"Per Montegrotto noi ci siamo": ecco gli aiuti

30/03/2020 15:44

Uno sforzo collettivo per sostenere le famiglie di Montegrotto Terme. Con questo obiettivo l’Amministrazione comunale ha deciso di aprire un conto corrente dove privati e aziende potranno far confluire le donazioni per i nuclei familiari che a causa delle conseguenze economiche dell’attuale crisi sanitaria si trovano o si troveranno in difficoltà. Gli aiuti saranno gestiti direttamente dai Servizi sociali e dagli uffici del Comune. Le iniziative fanno parte della Campagna “Per Montegrotto noi ci siamo”, avviata con la distribuzione degli schermi filtranti che vede la collaborazione dell’Amministrazione comunale con i volontari.

“Nei giorni scorsi - spiega il sindaco Riccardo Mortandello - con i volontari della Protezione Civile e dell’Auser, che ringrazio, abbiamo girato l’intero paese per la consegna degli schermi inviati dalla Regione del Veneto e abbiamo ricevuto da diverse persone richieste su come poter dare una mano in maniera anonima alle famiglie in difficoltà. Per questo, per organizzare con maggior trasparenza ed efficienza gli aiuti solidali, abbiamo deciso di aprire un conto corrente dedicato a tutte le donazioni. Sarà attivo a fine settimane e il numero sarà disponibile sul sito dell’amministrazione www.montegrotto.org".

“La gestione di quanto raccolto - afferma l’assessora al Sociale Elisabetta Roetta - sarà affidata ai Servizi Sociali che, diversamente da quanto avviene sino a ora, avranno una maggior flessibilità rispetto al solo criterio del reddito ISEE, sia perché in questa situazione di quarantena nessuno può richiedere l’ISEE sia perché ci possono essere casi di nuclei familiari rimasti improvvisamente senza reddito che non hanno risparmi a cui attingere per le spese quotidiane”.

Il servizio sarà sostenuto anche da un rafforzamento del banco alimentare. “Da oggi - spiega il Consigliere comunale e volontario dell’Auser, Silvio Nardo - agli ingressi dei due supermercati del Comune di Montegrotto A&O e Prix è presente un carrello del Banco Alimentare dove chi desidera può acquistare e lasciare in donazione derrate alimentari non deperibili, prodotti per bambini e per l’igiene personale e della casa. Inoltre abbiamo già chiesto aiuto al Banco Alimentare europeo, di cui Montegrotto Terme fa parte da alcuni mesi, che ci invierà altri alimenti”.

Anche in questo caso si prevede di allargare, a seconda delle necessità, la platea di 40 nuclei familiari attualmente assistiti dal banco alimentare.

Per tutte le necessità, spesa o farmaci a domicilio, aiuti alimentari o economici è possibile rivolgersi ai Servizi sociali del Comune ai numeri 049 8928 770 oppure 772, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13

In settimana inoltre verrà completata in tutto il Comune la distribuzione degli schermi filtranti. “Con i 1600 schermi protettivi consegnati alla Protezione civile domenica 29 marzo, - spiega la Consigliera delegata Silvia Bonuglia - si è provveduto alla distribuzione, in totale, di 9880 schermi con una copertura dell'85,3 per cento sul totale della popolazione residente (11573). La distribuzione è stata scagliona secondo le consegne in arrivo dalla Provincia, privilegiando le zone con un’età media dei residenti più alta. Qualora a fine settimana gli schermi non fossero stati consegnati è possibile richiederli ai Servizi Sociali indicando via e numero civico”

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Solidarietà Alimentare: ecco come funzionerà

30/03/2020 15:15

“È attraverso i Comuni che passa la gestione e la distribuzione di beni, previste dall’ordinanza del Capo della Protezione Civile, riguardante le misure urgenti di solidarietà alimentare”. Inizia così un comunicato della Regione Veneto relativo alle modalità di distribuzione che interesseranno i comuni del territorio.

