PROTESTA

Legnaro, ArcelorMittal:
presidio dei lavoratori

26/05/2020 17:08

A seguito dell’esito dell’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico di ieri in cui l’Amministratore Delegato ha preso altri 10 giorni di tempo per poter presentare il nuovo piano industriale e dopo l’assemblea che si è tenuta oggi, le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento ArcelorMittal di Legnaro hanno deciso di continuare il presidio fuori dalla sede per tutto il tempo che la vertenza richiederà anche perché non è ancora chiaro quando il lavoro presso il sito di Legnaro sarà riavviato.


I lavoratori si alterneranno per garantire la sicurezza della struttura e per assicurarsi che nulla venga portato via dallo stabilimento. Lo comunica Fiom Padova.


Nello stabilimento ArcelorMittal di Legnaro la produzione è stata ferma durante le due settimane appena trascorse e i lavoratori sono stati messi in cassa integrazione a zero ore.


Ieri, al termine dell’incontro al Ministero, Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile siderurgia hanno dichiarato: "Per noi il tempo è largamente scaduto. Si devono usare questi dieci giorni per riportare ad una verificabile normalità le relazioni sindacali con il gruppo e i singoli siti. Bisogna garantire il riavvio delle produzioni possibili, delle manutenzioni indispensabili, del risanamento ambientale e quindi il rientro dei lavoratori in tutti gli stabilimenti del gruppo consentendo una gestione della cassa integrazione in rotazione e traguardando il mese di giugno. Per la Fiom è necessario mantenere lo stato di agitazione in tutti i siti per evitare il rischio i prossimi dieci giorni si trasformino in un semplice rinvio di responsabilità, a cui il Governo e ArcelorMittal non si possono più sottrarre”.




“Dovremo aspettare altri 10 giorni, in questa vicenda che dura da anni, per avere un piano industriale che i lavoratori si aspettano dovrebbe riguardare il mantenimento dell’occupazione in tutti i siti con un intervento dello Stato a garanzia dei posti di lavoro e di questa attività strategica ed essenziale per il nostro Paese. Questo è l’unico piano industriale di cui i lavoratori hanno bisogno. In più è necessario sottolineare che i piani industriali prevedono investimenti che, però, da quando c’è ArcelorMittal i lavoratori di Legnaro non hanno ancora visto.” ha dichiarato Loris Scarpa, segretario generale della Fiom di Padova



 
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