Palestre: prossima settimana le linee guida

30/04/2020 12:10

All'inizio della prossima settimana il ministro dello sport presenterà al Comitato tecnico scientifico "le linee guida" per la riapertura di palestre, centri danza, circoli sportivi e del tennis. lo ha detto il ministro dello sport Vincenzo Spadafora intervenuto al programma televisivo 'Mi manda Rai3'.

Spadafora ha ricordato che l'ultimo provvedimento del governo prevede che l'attività sportiva e motoria sia consentita "nei parchi, nei luoghi che i vari sindaci riterranno di aprire, con le solite distanze di sicurezza, ognuno deve fare il possibile per il rispetto delle regole. Per adesso questo è anche un test che in due settimane ci consentirà di vedere se è possibile man mano aprire altro. Ad esempio le palestre, i centri danza, i vari centri sportivi, i circoli per tennis. Proporremo - ha concluso il ministro - già all'inizio della prossima settimana al Cts le linee guida per tutti questi centri, e appena saranno validate, vorrei inserire nel dpcm che parte dal 18 maggio la possibile apertura di questi centri".

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Ottici Ascom donano visiere alla Caritas

30/04/2020 11:46

Una donazione quanto mai indispensabile e necessaria quella dei dispositivi di protezione antiCovid fatta dagli Ottici Optometristi di Federottica Ascom Padova grazie all’intervento di Renzo Colombo e Carlo Cavalli, che hanno provveduto a dotare i volontari del Centro di Ascolto Diocesano ed i medici volontari ed assistenti del Poliambulatorio Caritas Cuamm di Padova di visiere utili ad evitare il contagio di coloro che quotidianamente si occupano di assistenza ai più fragili.

La Caritas Diocesana da anni gestisce il Poliambulatorio Caritas Cuamm in via Duprè a Padova, che mette a disposizione per la persone che vivono in stato di marginalità grave l’ambulatorio odontoiatrico e quello oculistico, in spazi che sono stati messi a disposizione dal Comune di Padova che assicura anche la copertura delle utenze.

La categoria non ha fatto mancare anche in questa situazione di emergenza l’aiuto che tradizionalmente Federottica Padova dispiega da anni, sia in ambito provinciale che internazionale, nell’ambito degli interventi rivolti al sociale, un lavoro di sussidiarietà che in questo particolare momento va a coprire le esigenze di salvaguardia dei volontari che generosamente assistono ogni giorno le persone in difficoltà.

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1 maggio picnic a casa con la Coldiretti

30/04/2020 11:43

Picnic in casa con l’agribag dei cuochi contadini per le famiglie venete. Per la festa del Primo Maggio sarà possibile prenotare il kit d’asporto per organizzare il pasto all’aperto purchè nel giardino di casa o nello spazio verde condominiale, rispettando rigorosamente le ordinanze in vigore.

Lo annuncia Coldiretti Veneto dopo l’ok della Regione che autorizza al take away anche le realtà agrituristiche regionali. “Se un centinaio di cuochi contadini della nostra rete di Campagna Amica si sono organizzati per la consegna di menù a domicilio – commenta Diego Scaramuzza presidente regionale di Terranostra - gli altri operatori che per questioni logistiche non hanno potuto cogliere al volo questa opportunità, potranno ora sperimentare un nuovo servizio organizzando l’azienda e gli operatori”.

Tutti ai fornelli, dunque, per celebrare la tradizione veneta che nel menù prevede: uova sode con asparagi, frittata con cipolla, pane biscottato e salame, una bottiglia di Prosecco oppure un rosso locale. Per dessert, le ricercate frittelle di fiori di acacia, di sambuco, di zucca o l’intramontabile “fregolotta” da inzuppare nel vino a fine pasto. “L’agricoltura italiana, tra le più green d’Europa, offre un paniere di specialità ricco di prodotti tradizionali e di tipicità enogastronomiche custodite dagli imprenditori agricoli che in questo periodo di emergenza sanitaria hanno continuato a preservare nonostante le difficoltà economiche – conclude Diego Scaramuzza - tuttora non c’è garanzia di alcun risarcimento né le misure indicate sono all’altezza della crisi sopportata dalle imprese”.

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Don Mario Ceccato compie 100 anni

29/04/2020 17:22

È stato raggiunto stamane dagli auguri del vescovo Claudio, che ha dialogato con lui al telefono, don Mario Ceccato, classe 1920, che proprio oggi compie 100 anni ed è il prete diocesano più anziano della Diocesi di Padova.

