Cantina dona bottiglie di vino a carabinieri

03/06/2020 14:05

Domani mattina, nella sala riunioni della Cantina dei Colli Euganei di via Marconi a Vò, il rappresentante dell’azienda, alla presenza del Sindaco di quel Comune, consegnerà al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Padova, Col. Luigi Manzini, 50 bottiglie di vino da distribuire agli altrettanti comandi di Stazione Carabinieri della Provincia Euganea, per brindare in occasione del 206° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri che sarà celebrato il 5 giugno.

L’iniziativa è stata organizzata per ringraziare l’Arma dei Carabinieri per l’attività di sostegno alla popolazione e vigilanza in relazione al periodo di “quarantena” che ha isolato Vò, individuato quale cluster della pandemia da Coronavirus.

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Siccità: la riscossa della Canapa

03/06/2020 12:13

La lunga siccità ha messo in crisi le principali coltivazioni in tutta la provincia, specie nella Bassa Padovana dove nelle ultime settimane sono caduti appena pochi millimetri di pioggia, insufficienti per il fabbisogno di cereali, seminativi, frutta e ortaggi. I prossimi giorni è annunciato il passaggio di una perturbazione che dovrebbe portare precipitazioni, anche intense, nella nostra provincia. La speranza è che la pioggia, tanto attesa, non sia accompagnata dalla grandine o da vento forte, fenomeni che possono compromettere interi raccolti nel giro di poche ore.

La siccità è una situazione ormai ricorrente, rileva Coldiretti Padova, visto che con la penuria d’acqua l’agricoltura ormai fa i conti quasi tutti gli anni. Per questo si stanno diffondendo, anche nella nostra provincia, coltivazioni alternative che richiedono una minore quantità d’acqua e resistono a lunghi periodi di siccità, oltretutto crescendo senza dover ricorrere a trattamenti chimici. Fra queste spicca la canapa, che da un paio d’anni ha conosciuto un sensibile incremento nel Veneto e anche nella nostra provincia, in particolare nella Bassa Padovana, dove gli ettari coltivati sono quasi un centinaio, a cui se ne aggiungono qualche altra decina nel resto della provincia.

L’anno scorso la stretta sull’impiego del principio attivo Tch ha provocato una contrazione del mercato ma la canapa, ricorda Coldiretti Padova, non è solo questo. Anzi è una vera e propria pianta dai mille usi e dalle mille potenzialità. Infatti è utilizzata anche per esperienze innovative, con produzioni che vanno dalla nutraceutica agli usi terapeutici, dalle farine agli eco-mattoni isolanti, dall’olio antinfiammatorio alle bioplastiche, fino a pasta, biscotti e cosmetici. Da tempo Coldiretti Padova sta organizzando la filiera della canapa mettendo in rete i produttori e organizzando attività formative per le aziende.

A Borgo Veneto il giovane Alberto Ongaro coltiva canapa già da alcuni anni: “ho scelto di diversificare la produzione perché le colture tradizionali non garantiscono una redditività adeguata, soprattutto nelle stagioni condizionate dalla siccità, ormai sempre più frequenti soprattutto nel territorio della Bassa Padovana. La canapa invece non ha bisogno di essere irrigata e resiste molto bene anche nelle annate più secche. Inoltre non è minacciata dalle piante infestanti e non richiede perciò particolari trattamenti. Siamo ancora agli inizi ma le potenzialità ci sono perché di questa pianta non si butta via niente, dal fusto alle inflorescenze”.

A Vescovana Sara Migliorini della Società Agricola Rio è ormai un’esperta nella coltivazione della canapa, al punto da valorizzarla anche sul fronte del turismo rurale. Ma non solo. “Ho ideato una inedita passeggiata a piedi nudi sui gusci di canapa – racconta - per un momento di autentico benessere psicofisico. Gli ospiti possono camminare lungo percorsi organizzati tra la canapa in fiore, respirandone la fragranza e beneficiando contemporaneamente di un massaggio naturale ai piedi”. Da anni la canapa è il “core business” della società agricola Rio, insieme alla coltivazione di rose antiche e di piccoli frutti, ma anche l’organizzazione di concerti nel verde e danze sull’aia.

