Bertin ricorda il presidente Puggina

23/05/2020 16:15

“Marino Puggina è stato un punto di riferimento ed un innovatore per il commercio e per lo sport padovani”.

Il presidente dell’Ascom Confcommercio Padova, Patrizio Bertin, sintetizza nell’ideale collegamento tra economia e Padova Calcio il suo ricordo per un “grande presidente”.

“Puggina – sottolinea Bertin – negli anni ’90 seppe muoversi sul solco che altri grandi imprenditori del comparto commerciale e dell’Ascom avevano tracciato negli anni del dopoguerra (Bruno Pollazzi, Marino Boldrin) riportando il Padova in quella serie A che, prima da solo e poi con Sergio Giordani, ha ridato alla città del Santo il calcio di vertice”.

“Con la scomparsa di Marino Puggina – conclude Bertin – cala il sipario su una stagione che, sia per il commercio che per il calcio, non ha più le caratteristiche di quegli anni, ma ne ricorda gli slanci innovativi e, naturalmente, i successi”.

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Cala inquinamento e cresce produzione mele

23/05/2020 10:18

In un mondo sconvolto dal covid-19 le api diventano il vero termometro dell’ecosistema. Anche a motivo del prolungato lockdown vi sono state minori emissioni di agenti inquinanti nell’atmosfera (-30%); a beneficiarne, a cascata, la produzione di miele in provincia. Questi particolari insetti, peraltro, rappresentano il punto di equilibrio della biodiversità, ovvero della coesistenza di diverse specie animali e vegetali mediante le loro reciproche relazioni. La loro sopravvivenza, dunque, è una questione che ci riguarda tutti. “Non abbiamo ancora numeri ufficiali – spiega Valentino Rossin, titolare dell’apicoltura Val Giò di Bovolenta – ma il trend sembra confermare una ripresa rispetto alle scorse annate. In ogni caso fra un mese avremo un quadro più chiaro”.

Il clima ha favorito il comparto: negli ultimi tre mesi le piogge sono state molto rare. Di conseguenza, le api hanno continuato a volare, mentre i fiori di acacia si sono sviluppati regolarmente.

Rimane, sullo sfondo, l’annoso problema della moria delle api, pure nel padovano. “Si tratta di un fenomeno che non è affatto scomparso”, aggiunge Rossin. Tra le cause, il rialzo generale della temperatura, che le costringe a cambiare habitat e a spostarsi costantemente alla ricerca di areali più freschi, e lo stravolgimento delle stagioni con primavere anticipate e freddo fuori periodo.

In tutto, sono oltre 1.000 gli apicoltori nel padovano (7.000, complessivamente, in Veneto; 2.100 quelli professionali). Al fine di rilanciare il comparto la Commissione Europea - nell’ambito del Green Deal (misure per rendere più sostenibili e meno dannosi per l’ambiente la produzione di energia e lo stile di vita dei cittadini europei) - sta redigendo un documento da far siglare agli Stati membri che prevede la riduzione del 50% dell’utilizzo dei pesticidi chimici entro il 2030. “Si tratta di un modo – spiega il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini - per fermare la decrescita degli insetti impollinatori”.

Fra le altre criticità, la frammentazione dell’offerta e la riduzione dei terreni idonei alle api, come illustra uno specifico studio di Veneto Agricoltura. Questo a motivo di un incremento del consumo di suolo: nel solo 2018 sono stati mangiati 922 ettari (dati Ispra) in Regione, con l’effetto di una generale perdita di produttività, carbonio organico e una minore qualità degli habitat delle stesse. “La scorsa annata è andata male a livello provinciale – continua Antonini –. Le abbondanti precipitazioni, soprattutto nel mese di maggio, hanno quasi azzerato la produzione del miele di acacia. Abbiamo registrato una forte riduzione, -40%, pure per le altre varietà. Il rilancio che si va prospettando rappresenta un’iniezione di fiducia per i nostri apicoltori. Non è, come può sembrare ai non addetti, un settore di nicchia, ma un volano per l’economia locale”.

