L'IMPORTANZA DI CONTROLLI E PREVENZIONE

Speranza: alto numero
tamponi contro il virus

11/06/2020 20:14

Tenere alto il numero dei tamponi per individuare precocemente i soggetti positivi al SarsCov2 e contenere nuovi eventuali focolai. Continua ad essere questa una delle misure prioritarie per la lotta al nuovo coronavirus anche nella fase 3. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, lo indica chiaramente nella sua informativa, prima al Senato e poi alla Camera, sulla pandemia in Italia. Eppure, sull'uso di tale test marcate sono le differenze tra le Regioni e non mancano le polemiche, con la Fondazione Gimbe che segnala un calo di questi esami pari al 12,6% nelle ultime due settimane. A spronare ad un sempre maggiore ricorso ai tamponi è lo stesso Speranza, sottolineando che "occorre tenerne alto il numero, soprattutto per ricercare possibili focolai laddove il Covid ci ha fatto più male". E per questo, aggiunge, "non bisogna esitare nemmeno un secondo a prendere nuovi provvedimenti rigorosi laddove se ne manifesti la necessità". L'epidemia, infatti, è il monito del ministro, "non è finita, ci sono ancora focolai di trasmissione attivi e il virus, anche se in forma ridotta e con una prevalenza di casi asintomatici, continua a circolare". E se è vero - come indica l'ultimo monitoraggio del ministero e Istituto superiore di sanità - che aumentano i guariti, si riduce la curva del contagio, diminuiscono i deceduti e l'indice Rt è in tutta Italia sotto 1, è altrettanto vero che tali dati incoraggianti rappresentano "solo una parte della realtà". Da qui l'invito alla prudenza ed al rispetto delle misure di distanziamento. Uno dei 'pilastri' nella strategia di contenimento del contagio sono, però, proprio i tamponi, il cui utilizzo sul territorio nazionale, denuncia Gimbe nel suo ultimo rapporto, appare al momento non ottimale con una "diminuzione considerevole". Esaminando il periodo dal 23 aprile al 10 giugno, si legge, il trend dei tamponi totali risulta in consistente calo nelle ultime 2 settimane (complessivamente -12,6%). Lombardia, Veneto e Campania hanno registrato ognuna un calo superiore ai duemila tamponi, sostiene Gimbe, prontamente smentita dalla Regione Veneto, dati alla mano.


 
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