"Sono almeno un centinaio le aziende agricole che coltivano canapa – ricorda Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova -. Siamo in grado pertanto di mettere a disposizione solo nella nostra provincia un migliaio di quintali di seme all'anno per gli usi terapeutici e alimentari, ma anche di 18 mila quintali di biomassa per molti altri impieghi. Anche i cambiamenti climatici ci portano ad essere pionieri con la coltivazione della canapa per favorire la biodiversità come risposta all'omologazione. Vogliamo conservare e valorizzare un patrimonio genetico che sarà prezioso per le prossime generazioni. Nella diversificazione troviamo il nostro reddito come produttori con coltivazioni eco compatibili e ricche di opportunità di sviluppo, dalla bioedilizia alla nutraceutica, dal tessile all'alimentazione. Siamo pronti a collaborare con le aziende di trasformazione e il mondo della ricerca farmaceutica per valorizzare al massimo questo prodotto. Serve inoltre un adeguato intervento legislativo in materia".

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Cimice asiatica:arrivati 80 milioni di ristoro

01/06/2020 11:07

Nel 2019 le coltivazioni a pero di San Pietro Viminario registrarono danni fino all’80% a causa degli attacchi della cimice asiatica. Così le mele (la cui superficie dedicata in provincia è di 370 ettari, la medesima delle pere) e i kiwi (112 ettari in totale), tanto della Bassa che dell’Alta Padovana. “Fu un disastro per 300 aziende frutticole del territorio, che subirono danneggiamenti fra gli 80 e i 100 milioni di euro – commenta il presidente di Cia Padova, Roberto Betto –. La Regione Veneto fu dichiarata zona d’emergenza dal Ministero delle Politiche agricole”.

Oggi, finalmente, giungono risposte concrete alle istanze avanzate da Cia nei vari tavoli che si sono susseguiti negli scorsi mesi. A stretto giro verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e quindi sarà pienamente operativo, il Decreto ministeriale che fissa i criteri per ottenere i contributi. Gli interessati, appunto 300 imprese agricole padovane, potranno presentare le richieste ad Avepa entro 45 giorni dalla pubblicazione stessa. Gli aiuti saranno concessi fino ad un massimale dell’80% del danno ammissibile rilevato in conseguenza dell’attacco dell’insetto Halyomorpha halys “a seguito dell’accertamento da parte delle autorità sanitarie competenti”.

Per quanto riguarda le Regioni del Nord Italia, quelle cioè maggiormente colpite dal fenomeno, la dotazione complessiva è di 40 milioni di euro per il 2020 e 20 milioni di euro rispettivamente per il 2021 e il 2022. “Si tratta di una prima boccata d’ossigeno per le nostre imprese agricole, in un momento già di per sé difficilissimo a causa dell’emergenza coronavirus – aggiunge il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini –. Abbiamo sollevato la questione dei ristori in tutte le sedi opportune: siamo riusciti a portare a casa un ottimo risultato. L’ammontare dei fondi non sarà sicuramente sufficiente a coprire i danni; tuttavia, si tratta di liquidità immediata, necessaria a far ripartire il comparto”.

La cimice asiatica, peraltro, dal 2012 (allorché ci furono i primi avvistamenti) non è mai scomparsa e di fatto continua a minacciare le produzioni d’eccellenza. Al fine di contrastare la sua presenza il Dicastero delle Politiche agricole – Servizio Fitosanitario centrale - ha redatto un cronoprogramma riguardante il lancio dell’insetto antagonista, ovvero la vespa samurai (106 i siti idonei individuati in tutta la Regione). “Nello specifico – conclude il direttore – è un piano nazionale di lotta biologica finalizzato al controllo della marmorata. Declinato, a livello locale, in uno specifico progetto messo a punto dall’Unità organizzativa Fitosanitaria della Regione in collaborazione con l’Università di Padova. I primi lanci sono in agenda a metà giugno”.

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Settimane verdi in 50 fattorie didattiche

01/06/2020 09:20

In 50 fattorie didattiche della provincia è tutto pronto per l’apertura delle settimane verdi per bambini. Da oggi, lunedì 1 giugno, come previsto dall’ordinanza della Regione Veneto dello scorso 23 maggio, potranno riaprire i servizi per l’infanzia e l’adolescenza.