Da qualche tempo a questa parte, aggiunge, “questo particolare insetto è, indirettamente, uno dei punti di forza della filiera agroalimentare. Seppure non ci siano ancora numeri ufficiali, il fatto che il mercato del miele sia ripartito ci fa ben sperare, pure in termini di sostenibilità ambientale. L’agricoltura si deve fondare su questo valore, soprattutto in questo particolare contesto storico. Siamo chiamati a riscoprire i ritmi e i tempi della natura; a tale proposito le api sono una cartina al tornasole di come sta la nostra Terra”.

Secondo i numeri forniti dalla Banca Dati Apistica (BDA), infine, in Italia vi sono 55.877 apicoltori. Di questi, il 65% produce per autoconsumo, e il 35% per il mercato. In tutto il Paese si contano oltre 1.200.000 alveari, e 220.000 sciami. L’Italia è il nono Paese per quantità di miele importato, e il diciottesimo al mondo per miele esportato.

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Montegrotto chiede bonus salute per cure termali

23/05/2020 09:26

Un bonus di mille euro da spendere nelle strutture termali per una vacanza di rigenerazione per i professionisti sanitari (medici, infermieri, operatori socio sanitari) che sono stati a diretto contatto con le persone ammalate di Covid-19 s e per le persone colpite dal virus dichiarate guarite: la proposta è stata avanzata al Governo e alla Regione del Veneto dal sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, vicepresidente dell’Associazione nazionale dei Comuni Termali.

“L’Area dei Colli Euganei e delle Terme è la più importante destinazione per la salute preventiva in Europa. Le nostre acque termali di tipo salsobromoiodico sono utilizzate fin dall’epoca romana per le proprietà benefiche e rilassanti proprie e del fango termale. Medici, infermieri e operatori sanitari sono stati sottoposti per mesi a turni massacranti con un forte stress psicofisico. Hanno visto morire i loro colleghi e meritano un supporto. Lo stesso vale per i pazienti pazienti che hanno superato la malattia, in modo possano rigenerare le preziose energie fisiche e mentali. Questo provvedimento sarebbe anche un toccasana per le località termali durante colpite dal blocco, avvenuto in quella che è la stagione più alta dell’anno, anche perché i beneficiari che potenzialmente usufruiranno del ciclo di cure fangoterapiche, inalatorie e riabilitative potrebbero, a proprie spese, portare con loro i familiari. Il bonus salute diventerebbe quindi anche un elemento per il rilancio del turismo termale e lo sviluppo del turismo nel territorio circostante”, spiega il sindaco Mortandello.

La proposta mira a offrire la possibilità di accedere, mediante convenzione con il servizio socio sanitario nazionale, con l’istituto di previdenza sociale, con le casse previdenziali di appartenenza dei soggetti coinvolti e con un ulteriore bonus sia esso regionale o nazionale, a delle cure balneo termali presso i Comuni Termali Italiani.

Il sindaco Mortandello è già al lavoro per coinvolgere la destinazione Turistica OGD Terme e Colli Euganei, il consorzio Terme e Colli Marketing, l’A.N.Co.T. – Associazione Nazionale Comuni Termali, Federterme e E.H.T.T.A. - Associazione Europea delle Città Storiche Termali chiedendo loro di sottoscrivere il progetto. “Sarà importante - afferma - fare squadra tra noi e richiedere il sostegno dei rappresentanti in parlamento del nostro territorio”.