“Raccomandiamo ai cittadini interessati di rivolgersi, quindi, al Comune di appartenenza ed in particolare agli uffici dei servizi sociali. La Protezione civile, sia regionale che locale, non ha alcun coinvolgimento diretto e il susseguirsi di richieste ad essa indirizzate, anche solo per informazioni, rischiano di interferire e sovraccaricare il lavoro già importante che sta conducendo nelle attività legate all’emergenza Coronavirus”.

Con queste parole il Vicepresidente della Giunta regionale del Veneto, Gianluca Forcolin, assessore agli Enti Locali, si rivolge agli interessati che, numerosi, da questa mattina si rivolgono alla Protezione civile per dettagli e informazioni sulle erogazioni conseguenti all’ordinanza del 20 marzo scorso.

“I Comuni – prosegue il Vicepresidente – provvederanno alla gestione dell’approvvigionamento dei beni e alla loro distribuzione. Sono, quindi, il riferimento esatto per ogni informazione utile da parte dei cittadini. L’ordinanza, infatti, nell’attribuire le risorse da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare, le ripartisce tra i Comuni di ogni Regione in base al criterio della popolazione residente e a quello del reddito pro capite di ciascun Comune”.
Il documento stabilisce che i Comuni, sulla base della somma destinata e di eventuali donazioni ricevute, in deroga alle procedure previste dal Codice degli Appalti (D.lgs. 50/2016), possono procedere a:
• acquisire buoni spesa, utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali il cui elenco ogni Comune pubblicherà nel proprio sito istituzionale;
• acquistare direttamente generi alimentari o prodotti di prima necessità.
“Il coinvolgimento degli enti locali – conclude Forcolin – è determinante e fondamentale per la conoscenza e il contatto diretto con la realtà locale. Per l’acquisto e la distribuzione di tali beni, infatti, i Comuni possono avvalersi degli enti del Terzo settore. Non ultimo, i soggetti beneficiari ed il relativo contributo spettante ai nuclei familiari, sono individuati dagli uffici sociali di ciascun Comune, tra i nuclei più esposti agli effetti dell’emergenza epidemiologica e tra quelli in stato di bisogno, con priorità tra quelli già non assegnatari di sostegno pubblico”

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Cresce ricerca online di ricette per cucinare

30/03/2020 12:23

Riguardano i dolci, la pasta, le preparazioni veloci o le istruzioni per le torte le ricette più gettonate nel periodo del coronavirus e di quarantena.

A rilevarlo è uno studio del portale Italiani.Coop, che dopo aver analizzato l'andamento della spesa alimentare in queste ultime settimane registrando una particolare crescita della panificazione e del lievito di birra, si è interrogato su chi cucina di più e quali sono le ricette più cercate attraverso i Google Trends tra il 21 febbraio (il giorno in cui si è saputo del focolaio di Codogno) e il 24 marzo (l'ultimo giorno messo a disposizione per l'analisi dal motore di ricerca).

Con lo studio si registra che la parola ricetta è "rimasta sostanzialmente stabile fino all'entrata in vigore del decreto #iorestoacasa, per poi registrare una crescita repentina nei giorni immediatamente successivi raggiungendo il picco di intensità il 22 marzo".

La ricerca, oltre a far scoprire che gli italiani non sono solo un popolo di santi, poeti e navigatori, ma anche provetti o aspiranti chef tra le mura domestiche, evidenzia che le ricette, sulla base di un'analisi per città, vanno forte al Nord. "La classifica per la cucina vede infatti protagonisti gli abitanti di Torino e Parma, mentre in fondo alla classifica troviamo Palermo e Napoli".

I più coinvolti nel cercare consigli on line per ricette sono gli abitanti di Marche, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. I meno interessati quelli del Trentino Alto Adige, della Campania e della Basilicata.

Infine è segnalato che tra le parole che crescono maggiormente, per quanto riguarda le ricette, è zeppole, "trainata probabilmente dalla festa del papà del 19 marzo".