Palazzo Ferro Fini ha emanato le “Linee di indirizzo per la prevenzione e il contenimento della diffusione di Sars Cov-2” nell’ambito dei medesimi servizi. Fra le principali, ogni giorno verrà misurata la temperatura ai genitori-accompagnatori (preferibilmente non over 60), ai bimbi e agli operatori.

Sarà presente un educatore ogni 5 bambini fino ai 5 anni di età, uno ogni 7 per i bimbi dai 6 agli 11 anni e uno ogni dieci per i ragazzi dai 12 ai 17 anni. Il gestore sarà inoltre tenuto a trasmettere al Comune nel quale si svolgono le attività, prima dell’avvio del servizio, la dichiarazione di presa visione delle linee di indirizzo regionale e di impegno al rispetto delle stesse; dovrà quindi sottoscrivere con le famiglie il “patto di responsabilità reciproca”. Quest’ultimo prevede, in particolare, che i genitori monitorino le proprie condizioni di salute, e quelle dei figli e dei conviventi, in maniera costante “avvalendosi anche del supporto del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta di riferimento”.

“Gli imprenditori agricoli titolari di fattorie didattiche – commenta il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini – hanno tutti fatto un grande sforzo per attenersi alle strettissime regole che informano l’apertura delle settimane verdi. Le stesse fattorie didattiche – prosegue – svolgono una funzione sociale essenziale, a beneficio dei minori. Dallo scorso 22 febbraio bimbi e ragazzini non sono più andati a scuola a causa dell’emergenza sanitaria ancora in atto. Le settimane verdi, dunque, diventano il primo luogo e momento di socialità dopo oltre quattro mesi di buco. Ci sentiamo responsabili nei confronti dei minori, ma, nel contempo, siamo certi di poter offrire un servizio di altissima qualità, anche a vantaggio delle famiglie”.

In agenda potenziali maggiori costi: servono più educatori, oltre alle quotidiane operazioni di sanificazione degli ambienti chiusi. “Chiediamo al Governo e alla Regione che tali eventuali maggiori uscite non vengano scaricate direttamente sugli operatori del comparto o sulle famiglie – precisa Antonini -. Servono aiuti ad hoc come, ad esempio, il buono baby-sitter. Basta che questo non sia corrisposto in qualità di credito d’imposta o trasferito agli addetti fra sei mesi. Nell’attuale contesto la parola chiave è liquidità: gli imprenditori, che hanno dovuto investire maggiori risorse, non devono rimanere scoperti”.

“I bimbi – aggiunge il presidente di Cia Padova, Roberto Betto - sono fra i soggetti che hanno sofferto di più durante la quarantena: ora, negli spazi aperti e sicuri delle fattorie didattiche, potranno recuperare il tempo perduto. Avranno l’opportunità di giocare e cimentarsi nei laboratori manuali mantenendo il distanziamento sociale”.

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Nuova vita per le fontane di Montegrotto

01/06/2020 09:14

Con l’intento di migliorare sempre più l'aspetto della città e del suo arredo urbano, l’amministrazione comunale di Montegrotto Terme ha avviato nei mesi scorsi un restyling delle dodici le fontane comunali presenti nel territorio.

Il restyling ora completo si può ammirare soprattutto alla sera grazie alle nuove illuminazione. Rimane da sistemare la fontana di piazza Carmignoto che necessita di un lavoro più complesso con un appalto ad hoc. “Per sistemare e far ripartire - spiega Lodino Zella, consigliere comunale con delega alle Manutezioni - l’amministrazione ha investito 60 mila euro. I lavori sono consistiti prevalentemente nel rivestimento in resina colorata dei bacini delle fontane, nella sostituzione dei fari ormai obsoleti e non più funzionanti, nella sostituzione di pompe di ricircolo fuori uso. Le fontane quindi sono tornate a funzionare al meglio migliorando il look soprattutto di sera perché ora sono tutte illuminate".

Particolarmente scenografica la fontana posta davanti alla stazione ferroviaria dove il cambio di colore delle luci conferisce un movimento scenico a tutto il manufatto che diventa un segno tangibile di benvenuto della città agli ospiti che arriveranno in treno alle terme, si spera al più presto.

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Ufficio passaporti, armi e licenze riaperti

01/06/2020 08:34

Da oggi, lunedì primo giugno, riaprono l'Ufficio Passaporti e gli Uffici Armi e Licenze.