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Riapre anche il Planetario di Padova

22/05/2020 11:57

Dopo oltre due mesi, riapre il Planetario di Padova: proiezioni spettacolari e spiegazioni degli astronomi semplici e adatte per tutte le età, un'occasione per tornare a viaggiare tra le stelle pur nelle difficoltà di questo periodo. Il programma dei prossimi giorni prevede:

- Sabato 23 Maggio, ore 17:30: spiegazione dal vivo 'Tutti i Colori delle Nebulose' e a seguire il Filmato 'Evolution-l 'Evoluzione della vita'

- Domenica 24 Maggio, ore 16:00: la spiegazione 'Scopri il Cielo con Galileo' e il filmato 'Vacanze nel Sistema Solare' (l'intero appuntamento è adatto in particolare per bambini tra i 5 e gli 8 anni)

- Domenica 24 Maggio ore 17:30: spiegazione 'Le Favole Celesti' e il filmato 'Stars'

- Lunedì 25 Maggio, ore 15:00: 'Il Sistema Solare' e il filmato 'Terra, Luna e Sole'

- Mercoledì 27 Maggio, ore 15:00: 'Le Favole Celesti' e il filmato 'Vacanze nel Sistema Solare' (per bambini dai 5 agli 8 anni).

Per garantire la sicurezza, i posti saranno limitati a un massimo di 25/30 poltroncine sulle 62 totali. Si richiede la mascherina. E' necessario prenotare on line andando sul sito www.planetariopadova.it: alla voce “Pubblico” sarà possibile scorrere tra i vari appuntamenti; oppure scrivendo a [email protected] o con un messaggio nella pagina Facebook ufficiale del Planetario di Padova.

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Strade chiuse in città per lavori, ecco dove

22/05/2020 11:55

Per lavori vengono chiusi temporaneamente al traffico veicolare i tratti stradali e le vie:

fino a venerdì 5/06/2020, dalle ore 7.00 alle ore 20.00, i tratti stradali: via Giovanni Anghinoni; via Degli Zabarella, tratto compreso tra i numeri civici 60 e 76/A e viene disposta l’istituzione temporanea del doppio senso di circolazione, per il medesimo periodo, in: via Altinate, tratto compreso tra via C. Cassan e via Degli Zabarella; via Degli Zabarella, tratto compreso tra via Altinate ed il numero civico 76/A; via Degli Zabarella, tratto compreso tra via San Biagio ed il numero civico 60. nulla cambia per il transito dei residenti e l’accesso alle proprietà private;

via Sant’Agnese, tratto compreso tra via San Polo e via Dante, venerdì 22/05/2020, dalle ore 8.00 alle ore 13.00. Il transito dei residenti e l’accesso alle proprietà private potrà avvenire in senso unico alternato regolamentato da movieri nel tratto di via Sant’Agnese compreso tra l’area di cantiere e via Dante;

riviera Albertino Mussato, tratto compreso tra via San Pietro e corso Milano, lunedì 25/05/2020, dalle ore 9.00 alle 12.0. Il transito dei residenti e l’accesso alle proprietà private potrà avvenire in senso unico alternato regolamentato da movieri nei tratti di riviera A. Mussato non interessati dai lavori;

via Dei Soncin, tratto all’angolo con via A. Gritti, lunedì 1/06/2020, dalle ore 8.30 alle ore 13.30 con istituzione del doppio senso di circolazione, per il medesimo periodo, nei seguenti tratti stradali: via Degli Obizzi, tratto compreso tra via San Marino e Solferino e via Dei Soncin; via Dei Soncin, tratto compreso tra via Dei Soncin ed il cantiere.

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Padre Leopoldo, i nuovi orari delle messe

22/05/2020 11:40

Ecco i nuovi orari delle messe previste al Santuario di Padre Leopoldo in vigore da marcoledì scoros, 20 maggio. I posti a disposizione, a causa dell'emergenza COVID-19, sono solo 50 tra interni e esterni.

Dal lunedì al sabato le messe saranno celebrate alle 10.00 e alle 18.00 e alla domenica alle 8.00, alle 10.00 e alle 18.00.

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Riapre il Parco Valcorba a Pozzonovo

22/05/2020 11:14

Lunedì 18 maggio ha riaperto il Parco Faunistico Valcorba a Stroppare di Pozzonovo, con oltre 400 animali ospitati. Sono stati oltre 60 giorni complicati, anche perché il parco è stato privato della stagione più importante dell'anno, quelle delle gite scolastiche, delle festività e delle giornate primaverili, che di solito garantiscono le entrate per l'intera annata. Nonostante ciò, il benessere degli animali è stato sempre salvaguardato e cibo e cure veterinarie non sono mai mancati.