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Coldiretti: in Veneto oltre 97 mila indigenti

30/03/2020 12:11

Sono più di 97mila gli indigenti in Veneto e anche se le maggiori difficoltà alimentari si registrano in altri territori, dalla Sicilia alla Calabria fino in Lazio, anche nel Nord del Paese, alle prese con la devastazione del Coronavirus, non mancano gravi situazioni di povertà. E' quanto emerge da una analisi di Coldiretti sulla emergenza alimentare in Italia dopo le misure varate dal Governo, sulla base dei dati della relazione annuale Fead del giugno 2019.

Anche nei nostri territori aumenta la domanda di aiuto per il cibo, a causa delle conseguenze economiche provocate dall’emergenza da Coronavirus. Ad essere più colpite le persone senza fissa dimora, gli anziani sopra i 65 anni e i bambini di età inferiore ai 15 anni che ricevono cibo distribuito grazie alle donazioni e con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) grazie ad associazioni come Banco Alimentare Roma, Banco delle opere di Carità, Caritas Italiana, Comunità di S. Egidio, Croce Rossa Italiana, Fondazione Banco Alimentare e Associazione Sempre Insieme per la Pace. “Come è stato previsto nel provvedimento Cura Italia con l’importante aumento di 50 milioni del fondo per l’aiuto agli indigenti, chiediamo ai Sindaci del Veneto – dichiara Daniele Salvagno, Presidente di Coldiretti Veneto - di destinare all’acquisto di prodotti alimentari Made in Italy e locali le nuove risorse rese disponibili per buoni spesa, buoni pasto o generi di prima necessità. E' importante far giungere sulle tavole dei più bisognosi la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti, sostenendo in questo modo anche l’economia agricola della nostra regione che in molti settori si trova in grande difficoltà con il blocco delle esportazioni e la chiusura di bar ristoranti e mense".

Coldiretti Veneto ricorda anche la presenza e l’attività di un migliaio di aziende di Campagna Amica impegnate nella vendita diretta e di quasi 200 coinvolte sin dall’inizio dell’emergenza nella consegna a domicilio del 'pacco salva dispensa'. "Con 62 mila imprese agricole totali - sostiene Coldiretti Veneto - ci sono inoltre tutti i presupposti per dare priorità alla presenza di prodotti a kmzero nelle mense collettive in attività nelle strutture socio sanitarie”.

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Centro Carni Company regala ventilatore

30/03/2020 10:52

Centro Carni Company, azienda di Tombolo, attiva nel settore della lavorazione della carne bovina, ha scelto di supportare la Regione Veneto e di contribuire al contrasto dell'emergenza sanitaria Covid-19 contribuendo all'acquisto di un ventilatore meccanico per l'ospedale di Cittadella.

L'azienda ha inoltre messo a sistema una serie di iniziative rivolte ai propri dipendenti attivando per loro un'assicurazione sanitaria specifica da utilizzare in caso di diagnosi positiva al Covid-19 e innalzando ulteriormente le misure di controllo e sicurezza per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus.

L'assicurazione prevede, oltre a un indennizzo economico, anche la copertura di eventuali trasporti dall'ospedale alla propria abitazione, il follow up sanitario a seguito del ricovero e il supporto per la gestione domestica e di eventuali figli.

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Fondazione Cariparo: 1,5 mln per Case di Riposo

30/03/2020 09:33

Il Consiglio Generale della Fondazione, tenutosi domenica pomeriggio, ha affrontato il tema dell’emergenza sanitaria per l’epidemia Covid 19 nell’ambito della quale è evidente la situazione drammatica che investe case di riposo per anziani e residenze sanitarie assistenziali, ove si registrano numerosi casi di positività al virus e decessi via via crescenti; ha pertanto ritenuto che la Fondazione possa attivare una specifica linea di intervento per fronteggiare nello specifico tale emergenza, attraverso un sostegno a tutte queste realtà delle province di Padova e Rovigo, analogamente a quanto già fatto a favore della Centro Servizi per Anziani Scarmignan di Merlara.