L'accesso all'Ufficio Passaporti, per la richiesta del documento, avverrà per appuntamento da prendersi sul sito http://passaportonline.poliziadistato.it. Sul sito della Questura di Padova, nella pagina dedicata alla "richiesta passaporti" si troverà un link che indirizzerà ai sito di prenotazione e ulteriori chiarimenti sulla documentazione da allegare. Per motivate esigenze di urgenza nascenti da motivi di lavoro, studio e sanitari potrà essere richiesto un un appuntamento urgente inviando una mail certificata all'indirizzo [email protected] I richiedenti saranno ricontattati da personale dell'Ufficio.

Quanto agli Uffici Armi e Licenze, sul sito della Questura di Padova, nella pagina "Carta e Serivzi", si trovano le indicazioni e la modulistica necessaria per la presentazione delle istanze di competenza di questi Uffici che per talune (porto di fucile per uso caccia e per tiro a volo sportivo) potranno essere presentate anche alla Stazione dell'Arma dei Carabinieri competente per territorio sul comune di residenza a eccezione di Padova. L'accesso a questi due Uffici è senza appuntamento nelle mattine di lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9 alle 12 e il mercoledì pomeriggio dalle 15:30 alle 17:30. Gli uffici potranno essere contattati via mail all'indirizzo pec [email protected] Secondo le disposizioni in merito al contrasto contagio COVID-19 si accederà agli sportelli rispettando le distanze e indossando la mascherina.

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Etra: dal 3 giugno riaprono gli sportelli

28/05/2020 18:46

Gli Sportelli Clienti di Etra riapriranno a partire da mercoledì 3 giugno. La sospensione dei ricevimenti degli utenti era stata decisa nel marzo scorso come misura per il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 e per la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini dal contagio da Covid-19: l’Azienda, infatti, ha fin da subito attuato articolati protocolli sanitari, mettendo a punto tutte le misure di sicurezza e di contrasto al contagio, oggi in fase di allentamento nell’ambito del ritorno alla normalità. Ad oggi, comunque, agli Sportelli sono state implementate le misure di sicurezza precauzionali: sono stati installati sia aerosol che diffondono nell’aria uno spray disinfettante, sia erogatori di gel disinfettante, e sono state installate delle barriere divisorie trasparenti che eviteranno contatti e droplet tra operatore e Cliente.

La riapertura degli Sportelli, però, sarà soggetta a precise regole: l’accoglienza avverrà solo su appuntamento, prenotando anticipatamente via telefono, rivolgendosi al numero 049.8098000, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30-13 e 14.30-17 nei giorni lavorativi. Verranno così concordati data e ora in cui il Cliente potrà presentarsi allo Sportello prescelto, evitando code e attese. L’accesso allo Sportello sarà quindi scaglionato in modo da non avere più di 4/5 persone all’interno dei locali contemporaneamente. I Clienti potranno accedere solo indossando mascherina (obbligatoria per tutta la durata della permanenza) e guanti, o previa disinfezione delle mani con soluzione idrosolubile a disposizione. In più gli addetti all’accoglienza rileveranno all’esterno delle porte la temperatura degli utenti mediante termo scanner.

Restano operativi i servizi che hanno accompagnato i Clienti anche nel periodo del lockdown: sono attivi con il normale orario, dalle 8 alle 20, i Numeri Verdi telefonici, 800 247 842 per il Servizio rifiuti, e 800 566 766 per il Servizio idrico. Inoltre è sempre possibile eseguire le pratiche relative ai contratti anche via telefono: il Servizio Contratti Telefonici risponde al Numero Verde 800 566 766 ed è disponibile nei giorni lavorativi: dal lunedì al giovedì (con orario 8.30-13 e 14.30-17) e al venerdì (8.30-13).

Sono anche disponibili 24 su 24, 7 giorni su 7, i Servizi Online sul sito www.etraspa.it, dove gli utenti registra

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"Linee guida ci sono, Governo dia ok ai nidi"

28/05/2020 13:38

“Si parla tanto di semplificazione, addirittura il governo annuncia un decreto semplificazione e poi, alla prova dei fatti, Conte non riesce a dirci nemmeno se possiamo o meno aprire i nostri nidi lunedì prossimo”.

