LIBRERIE

Lovat, "Riconosciuto
servizio sociale"

11/04/2020 18:03

"Il fatto che il Governo abbia indicato che le librerie possono aprire e sono tra le prime a farlo, è una scelta dal grande valore simbolico. Noi siamo pronti e non sono d'accordo con chi dice che riaprire comporta un costo economico: da sempre ci battiamo per il riconoscimento del 'servizio sociale' delle librerie, e ora che questo ruolo ci viene riconosciuto dobbiamo esserci, anche se ci costa economicamente". Carlotta Lovat, titolare delle omonime librerie - Trieste e Villorba (Treviso) dopo aver chiuso Padova tempo fa - ha già predisposto tutto per rialzare le saracinesche. "Siamo pronti, non potremo riaprire martedì 14 perché sanificheremo i locali, ma dal giorno dopo ci saremo con tutte le misure di protezione: gel, guanti, mascherine, distanza di sicurezza, entrate contingentate. Certo - continua Carlotta Lovat - non verranno tante persone ma, ripeto, la riapertura delle librerie è un simbolo molto bello". In questi giorni "ho consegnato io personalmente i libri a casa degli acquirenti, è stato bellissimo essere accolti con grande piacere dai bambini che aspettavano il libro che avevano ordinato" Alcuni aspetti attendono ancora di essere chiariti, come gli orari: "A Trieste nei mille metri quadri siamo aperti dodici ore al giorno, tutti i giorni, con sette dipendenti e mio figlio, vediamo se potremo lavorare con questo stesso ritmo o no". Analogamente a Treviso, dove Lovat ha un capannone industriale.


 
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