori italiani che non possono certo fare smart working.

Lo fa sapere Cia-Agricoltori Italiani che chiede al governo e alla Protezione Civile di tenere in considerazione le esigenze del settore agroalimentare nella ripartizione dei dispositivi, dopo avere assolto alla domanda prioritaria di ospedali e presidi sanitari. Senza mascherine, guanti, tute, occhiali, cuffie, infatti, non sarà possibile garantire la fornitura delle materie prime indispensabili per il Paese e si rischia di bloccare tutta la filiera, lasciando vuoti gli scaffali dei supermercati.

Secondo Cia, servono chiarezza sui canali di approvvigionamento dei dispositivi di protezione per le imprese agricole e certezza che le modalità di distribuzione non siano rallentate da pratiche burocratiche farraginose. In molte colture, anche in campo aperto, spiega Cia, non è facile rispettare la distanza interpersonale di sicurezza, come anche in altri luoghi di lavoro lungo la filiera: da magazzini agli spogliatoi, alle lavorazioni di confezionamento dei prodotti.

Gli imprenditori sono quotidianamente impegnati a seguire le procedure di condotta necessarie a garantire la salute dei lavoratori nelle attività agricole, ma senza dispositivi tutto questo è di difficile attuazione.

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Psicologi Università offrono consulenza

26/03/2020 10:31

Gli psicologi dell'Università di Padova hanno attivato un punto di ascolto online per aiuto nell'emergenza da Cornavirus. "Qualsiasi persona - sottolinea una nota dell'Ateneo padovano - anche la più equilibrata, in tali condizioni può sentire che le ansie, i pensieri crescono, affollano la mente e rendono difficile affrontare e riorganizzare la vita quotidiana nei necessari cambiamenti richiesti di questo periodo. Parlare e confrontarsi all'interno della propria cerchia familiare o amicale può essere faticoso, può portare ad attriti e malumori e può rischiare di essere una inutile trasmissione incontrollata di pensieri e sensazioni negativi. Confrontarsi con un esperto, invece, può consentire la possibilità di uno spazio più libero e autorizzato per comunicare a se stessi e all'altro eventuali malesseri, dubbi, disagi".

Il servizio è curato dai Dipartimenti di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione e dal Dipartimento di Psicologia Generale. Per accedervi bisogna scrivere all'indirizzo mail [email protected], descrivendo in poche parole la propria richiesta e i propri bisogni lasciando il proprio numero di telefono e contatto Skype.

A breve sarà anche attivata una linea telefonica aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 18.00 per coloro che non hanno supporti tecnologici.

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Social: "Rischio crash se il virus avanza"

26/03/2020 07:47

Da quando il Coronavirus ha colpito l’Italia, le chiamate di gruppo su Messenger e WhatsApp sono aumentate, in termini di tempo, di oltre il 1.000%. Lo rende noto Facebook in un post firmato da due vicepresidenti, Alex Schultz e Jay Parikh.

Il tempo trascorso dagli italiani sulle app dell’ecosistema Facebook - che comprende Instagram, Messenger e WhatsApp - è aumentato del 70% dall’inizio della crisi, si legge nel post. Nell’ultimo mese lo scambio di messaggi è cresciuto del 50%, mentre le visualizzazioni delle dirette - Instagram e Facebook Live - sono raddoppiate nell’arco di una settimana.

Il problema è rappresentato dalle chiamate vocali e, soprattutto, nelle videochiamate. Cioè le funzioni che richiedono più dati. In questo senso, Zuckerberg ha spiegato come il traffico degli ultimi giorni sia più che raddoppiato rispetto al normale e "se simili incrementi dovessero verificarsi anche in nazioni non ancora interessate da restrizioni analoghe a quelle italiane, il rischio che i server vadano completamente in tilt potrebbe rivelarsi più concreto del previsto. Per il momento – ha dichiarato Zuckerberg – non ci troviamo ancora di fronte a una massiccia epidemia nella maggior parte dei Paesi del mondo. Ma se ciò accadrà, allora dovremo davvero assicurarci di esserne all’altezza dal punto di vista delle infrastrutture".

A livello globale, "la crescita d’uso causata dal Covid-19 non ha precedenti in tutto il settore, stiamo riscontrando nuovi record di utilizzo quasi ogni giorno", hanno aggiunto Schultz e Parikh. "Mantenere la stabilità durante questi picchi di utilizzo è più difficile del solito ora che la maggior parte dei nostri dipendenti lavora da casa".

Tuttavia, assicurano, "stiamo lavorando per mantenere le nostre app funzionanti senza problemi, rendendo i nostri sistemi più efficienti e aggiungendo la capacità richiesta".

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Anche Birrolandia raccoglie fondi

25/03/2020 16:35

Sono molti i locali padovani che si danno da fare per raccogliere fondi ed aiutare la sanità. Tra questi, Birrolandia, che dopo la chiusura per decreto ora effettua consegne a domicilio: i 2 euro per la consegna saranno devoluti interamente alla lotta contro il Covid19.

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