EMERGENZA CORONAVIRUS

Crisanti attacca la
Russo sui tamponi

23/05/2020 12:28

"Se la dottoressa Russo aveva un piano sui tamponi,deve spiegare perché l'8 febbraio il suo ufficio mi ha intimato di non fare più i tamponi a chi tornava dalla Cina. Dire che aveva un piano è una baggianata. Vogliamo prendere in giro tutti?".

Lo ha detto Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di Microbiologia di Padova, riferendosi a Francesca Russo, capo del dipartimento di prevenzione della Regione Veneto. "Io non ho interessi politici, se volete credere alle favole siete liberi di farlo - aggiunge Crisanti all'ANSA -. Fino a ieri pensavo che collaborassimo e che i meriti venissero riconosciuti, io posso dimostrare tutto e loro no. La dottoressa Russo non scriverà nessun report scientifico, perché non ha nessun dato in mano".

MOTIVI POLITICI

"Ora tutti vogliono la paternità di micro e macro successi per ragioni politiche, così possono riscrivere la storia" ha detto detto Crisanti.

Rispetto al 'caso' dei contagi zero, Crisanti ha affermato: "Quelli dell'Azienda Zero non si sono resi conto dell'effetto mediatico che avrebbe avuto la notizia e hanno lasciato un vuoto nella comunicazione, dovevano essere loro a commentare quel dato. Io comunque continuerò a lavorare".

"REAGENTI DELL'IMPERIAL COLLEGE"

"Se non avessimo usato i reagenti dell'Imperial College, ci avremmo messo un mese e mezzo a sviluppare i tamponi, con tutta la burocrazia che ci hanno messo" ha detto il virologo Crisanti, in risposta a quanto dichiarato ieri dal governatore Luca Zaia, secondo cui il piano-tamponi della Regione Veneto è stato ideato da Francesca Russo del dipartimento di prevenzione regionale. "Ora vogliono cambiare la narrativa - afferma Crisanti -. Viste da uno che è stato in Inghilterra, queste cose mi fanno tenerezza".


 

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