Elisabetta Rampazzo, presidente di Assonidi Ascom Confcommercio, è costernata. “Trovo molto strano – commenta – che il governo non abbia ancora approvato le linee guida per quanto riguarda la fascia di età tra 0 e 3 anni. La Regione le ha consegnate all’incirca una decina di giorni fa, per cui credo che ci sarebbe stato tutto il tempo per validarle e dunque consentirci di riprendere un percorso bruscamente interrotto con l’inizio del lockdown e poi scomparso dai radar della comunicazione governativa quasi che i più piccoli non fossero degni di avere la giusta considerazione. Il governatore Zaia – continua la presidente Rampazzo – ci ha assicurato che, appena il governo firma, la Regione è in grado di dare subito il via libera e, per parte nostra, siamo altrettanto pronti a riaprire i nostri nidi”.

L’obiettivo è quello di poter ripartire dalla prossima settimana. “Lo chiediamo naturalmente per le nostre imprese in gravissima difficoltà – conclude Rampazzo – ma lo chiediamo anche in nome e per conto delle centinaia di famiglie che nelle nostre strutture trovano non un parcheggio, ma un sistema educativo di prim’ordine che la paura del Covid-19 ha annullato nel disinteresse dei più, governo in primis”.

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Ufficiale: Gardaland riapre dal 13 giugno

28/05/2020 11:43

A seguito dell’Ordinanza emanata dal Governatore Luca Zaia, Gardaland annuncia oggi la riapertura in sicurezza del Parco il 13 giugno prossimo.

In questi mesi, Gardaland ha elaborato un “Protocollo di Riapertura in Salute e Sicurezza” che rispetta le indicazioni di INAIL e Regione Veneto accogliendo i suggerimenti forniti dall’Associazione Internazionale dei Parchi Divertimento (IAAPA).

“A differenza dei centri storici cittadini, delle piazze, dei parchi pubblici e delle spiagge libere, Gardaland ha la possibilità di regolamentare e controllare il rispetto delle regole per minimizzare il rischio di contagio, grazie alle tecnologie e al controllo diretto. Il parco limiterà il numero di Visitatori giornalieri per garantire, con il numero chiuso, una superficie di 30 mq per ogni visitatore” racconta Aldo Maria Vigevani, Amministratore Delegato di Gardaland. “Saranno fruibili tutte le attrazioni all’aperto mentre, almeno in un primo momento, le attrazioni indoor e i teatri resteranno chiusi”.

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Decreto Rilancio ha dimenticato i pensionati

28/05/2020 10:53

“Dai dati in nostro possesso il 40,6% dei pensionati padovani riceve il trattamento minimo, ovvero meno di 500 euro al mese. Per loro non è prevista alcuna misura di sostegno al reddito nel decreto Rilancio”.

Così il presidente dell’associazione Pensionati di Cia Padova, Dino Milanello. “Apprezziamo lo spirito e le finalità del provvedimento governativo – aggiunge – ma nel contempo segnaliamo gravi carenze sul fronte degli aiuti agli anziani. Il reddito di emergenza stralcia dal beneficio i titolari di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità”.

Secondo Milanello, questa nuova formulazione, con l’esclusione esplicita dei pensionati (anche di quelli al minimo) “sembra persino peggiorare i criteri di accesso rispetto ai requisiti della pensione di cittadinanza. Quest’ultima fino ad aprile 2020 ha riguardato appena 127.984 nuclei famigliari, con 145.245 persone coinvolte. La stragrande maggioranza dei pensionati ex-agricoltori, per il solo possesso del terreno di produzione e della casa di abitazione, è stata depennata”. Motivo per cui Anp-Cia chiede che l’azione dell’esecutivo centrale abbia carattere strategico e di ampio respiro: “Occorre contrastare povertà e disagio sociale con misure mirate, progettando un ritorno graduale alla vita sociale, in totale sicurezza”.

Milanello si dice infine contrario all’isolamento domiciliare degli anziani secondo un criterio meramente anagrafico: “Non è solo l’età a definire la condizione di fragilità fisica. Necessario, invece, creare tutte le condizioni di precauzione e dotare la terza età delle protezioni necessarie per difendersi da possibili contagi”.

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