Un traguardo importante che don Mario ha raggiunto, ancora in forma e accudito dalla sorella Fernanda, a Galzignano, dove è stato parroco per 32 anni (dal 1958 al 1990) e dove è rimasto anche dopo essersi congedato dal servizio in parrocchia.

Nato il 29 aprile 1920 a San Giorgio delle Pertiche (Pd), don Mario ha festeggiato due anni fa i 75 anni di ordinazione sacerdotale: è stato infatti ordinato il 24 giugno 1943 dal vescovo Carlo Agostini. Il suo primo incarico l’ha visto vicario parrocchiale al Carmine di Padova in tempo di guerra e poi cooperatore a Legnaro, Monselice, Ponte di Brenta. Nel 1949 approda all’Istituto vescovile Barbarigo come vicerettore, incarico che mantiene fino al 1952 quando passa rettore a San Vincenzo di Thiene, quindi cooperatore a Montegrotto Terme (1955) e vicario economo a Galzignano nel dicembre del 1957; dall’anno successivo diventa parroco della comunità di Galzignano Terme, dove tuttora risiede.

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Regione: valorizzare Villa Contarini

29/04/2020 16:28

La Giunta regionale del Veneto, su proposta del vicepresidente Gianluca Forcolin, assessore al Patrimonio, di concerto con il collega alla Cultura, Cristiano Corazzari, facendo seguito ad una specifica variazione di bilancio ha approvato le modalità per dare attuazione ad ulteriori interventi di valorizzazione di due complessi architettonici di grande pregio, importanza storica e rilievo culturale turistico e di proprietà della Regione del Veneto: Villa Contarini a Piazzola sul Brenta e Villa Pepoli di Trecenta (Rovigo), detto il Palazzon.

Nella prima si proseguono i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza, definendo uno stanziamento di 3 milioni di euro. La seconda, con la destinazione di 500.000 euro, sarà oggetto di alcuni indispensabili necessari interventi conservativi.

A tale fine è stato approvato uno schema operativo di accordo con il Mibact, nell'ambito del piano "Cultura e Turismo", a valere sul "Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020". "La storia di Venezia e del Veneto, la sua immagine e la sua fama nel mondo sono strettamente connesse alla civiltà delle ville venete - sottolinea il vicepresidente Forcolin -. Villa Contarini di Piazzola e Villa Pepoli di Trecenta sono esempi eccezionali di questo patrimonio. In questi giorni di difficile ripresa dall'emergenza Coronavirus, investire su questi beni, che rappresentano le radici più profonde della nostra cultura, significa tramandare alle generazioni future le testimonianze più autentiche dalla tradizione veneta, pensando al futuro della nostra terra e alle potenzialità del suo indotto turistico, guardando con fiducia alla prossima ripresa delle attività economiche e produttive."

"Per quanto riguarda villa Contarini, una vera reggia conosciuta in tutto il mondo, - aggiunge il Vicepresidente - dal 2016 a oggi sono stati complessivamente già impegnati oltre 6 milioni di euro. Sono stati ultimati i lavori di consolidamento delle coperture e di recupero delle ex scuderie in funzione della fruizione pubblica di una superficie di circa 900 metri quadrati. La messa in sicurezza, e ulteriore la dotazione impiantistica, sono essenziali per rendere fruibili ulteriori spazi espositivi e sale da destinare alla convegnistica. Grazie al contributo dell'Istituto Regionale per le Ville Venete, peraltro, non sono in fase di completamento il restauro architettonico dei prospetti secondari, quello di alcune sale interne e degli infissi".

"Villa Pepoli - spiega l'assessore alla Cultura Corazzari - è divenuta inagibile dopo il sisma del 2012. Sono stati subito affrontati alcuni interventi improcrastinabili, ma ora lo schema operativo ci offre la possibilità di proseguire con le opere urgenti che necessita. Come per quanto sta venendo fatto per Villa Contarini, tutto è pensato nell'ottica del potenziamento dell'offerta culturale del territorio e dei sistemi di fruizione turistica. Per questo scopo, infatti, è strategica la riqualificazione del patrimonio esistente mediante interventi di tutela e la conseguente valorizzazione e messa in rete".

"Il Veneto ha nelle ville venete una delle forme storicamente più famose e apprezzate della sua identità storica - conclude Corazzari -. L'attenzione verso due complessi monumentali così importanti e di richiamo, per bellezza architettonica artistica ma anche per collocazione geografica, anche in questo momento di difficoltà legate alla lotta al Covid 19, sono segno di una grande attenzione all'espressione della cultura nella nostra regione. Un vero tesoro, grazie al quale non solo il Veneto può trovare uno dei motori della ripresa economica ma anche un vero riferimento ad uscire dalla difficoltà e dalla gravità del momento".