Sulla base degli orientamenti espressi dal Consiglio Generale, il Presidente ha attivato le procedure di urgenza per l’approvazione di un plafond di 1,5 milioni di euro per interventi a tutte le strutture di accoglienza per anziani delle province di Padova e Rovigo finalizzati all’acquisto di attrezzature e materiali di presidio ai contagi, ovvero a spese varie connesse a tale emergenza (ad esempio, riorganizzazione degli spazi interni, spostamento degli ospiti in aree protette, servizi assistenza straordinaria).

Le modalità operative per l’assegnazione dei contributi in questione saranno definite nei prossimi giorni. Il presidente della Fondazione, Gilberto Muraro, dichiara: “La situazione di emergenza sanitaria venutasi a creare nelle case di riposo a seguito alla diffusione del Covid-19 ha determinato la necessità di intervenire rapidamente con un nostro contributo. Nei prossimi giorni studieremo i criteri e le modalità di assegnazione per garantire alle diverse strutture un aiuto tangibile commisurato alle dimensioni e al numero dei pazienti ospitati.”

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Zaia risponde a Boccia: "Ecco cosa ci serve"

29/03/2020 14:33

"Mi sento imbarazzato, conosco Boccia e spero sia uno scivolone": Luca Zaia lo ripete più volte nel corso del punto stampa di oggi riferendosi alla polemica del ministro sull'apporto dello Stato alle forniture ricevute dal Veneto. E si affretta a dare i numeri della Regione. "Tanto per fare un esempio noi abbiamo bisogno ogni giorno di 300 mila mascherine ffp3, ce ne sono state assegnate soltanto 3310. Per le ffp2 ce ne servono 300 mila al giorno e ce ne hanno consegnate 152 mila. Per le mascherine chirurgiche abbiamo bisogno di 550 mila pezzi al giorno ce ne hanno date 682". "Che sia chiaro che il sottoscritto non ha fatto polemica e non la fa - taglia corto - ma questi dati me li sono fatti dare perchè immaginavo che qualcuno sollevasse il tema".

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Coldiretti, spesa online con una sola mail

28/03/2020 12:28

Continuano giorno dopo giorno le richieste dei cittadini per il servizio di consegna domicilio da parte dei produttori di Campagna Amica. Per evitare le lunghe e pericolose file davanti a negozi e supermercati, garantendosi cibi di qualità a chilometri zero i cittadini si affidano agli agricoltori e prenotano la spesa a km zero da ricevere a casa.


Anche oggi al Mercato Coperto di Campagna Amica Padova Padova venti agricoltori hanno confezionato gli ordini e provveduto alle consegne di prodotti freschi e di stagione, arrivati direttamente dalle nostre campagne. Ordinare la spesa per la consegna nei giorni di apertura, il mercoledì pomeriggio e il sabato mattina, è semplice, basta mandare una mail a [email protected] o visitare la pagina web https://padova.coldiretti.it/news/mercato-coperto-di-padova-la-spesa-a-domicilio-tutte-le-informazioni-pratiche/.


La primavera è arrivata e con essa anche numerose primizie dai nostri campi, spiega Giovanni Dal Toso, presidente dell’Agrimercato delle Terre del Santo, l’associazione che raggruppa gli agricoltori di Coldiretti Padova impegnati nella vendita diretta. prodotti sono anche più freschi e durano di più. Nei banchi dei mercati di Campagna Amica ci sono già in anticipo asparagi, piselli, zucchine con il fiore, radicchio verdon, spinaci e le erbe spontanee tanto care ai consumatori: rosoline, luppolo selvatico, tarassaco e carletti. Si tratta di ingredienti ideali per primi piatti, contorni e tante altre ricette che con il nuovo servizio attivato da Coldiretti possono arrivare direttamente a casa nella borsa della spesa o preparati già nel menù “porta a porta” consegnato dai cuochi contadini di Terranostra. A Padova la rete degli agricoltori organizzati con la consegna a domicilio cresce di giorno in giorno e in Veneto ha superato le 180 aziende. Per conoscere le aziende più vicine e la gamma delle offerte consultare il sito https://veneto.coldiretti.it/news/campagna-amica-a-casa-tua/