La riapertura avviene in massima sicurezza, rispettando Dpcm e ordinanze regionali; è stato addirittura fatto installare all’ingresso del parco un distributore automatico di mascherine, guanti monouso e gel igienizzante. L'estensione del parco, circa 20 ettari, consentirà agevolmente di mantenere il distanziamento sociale che anche in questa fase è raccomandato e prudente.

“L’ufficialità della riapertura del Parco Faunistico di Valcorba è una di quelle notizie di cui abbiamo più che mai bisogno – commenta l’assessore regionale al turismo Federico Caner -. È un segnale di rinascita, è uno stimolo e un incoraggiamento, nel rispetto delle regole e avendo come prima preoccupazione la tutela della salute dei cittadini, a proseguire nel difficile ma tutt’altro che impossibile percorso di riavvio delle attività sociali ed economiche dei nostri territori. La Regione del Veneto è fortemente impegnata, in collaborazione con le Amministrazioni locali, le Associazioni e categorie imprenditoriali, proprio in questo responsabile esercizio di equilibrio tra il superamento di una pandemia, che ha inferto ferite profonde alla nostra società, e il ritorno a una vita di relazioni, di mobilità e di lavoro come quella che conoscevamo prima della diffusione del Covid-19”.

“Vogliamo ripartire, e farlo in sicurezza ma senza rinunciare alle attività imprenditoriali o turistiche che fanno grande il nostro territorio – conclude il sindaco e on. Arianna Lazzarini -. Il Parco Valcorba, uno dei più grandi d’Italia, è di nuovo pronto ad accogliere i visitatori. Per Pozzonovo e Stroppare questa riapertura è simbolo di una comunità che vuole uscire dall’emergenza, ed è una salutare boccata di ossigeno: respiriamola con soddisfazione!”.

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Venerdì 22 riapre Villa Dei Vescovi

21/05/2020 11:09

A partire da venerdì 22 maggio 2020, dopo due mesi di isolamento, tornano nuovamente ad aprirsi al pubblico i cancelli della cinquecentesca Villa dei Vescovi, Bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano a Luvigliano di Torreglia (PD), voluta dal Vescovo Francesco Pisani quale dimora estiva.

MODALITÀ DI VISITA IN SICUREZZA

A partire da venerdì 22 maggio 2020 attraverso la prenotazione obbligatoria a slot orari - venerdì sabato e domenica: 10.30/11.30/12.30/15.30/16.30/17.30. Venerdì e sabato: visita libera. Domenica: visita guidata obbligatoria - il pubblico potrà visitare Villa dei Vescovi, attraverso visite guidate per piccoli gruppi, oppure sfruttando guide digitali scaricate attraverso appositi QR Code sul proprio cellulare. Obbligatorio portate i propri auricolari. Sarà d’obbligo indossare la mascherina per tutta la durata della visita. Saranno inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in biglietteria che nei punti critici lungo il percorso.

Per chi desidera godersi una giornata nel verde, inoltre, la Villa ha pensato ad uno speciale biglietto dedicato esclusivamente al parco che consente di usufruire di spazi all’aperto, dedicati a gruppi e famiglie. Protetti dall’erba alta e con le giuste distanze, si potrà quindi assaporare la rasserenante atmosfera che solo il contatto con la natura riesce a dare. Giorni e orari: venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 ogni 30 minuti fino alle 17.30. La domenica sarà inoltre possibile prenotare una visita guidata naturalistica (ore 10.00/11.00/12.00/15.00/16.00/17.00).

Il programma degli eventi si arricchirà a partire da martedì 2 giugno con visite dedicate e moltissime nuove esperienze da godere in piena sicurezza: dal pic-nic, al pranzo, alla degustazione fino a piccoli laboratori enogastronomici e culturali. E, per i più sportivi, immancabili percorsi di trekking nel verde.