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"Anche cinema e teatri devono ripartire"

29/04/2020 16:21

Il drive-in è solo una boutade, le arene cinematografiche non possono essere un modo per riprendere a vedere un film sul grande schermo

Dopo numerose anticipazioni, proposte, ipotesi, avanzate negli ultimi giorni in merito alla possibilità di ritornare a vedere il cinema sul grande schermo in modalità drive-in o arena estiva, interviene Franco Oss Noser, Presidente dell’Unione Interregionale Triveneta AGIS, per gettare acqua sugli entusiasmi.

Il drive-in non è neppure un’ipotesi percorribile, per varie ragioni: tecniche, economiche, anche artistiche. In questo momento bisogna pensare alle sale cinematografiche e teatrali, chiuse dai primi di marzo ed ancora senza una data prevista o prevedibile di riapertura.

Non si risolvono i problemi delle perdite che ristanno accumulando su queste aziende aprendo arene estive. Anzi, corriamo il rischio di spendere, in alcuni casi, denaro pubblico che di norma sostiene queste attività per raggiungere l’equilibrio di bilancio. Meglio sarebbe destinarlo per la riapertura delle attività.

Dobbiamo pensare alle aziende di esercizio cinematografico, ai cinema, ai teatri, alle sale da concerto, aggiunge Massimo Lazzeri – Presidente ANEC Tre Venezie. Ci vuole un Fondo, anzi Fondi straordinari da parte delle Regioni (Veneto e Friuli-Venezia Giulia) e delle Province autonome (Trento e Bolzano Alto Adige) per ammortizzare le perdite e sostenere la ripartenza.

E sarà una ripartenza difficile con una minor capienza dei locali per garantire le distanze di sicurezza che saranno individuate per contrastare COVID-19 e con una capienza ridotta, incassi ed entrate si abbasseranno inevitabilmente.

A ciò aggiungasi la paura e la minor capacità di spesa degli italiani. Quest’ultima potrà essere supportata con voucher culturali come già sperimentato a Trento e la paura potrà lentamente abbandonarci con protocolli seri ma sostenibili.

I Piani straordinari dovranno essere triennali per sostenere la ripartenza ma seguendo poi passo passo le strutture più deboli ed impedirne la chiusura.

I luoghi di maggior socializzazione che da sempre contribuiscono allo sviluppo non solo economico ma anche culturale e sociale non possono chiudere; il danno sarebbe un effetto domino su intere collettività.

Ci aspettiamo inoltre una detassazione dei tributi locali, in particola IRAP, IMU e TARI. Sono interventi indispensabili per supportare le imprese.

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Il 3 maggio alle 16 il concerto di solidarietà

29/04/2020 13:20

Un concerto di solidarietà anche in quarantena. Sono i musicisti, per lo più padovani, i protagonisti di “Padova che unisce, un concerto di solidarietà” organizzato on line. Non una scelta a caso quella del concerto perché i musicisti oggi sono una categoria la cui filiera è messa in ginocchio. Proprio loro, nonostante tutto, diventano quindi parte integrante di una comunità che si organizza per guardare oltre l'emergenza sanitaria e dare sostegno alla rete di volontariato attivata in aiuto delle persone più fragili della città e della provincia di Padova.

Domenica 3 maggio quindi, grazie a tutti i musicisti che aderiranno, in diretta Facebook e Youtube dalle 16.00 si terrà un concerto a più voci. Sarà una occasione per conoscere meglio i “nostri” musicisti e portare in tutte le case la bellezza e l'incanto della musica e nello stesso tempo raccogliere fondi per il progetto "Per Padova noi ci siamo".

Il progetto nasce da un'idea di Alessandro Friso e Micaela Faggiani. Tra i primi artisti ad aderire ci sono: Ricky Portera, Andrea Braido, MAX Lazzarin, Hell-y, Marco Pandolfi, Gloria Turrini, Frida Bollani Magoni, Stephanie Ocean Ghizzoni,

Lisa Manara, Antonio Lombardi, MOTHERSHIP, Chiara Luppi, Davide Pezzin, Alessandra Pascali, Folk Studio, Alessandro Friso, THE WOODSTOCK EXPERIENCE, Il nostro parere, Koma wave, Ell_y ely, Stefano Santangelo, Alice Barbara tombola, PopCorner Band, Giorgio Pavan, Fabio Betto, Giuliano Perin trio, Fabiana Mattuzzi, Rock lau, Raro acustic duo, Massimo Favaretti, Massimo Bizzarro, Gilbert Chellin, Funkfara Street Band, Folck studio, Igor Raia, Tony Bertamini, Simone Poncina, Elisa Paladin & Matteo Zuccherin, Alberto Bettin & Marta, Enzo Schibetta, Massimo Bizzarro, Alice Nereide Cossa, Rita Girelli.