Gli inviti a stare in casa da parte dell’autorità regionali, sanitarie e del Governo sono stati accolti dalla popolazione con ben il 43% degli italiani che secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ ha tagliato le uscite anche per andare a fare la spesa, che rimane peraltro tra i comportamenti consentiti. La conseguenza è che la grande maggioranza degli italiani (61%) in questo periodo – precisa la Coldiretti – si reca in mercati, supermercati e discount non più di 1 volta alla settimana. In Veneto l'operazione è scattata da qualche settimana dapprima con il 'prenota e ritira” nei mercati di Campagna Amica e poi con la consegna del "Pacco salva dispense" per chi è costretto a restare a casa È l'iniziativa dei produttori di Coldiretti che animano i banchi nelle piazze, negli spacci aziendali per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori di fronte all’emergenza sanitaria che ha profondamente modificato le abitudini di acquisto.

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Il Musme e le visite su Instagram

28/03/2020 09:41

In questo periodo di #iorestoacasa, nel quale abbiamo più tempo per stare in cucina e mangiare è forse giunta l’ora di condividere i segreti della corretta alimentazione.


E allora partecipa con noi, stando sul divano di casa, a LiveIoVivoSano, la visita in diretta Instagram della mostra “Io vivo sano – Alimentazione e DNA”, di Fondazione Umberto Veronesi. Durante il percorso potrete fare domande, rispondere a quiz e interagire.


Prima di cominciare sarete invitati a svolgere in maniera un po’ particolare un’attività semplice e quotidiana: fare la spesa, in maniera virtuale!

Scopriremo insieme alcune molecole presenti nei cibi e il loro effetto sui nostri organi poi, ancora più in profondità, sul nostro DNA.


Nel percorso della mostra-laboratorio potrete comprendere a fondo e in famiglia come una sana alimentazione e movimento sono tra gli alleati più potenti della prevenzione.


Il nostro DNA sa cosa mangiamo, e noi?


Calendario:

giovedì 26 marzo ore 17.30

sabato 28 marzo ore 16.00


Info e prenotazioni: www.musme.it/livedngnam

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La quarantena liscia come... l'olio

27/03/2020 17:23

Un appello al mangiare bene in questo periodo di quarantena. A farlo, rivolgendosi "ai tanti italiani che, in questi giorni di "esilio" tra le mura domestiche, hanno trovato ristoro tra i fornelli, dedicandosi alla cucina", è il Gruppo olio d'oliva dell'Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol) con l'invito "Io resto a casa e mangio bene". L'iniziativa ha l'obiettivo di trasformare i giorni di "esilio" in una riscoperta delle buone abitudini alimentari, "che vedono- protagonista- è sostenuto- l'olio extra vergine". "Nelle ultime settimane - spiega infatti il presidente degli imprenditori di settore Anna Cane - i consumatori hanno dimostrato di non poter rinunciare all'olio extra vergine, facendo addirittura aumentare le vendite nella grande distribuzione". "A coloro che hanno fatto scorta di olio, suggeriamo- aggiunge Anna Cane- di trasformare questo "stop" in un percorso di educazione alimentare e di riscoperta dei sapori tradizionali". Nello specifico il Gruppo olio d'oliva dell'associazione sottolinea che "Io resto a casa e mangio bene" è un invito "a riappropriarsi di buone abitudini trascurate, a cominciare dai principi della Dieta mediterranea" seguendo "poche, semplici regole" come quello di "variare le pietanze, puntare sulla stagionalità e sulla semplicità, proponendo cereali (meglio se integrali), verdura e frutta tutti i giorni, seguiti, almeno due volte a settimana, da latticini, legumi, carne e pesce". Viene inoltre suggerito che "poiché si sta tutti a casa, condividendo spazi e tempo, la convivenza 24 ore su 24 può rappresentare il momento giusto per coinvolgere i bambini in cucina, proponendo "pillole" di educazione alimentare.

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