LOCKDOWN

"Zero maggio": protesta
lavoratori spettacolo

01/05/2020 16:01

Oggi è lo "zero maggio". Alcune tra le tantissime maestranze della Cultura e spettacolo, hanno deciso simbolicamente di fare un striscionata davanti al Teatro Verdi per sottolineare come non ci sia nulla da festeggiare.


"Mentre il dibattito mainstream si divide tra la scellerata smania di riaprire tutto il ciclo di produzione e chi, senza pensare alle libertà democratiche, vorrebbe vietare qualunque espressione di dissenso, anche fatta in piena sicurezza sanitaria, i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo sottolineano la necessità di intervenire strutturalmente sul loro settore, più di altri colpito dalla crisi sistemica provocata dal Covid-19", scrivono i lavoratori dello spettacolo, "Pochissimi torneranno a lavorare dal 4 maggio, i lavori sono fermi o bloccati almeno fino al prossimo settembre".


Nel comunicato ufficiale si sottolinea: "E mentre anche il governatore del Veneto Luca Zaia cita il nostro settore nelle conferenze stampa, senza però proporre un sostegno minimamente concreto, tutti e tutte evidenziano come non si voglia tornare alla “normalità” perché questo settore fin da prima era privo di diritti, tutele e garanzie; cosa che si è gravemente acuita con l'emergenza sanitaria. Bisogna ricostruire l'intero settore, partendo da un reddito minimo, sganciato dall’attività lavorativa, per permettere ad un lavoro per sua natura intermittente di poter sopravvivere".


"Mentre in maniera miope i sindacati confederali oggi festeggiano in diretta Rai, assieme a tante maestranze dello spettacolo e con l'appoggio di ADL COBAS che fin dal principio sta supportando la battaglia, in decine di città italiane si sta dando vita a iniziative simboliche che mettano in luce e facciano sentire le istanze dei professionisti e professioniste della cultura e spettacolo".


 
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