La possibilità di partecipare donando una performance musicale a Padova che unisce è ancora aperta. Basta inviare un video girato in orizzontale entro il 30 aprile con un brevissimo saluto iniziale. Ogni artista dovrà indicare il nome, il titolo del brano e inserire un proprio hashtag (es #lamusicadelcuore #celafaremoinsieme, etc) nel testo di una mail ed inviare il tutto a [email protected]

La scelta di trasmettere il concerto il 3 maggio non è casuale. Domenica, dovrebbe essere l'ultima giornata della cosiddetta “fase 1”, la fine del lockdown, e la data è stata scelta dal Csv proprio per guardare al futuro con più speranza e senso di comunità, pensando a una ripartenza che coinvolga tutti, soprattutto chi non potrà ancora mettersi in gioco e ripartire con il lavoro.



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Strade chiuse in città per lavori, ecco dove

29/04/2020 11:01

Per un intervento di manutenzione urgente ad una conduttura di scarico vengono disposte la chiusura temporanea al traffico veicolare di via Patriarcato, tratto compreso tra via San Pietro e via Frigimelica, lunedì 4/05/2020, dalle ore 6.00 alle ore 20.00 e l’inversione temporanea dell’attuale senso unico di circolazione in via Patriarcato, tratto compreso tra via Accademia e via Frigimelica, con questa nuova direzion, per il medesimo periodo, con l’impiego di un moviere all’incrocio Patriarcato-Accademia. Il transito dei residenti e l’accesso alle proprietà private potrà avvenire in senso unico alternato regolamentato da movieri nel tratto di via Patriarcato compreso tra l’area di cantiere e via Frigimelica.

Per un intervento di riparazione della condotta idrica in via Caporello, in prossimità dell’incrocio con via Chiesanuova, viene chiusa temporaneamente al traffico veicolare la via nel tratto compreso tra via Chiesanuova e via A. Cesalpino, martedì 5/05/2020, dalle ore 8.00 alle ore 18.00. Nulla cambia per il transito dei residenti e l’accesso alle proprietà private.

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Si alla pesca sportiva ma regole su distanza

29/04/2020 08:41

Tre le attività sportive individuali consentite dalle disposizioni di contenimento del Covid 19, c’è anche la pesca sportiva. Lo chiarisce l’assessore all’agricoltura e alla pesca della Regione Veneto, Giuseppe Pan, con il supporto dell’Avvocatura regionale. “I pescatori amatoriali possono utilizzare canne, esche e lenza. Ma fino a domenica 3 maggio (compreso) non possono uscire dal territorio comunale di residenza o soggiorno – spiega Pan –. L’ordinanza n. 43 firmata ieri dal presidente Zaia interpreta e fa chiarezza del combinato disposto dei due DPCM del 10 e del 26 aprile: il primo consente sino al 3 maggio di svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione, il secondo autorizza passeggiate, jogging, attività motorie e allenamenti sportivi individuali senza più limiti di distanza dalla propria casa a partire dal 4 maggio. Pertanto l’attività di pesca sportiva individuale deve considerarsi inclusa nell’attività sportiva e motoria ammesse dai DPCM. L’ordinanza regionale chiarisce che tali attività sono consentite nel raggio territoriale del proprio comune”.

“Ovviamente – sottolinea Pan - va rispettato il distanziamento sociale e vanno utilizzati i dispostivi di protezione, cioè mascherina e guanti. Si può pescare lungo fiumi, torrenti e laghi, ma non sono ammesse gare, competizioni, trofei e qualsiasi altra occasione di assembramento. E sino al 3 maggio i pescatori potranno esercitare la loro passione sportiva nell’ambito del proprio comune, anche utilizzando un mezzo di spostamento per raggiungere il luogo di pesca. Ma per andare a pesca in altri comuni del Veneto bisognerà aspettare la settimana prossima”.

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Ipotesi ok a messe all'aperto da 11 maggio

29/04/2020 08:20

L'11 maggio potrebbero ripartire le messe all'aperto. E' questa una delle ipotesi sul tavolo del governo.

Non c'è alcuna certezza ancora e le valutazioni sono in corso ma, a quanto viene riferito, l'idea sarebbe far ripartire le cerimonie intorno a metà maggio e l'ipotesi più concreta ad ora sarebbe quella di permettere dall'11 di svolgerle in luoghi aperti.

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