EMERGENZA CORONAVIRUS

Conte: "4,3 miliardi per
emergenza alimentare"

28/03/2020 19:38

"Ho appena firmato un dpcm che dispone 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà dei Comuni". Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi parlando delle misure per fare fronte all'emergenza Coronavirus.

Con un nuovo Decreto verranno quindi erogati ai Comuni 4,3 miliardi per fronteggiare l’emergenza alimentare legata alla crisi del coronavirus e fornire cibo alle fasce più povere della popolazione. Si tratterebbe di un anticipo del 66% del Fondo di solidarietà comunale (FSC), rispetto alla scadenza ultima prevista per maggio. Il riparto del FSC viene perfezionato con il Dpcm di oggi.

"Ci confronteremo a inizio settimana con gli esperti e confidiamo che ci portino ottime notizie. Noi ci manteniamo sempre vigili per adeguare le nostre valutazioni sulla base delle loro raccomandazioni" ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Con ordinanza delle protezione civile aggiungiamo a questo fondo 400 milioni, un ulteriore anticipo che destiniamo ai comuni col vincolo di destinarlo alle persone che non hanno i soldi per non fare la spesa. Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari".

"Oggi segnaliamo il numero più alto di guariti. Ci confronteremo a inizio settimana con gli esperti e confidiamo che ci portino buone notizie".

"La ministra Catalfo e l'Inps stanno lavorando senza sosta. Vogliamo mettere tutti i beneficiari della Cassa integrazione di accedervi subito, entro il 15 aprile e se possibile anche prima", ha detto il premier.

IN MERITO AL LAVORO

"Stiamo lavorando per rendere fruibile il prima possibile" gli indennizzi e "dal 1 aprile con un click si potrà fare domanda e saranno erogati i 600 euro, che vogliamo rafforzare e allargare. Non è tanto il momento di riformare strumenti ordinari ma di far fronte a una situazione straordinaria". Così il ministro Roberto Gualtieri rispondendo a una domanda sull'ipotesi di Reddito di emergenza. Il bonus sarà reso "più rapido, più efficace e più universale per chi non usufruisce di una fonte di reddito".

PARLA DELL'EUROPA

"Non abbiamo fatto una proposta alla Commissione, ma all'Eurogruppo per elaborarla. C'e' un dibattito in corso. Ma qui c'e' un appuntamento con la storia e tutti devono essere all'altezza" ha detto il premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, commentando il no della Commissione ai coronabond. "Non passerò alla storia per chi non si e' battuto: mi batterò sino alla fine per una soluzione europea".

"Le parole di Von Der Leyen" sui Coronabond "sono sbagliate". Quella indicata nella lettera dei nove capi di Stato europei "è la risposta più adeguata per uno shock simmetrico sull'economia e tutti devono essere all'altezza della sfida, anche la presidente della commissione europea" ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Nella crisi del coronavirus la Commissione europea non pianifica l'emissione di bond propri sui debiti. Lo ha affermato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen in un'intervista alla Dpa. "Su questo ci sono chiari confini giuridici, e non c'è un piano. Non lavoriamo a questo", ha affermato. La von der Leyen sottolinea inoltre che "la parola coronabond è solo una sorta di slogan. Dietro c'è la grande questione delle garanzie. E su questo le riserve della Germania come di altri paesi sono giustificate".



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