Il programma degli eventi è in continuo work in progress. Per modifiche e aggiornamenti consultare il sito www.villadeivescovi.it.

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Bus turistici: 42milioni di mancati ricavi

21/05/2020 10:45

Quarantadue milioni di mancati ricavi per i soli mesi di marzo aprile e maggio ed una prospettiva di mercati bloccati almeno sino a fine anno.

Sono i numeri, oggi drammatici, del comparto del trasporto privato nella provincia di Padova, tra attività di bus operator e transfer vari. Stime che riguardano 57 imprese per 427 autobus effettivi in servizio (Fonte: registro Legge Regionale 3 aprile 2009 n. 11). Mezzi fermi, bloccati nei rispettivi depositi. Lo stop di fine febbraio a qualunque spostamento, dal turismo agli eventi aziendali sino agli incontri sportivi, dalle mostre alle scuole, ha infatti bloccato tutti i possibili mercati. E l'ha fatto nel periodo stagionale in cui, notoriamente, viaggi organizzati, gite di gruppo e turismo in genere sarebbero state in pieno boom.

“Chi sta sopravvivendo lo fa solo grazie ai risparmi personali – ammette il Delegato della categoria autobus operator di Confartigianato Imprese Padova Daniele Rigato - la maggior parte delle aziende è letteralmente ferma da quasi 3 mesi e senza prospettive per almeno un anno: ci sono aziende che con i servizi scolastici potranno, forse, riprendere a settembre. Ma tutte le altre – quelle più piccole - che vivevano solo dei viaggi organizzati hanno davanti un futuro davvero incerto. Primavera ed estate, peraltro, sono l'alta stagione di questo comparto”.

I dati sul turismo dicono che solo marzo ed aprile portano in Italia 1'11,3% delle presenze turistiche dell'anno. Nelle tre regioni fin da subito interessate maggiormente dall'emergenza coronavirus, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna si concentra un terzo (34,7%) delle presenze turistiche nazionali, valore che sale al 37,5% nel caso delle presenze di stranieri.

Solo per dare una idea di quello che sta accadendo, basta guardare agli arrivi italiani e stranieri nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio del 2019. In regione erano arrivati 4 milioni e mezzo di persone (il 63% stranieri) per un totale di 15 milioni e 700 presenze. “Immagiate tale flusso di persone quanti mezzi al giorno movimentano – afferma Rigato -. Durante questi mesi si faceva il 60% del fatturato annuo. Ora stiamo ricevendo solo richieste di cancellazioni. Il problema maggiore è la riprogrammazione, difficilissima vista la completa assenza di prospettive su come e dove ci si potrà muovere. Le stime - al ribasso - parlano di attività ridotte anche del 100% e mancati guadagni, per un'azienda media, di almeno 500 mila euro”.

Oltre al problema dei mancati incassi dovuti all’assenza del turismo, il settore deve fare i conti anche con la chiusura delle scuole, che ha implicato il fermo degli scuolabus: “I Comuni non hanno saldato le fatture di marzo e aprile, regolarmente emesse dalle imprese in base a quanto previsto dal decreto ”cura Italia” – spiega Rigato -. Faccio appello, dunque, alle amministrazioni comunali perché si apra un dialogo basato sul buonsenso, in considerazione anche di quanto previsto dal “decreto rilancio” di recente pubblicazione, per non arrivare ad un contenzioso che rappresenterebbe un danno per tutti. Le aziende del trasporto hanno bisogno di sopravvivere o la ripresa di servizi fondamentali per i cittadini sarà compromessa”.

