CURA ITALIA

Carceri, Bonafede: "Al
massimo fuori in 6000"

25/03/2020 17:05

Sono 6000 i detenuti che potenzialmente potrebbero lasciare il carcere per passare alla detenzione domiciliare. Ma questo "dipenderà da diversi requisiti e variabili (come per esempio, il domicilio idoneo) che dovranno essere accertati dalla magistratura". Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, rispondendo a un'interrogazione sull'impatto del dl, che prevede la detenzione domiciliare per reati non gravi con residuo di pena di 18 mesi. Misura di cui ad oggi hanno beneficiato "circa 50 detenuti". "Dalle interlocuzioni con il Ministero dell'Interno emerge, fino al 15 maggio, l'effettiva disponibilità di 2600 braccialetti elettronici da installare in via progressiva settimanalmente". Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede rispondendo alla Camera al question time a diverse interrogazioni. Questi braccialetti, ha chiarito il ministro, "non hanno costi ulteriori, in quanto compresi nel contratto triennale, siglato nel 2018, per un valore complessivo di 23 milioni di euro". "Nelle prime tre settimane di marzo c'è stata una riduzione della popolazione detenuta in carcere, passata dai 61.235 ai 58.592 effettivi nelle camere di detenzione", con una riduzione di 2.643. Questo è dipeso prevalentemente dalle leggi vigenti prima del dl Cura Italia, che ha avuto "un'incidenza stimata di circa 200 detenuti". Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, rispondendo alla Camera al question time a diverse interrogazioni. "Alla data del 19 marzo il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ha consegnato ai Provveditorati Regionali quasi duecentomila mascherine (199.127), nonché 768.889 guanti di gomma monouso. Lunedì scorso sono state richieste al Comitato operativo del Dipartimento della Protezione Civile altre 150.000 mascherine di tipo chirurgico da distribuire agli istituti penitenziari". Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, rispondendo al question time sulla fornitura di mascherine nelle carceri per l'emergenza Coronavirus. "Il Dipartimento sta già impiegando il massimo sforzo - ha poi assicurato il Guardasigilli - al fine di agevolare la produzione delle mascherine negli istituti penitenziari, grazie al lavoro dei detenuti. Allo stato attuale la capacità produttiva si attesta intorno alle 8.000 mascherine chirurgiche al giorno che, dopo le necessarie validazioni, potranno rappresentare un evidente incremento della dotazione". "Allo stato attuale risultano 15 contagiati". Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, rispondendo alla Camera durante il question time a interrogazioni sulla diffusione del Coronavirus tra i detenuti nelle carceri.


 
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