EMERGENZA CORONAVIRUS

PMI: 8 proposte
contro il rischio crisi

25/03/2020 16:54

Una proposta in 8 punti avanzata dai presidenti di Piccola Industria di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto - Giovanni Baroni, Alvise Biffi e Paolo Errico - per fare fronte, dal punto di vista economico, all'emergenza legata alla diffusione del coronavirus anche alla luce del documento del 20 marzo scorso pubblicato dal sistema Confindustriale e intitolato 'Affrontiamo l'emergenza economica per la tutela del lavoro'. Una proposta che viene lanciata, dai tre presidenti, poiché "in questo momento di completa emergenza l'intervento dello Stato Italiano deve essere imponente, con misure shock immediate che diano prospettiva e respiro alle imprese stimolando fiducia e consumi". Nel dettaglio, gli 8 punti riguardano, in primo luogo, la "riduzione progressiva, fino all'annullamento, del versamento di tutte le imposte dovute nel 2020 e 2021, sia acconti che saldi, per tutte le imprese e persone che subiranno un impatto significativo nel bilancio aziendale o reddito personale al di sopra del 20%; la liquidazione "immediata dei crediti tributari sia a livello nazionale che locale come anche tutti i crediti che le imprese vantano con la Pubblica Amministrazione" e "la sospensione di tutte le procedure fallimentari e concorsuali come anche la possibilità di presentare nuove istanze di fallimento per le Pmi". Tra le misure da adottare, ancora, la "sospensione dalla segnalazione in Centrale Rischi per le Pmi"; l'avvio di "un periodo di almeno 6-12 mesi di sospensione negli aggiornamenti Durc per permettere ad aziende con difficoltà nella liquidità, e quindi nei versamenti, di non perdere commesse, blocco dei pagamenti da Pa e imprese private che pongono come condizione la regolarità del Durc"; l'estensione "al 100% della garanzia pubblica sugli affidamenti e finanziamenti alle Pmi attraverso i fondi di garanzia e i confidi o tramite una garanzia regionale"; la semplificazione dell'iper ammortamento per gli investimenti materiali e immateriali con eventuali procedure di verifica semplificata" e, infine, l'estensione dei 100 euro di cuneo fiscale, già previsti per alcune categorie dal d.l. Cura Italia, a beneficio di tutti i lavoratori per almeno un anno".


 
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