L’appello di Rigato è condiviso anche dal Presidente di Confartigianato Imprese Padova Roberto Boschetto, che aggiunge: “Un paio di settimane fa, assieme alle altre organizzazioni di categoria, abbiamo chiesto all'assessore regionale ai trasporti Elisa De Berti di valutare l'impiego dei mezzi delle ditte private per supportare le aziende di trasporto pubblico locale, in cui solo pochissime aziende private sono già normalmente impiegate. Auspichiamo che tale proposta venga accolta in modo da integrare i servizi delle aziende municipalizzate nel momento in cui, se non vi saranno cambiamenti rispetto ai protocolli di sicurezza, gli spostamenti inizieranno a tornare alla normalità. La categoria dei trasporti non ha mai chiesto aiuti, ma la situazione di emergenza richiede risposte urgenti. Non possiamo far morire un intero comparto!”.

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Serra high-tech per i fanghi del depuratore

21/05/2020 10:15

C’è una serra supertecnologica molto particolare a Padova e si trova al depuratore di Cà Nordio, quello in cui affluiscono tutti i reflui della città. Sotto le vetrate, però, non si coltivano ortaggi e fiori, bensì… fanghi. L’innovativo impianto, unico in Italia, è appena entrato in funzione e serve a ridurre drasticamente i volumi dei fanghi in uscita dal depuratore, con due obiettivi. Da un lato, migliorare le possibilità di riutilizzo dei fanghi (impiegati come ammendante agricolo), dall’altro contenere ulteriormente i costi del servizio.

TRATTAMENTO TRADIZIONALE

Fino a oggi, i fanghi prodotti nelle vasche del depuratore (biomassa composta da sostanza organica, batteri, funghi, piccole alghe e microrganismi), hanno subito 3 trattamenti successivi per eliminarne parte dell’acqua contenuta, che rappresenta inizialmente il 99% del totale. Dapprima avviene una decantazione, poi una biodigestione (per estrarre energia elettrica, biogas ed eliminarne i batteri nocivi). Infine, una disidratazione meccanica, una sorta di grande centrifuga capace di far scendere la percentuale di acqua al 70%. A quel punto, i fanghi “asciugati”, vengono caricati su autocarri e impiegati nei campi come fertilizzante, chiudendo dunque il cerchio del pieno recupero delle risorse.

PASSAGGIO IN SERRA PER L'EVAPORAZIONE

Con l’introduzione della serra high-tech viene compiuto un salto in più. Dopo la disidratazione, i fanghi vengono distesi nella serra e lì la natura (con qualche aiuto) compie il suo corso. Grazie al sole, sotto il plexiglass della serra l’aria si scalda e un sofisticatissimo impianto di areazione ne gestisce i moti convettivi, per far sì che l’acqua ancora contenuta nei fanghi evapori il più rapidamente possibile.

Nel corso di questo processo, entra in scena anche il cosiddetto “maialino”. Si tratta di un rover (simile nell’aspetto a quelli lunari), completamente automatizzato, che percorre la serra rivoltando il fango, in modo che quello superficiale, già essiccato, lasci il posto a quello più umido sottostante. Una sorta quindi di grufolatore robotizzato, che simula appunto il lavoro che potrebbero compiere i maiali con il loro muso.

Alla fine del trattamento, che può durare dalle 2 settimane in estate alle 8 settimane nei mesi più freddi, la percentuale di acqua nei fanghi scende fino al 30%, consentendo di avere un fertilizzante pronto per l’agricoltura molto più compatto. In termini assoluti, dalle prime simulazioni effettuate, significa scendere da circa 6.000 a circa 5.000 tonnellate di fango prodotto all’anno.

I VANTAGGI

I benefici di tale maggiore densità sono numerosi. Innanzitutto, un’ottimizzazione dei costi, a vantaggio di tutti i cittadini, perché la quantità di fango da trasportare al di fuori dell’impianto è di oltre il 15% inferiore. In secondo luogo, sempre legato ai minori viaggi degli autocarri, si ha un impatto positivo in termini di traffico ed emissioni. Infine, vi è un impatto positivo sulla circolarità del processo. Il fango più compatto (70% biomassa e 30% acqua) è infatti molto più gestibile durante degli usi agricoli, soprattutto per ragioni logistiche, dunque migliorano anche le suo possibilità di utilizzo come fertilizzante per le terre che domani ci nutriranno.

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