Aggredì nonno vigile, colpito da daspo urbano

30/06/2020 15:13

Questa mattina la Volante è intervenuta nuovamente ai Giardini Arena in quanto ha rintracciato all’interno il guineano pregiudicato che qualche giorno fa aveva insultato e minacciato un nonno vigile e che era statoconseguentemente munito del decreto di espulsione.

Nei suoi confronti è stato disposto il Daspo urbano, consistente nell’ordine di allontanamento dalla zona interessata e dalle sue pertinenze.

Email inviata con successo

Prosciutto Veneto DOP, Presidente Fontana

30/06/2020 15:09

L’Assemblea dei Soci, svoltasi a Montagnana il 24 Giugno, ha rinnovato anche il Consiglio di Amministrazione che affiancherà il presidente nella gestione del prossimo triennio. Vicepresidente è Monica Visentin, che rappresenterà i produttori veronesi e prima donna in carica dalla fondazione del Consorzio. Consiglieri sono il riconfermato Paolo Colognese e i nuovi entrati Diego Guerriero e Manuel Furlani, tutti con prosciuttifici nel vicentino.

Attilio Fontana, contitolare con i fratelli dell’omonima, centenaria azienda di Montagnana, guiderà il Consorzio per la quarta volta, avendone retto i vertici già dal 1999 al 2006.

Lo stesso giorno si è svolta anche l’Assemblea Straordinaria per la modifica del Disciplinare di Produzione, che sarà reso più rigoroso, anche alla luce delle richieste dell’UE e del MIPAAF, e più vicino alle richieste dei consumatori, in particolar modo prevedendo un minor contenuto di sale – che rimane l’unico conservante- e una stagionatura minima che sarà innalzata di due mesi.

Gli attuali dieci produttori associati all’ente di tutela rappresentano il 100% della produzione certificata dell’area della pianura pedecollinare berico-euganea, quindici comuni solo all’interno dei quali è riservata la possibilità di lavorare e stagionare il Prosciutto Veneto DOP.

Email inviata con successo

Comitato territoriale per il contrato al covid

30/06/2020 11:33

L’operatività formale scatterà domani, 1° luglio, per andare a scadenza il 31 dicembre. “Ma possiamo dire che già adesso la “sostanza” di ciò che costituisce l’accordo, è già stato recepito nei fatti dalle parti in causa”. Marco Italiano è il presidente dell’Ente Bilaterale Terziario Padova, l’organismo promosso dall’Ascom Confcommercio e dalle organizzazioni provinciali dei lavoratori del comparto, vale a dire Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs ed è l’organismo che ospiterà il Comitato Territoriale di Padova per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro delle aziende del settore terziario, della distribuzione e dei servizi, comitato che è il frutto di quanto sottoscritto dalle parti.

Alla firma dell’accordo, che recepisce quanto già individuato su scala nazionale, erano presenti, per l’Ascom Confcommercio, il direttore generale Otello Vendramin, lo stesso Marco Italiano ed il responsabile dell’ufficio legale, Enrico Rizzante, mentre per ciò che attiene alle organizzazioni sindacali hanno siglato l’accordo Marquidas Moccia per la Filcams Cgil, Marco Bodon per la Fisascat Cisl e Fernando Bernalda per la Uiltucs.

Ma cosa prevede l’accordo e, soprattutto, quali sono i campi di intervento del Comitato Territoriale? In sintesi: fornire indicazioni operative finalizzate ad incrementare, negli ambienti di lavoro del settore terziario, le misure precauzionali atte a contrastare l’epidemia; a proporre l’adozione di una serie di azioni atte a prevenire il rischio di infezione e ad indicare percorsi di formazione in favore delle aziende e dei lavoratori.

Per raggiungere gli obiettivi che si propone, il Comitato potrà avvalersi di esperti come il medico e lo psicologo del lavoro, il tecnico responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP), esponenti di Ats e Inail territoriali.

Il protocollo, oltre che richiamare concetti di prevenzione di ordine generale, formula anche specifiche disposizioni per la aziende della distribuzione, per quelle di servizi e per gli uffici aperti al pubblico.

Email inviata con successo

Polverara: lavori per la sicurezza idraulica

30/06/2020 09:06

Aggiunto un nuovo tassello agli interventi previsti sulla maglia idraulica territoriale, nel comune di Polverara. Terminati i lavori nel tratto di fossato di via Sabbioni e via S. Fidenzio, garantendo il normale deflusso delle acque meteoritiche nello scolo Altipiano.

Grazie all’accordo di programma tra Regione Veneto, Consorzio di bonifica Bacchiglione e Comune di Polverara è stato possibile realizzare i lavori straordinari di manutenzione sulla maglia idraulica territoriale, al fine di garantire un primo invaso delle acque meteoritiche e il loro deflusso verso il canale di scarico, evitando così allagamenti nelle aree urbane. "Siamo particolarmente contenti come Amministrazione, per la conclusione di questo importante intervento che va a risolvere una delle criticità idrauliche nel nostro territorio. Ora spetta ai privati mantenere il buono stato di salute delle fossature. I buoni risultati si ottengono – afferma il Sindaco di Polverara Alice Bulgarello - solo se tutti i soggetti del tavolo collaborano attivamente. Un ringraziamento particolare al Consorzio di bonifica e agli uffici comunali che hanno seguito passo passo tutti i lavori con grande passione"

L’intervento ha previsto la pulizia e rimozione della vegetazione lungo le sponde, lo scavo del fossato per rendere le quote idonee allo scarico nello scolo Altipiano, l’idropulizia e la video ispezione dei tombinamenti esistenti e la realizzazione di nuovi accessi carrai. "La poca, quasi assente, manutenzione della fossatura privata soprattutto negli ultimi anni ha causato non poche criticità dal punto di vista della funzionalità idraulica sia per il territorio rurale, sia per quello urbano dei Comuni stessi. La manutenzione e la pulizia dei fossi privati e della rete idraulica minore è fondamentale per la sicurezza idraulica di tutti – afferma il Presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione Paolo Ferraresso -. Ancora una volta lancio il mio caloroso appello perché la pulizia e la cura delle fossature minori avvenga in maniera sistematica, solamente facendo rete possiamo garantire la sicurezza di tutti".

La spesa complessiva per lo svolgimento dei lavori è stata di 96.000 euro, di cui 50.000 euro finanziati dalla Regione Veneto e 46.000 euro a carico del Comune di Polverara.

Email inviata con successo

Euganeo: Cremonini e Ferro rinviati al 2021

29/06/2020 12:07

Cesare Cremonini e Tiziano Ferro, protagonisti di due distinti tour in Italia programmati inizialmente per l’estate del 2020, annunciano la riprogrammazione delle date nel 2021. I biglietti precedentemente acquistati rimarranno validi per le rispettive nuove date.

Il tour “CREMONINI 2021 STADI” farà tappa allo Stadio Euganeo di Padova il 12 giugno 2021. Il tour “TZN 2021” è riprogrammato a Padova, Stadio Euganeo, al 14 luglio 2021.

I biglietti per le nuove date sono disponibili per l’acquisto sulle piattaforme ufficiali Ticketmaster Italia e in tutti i punti vendita autorizzati. Sul sito zedlive.com sono disponibili ulteriori informazione sui concerti rimandati.

Email inviata con successo

Cusin nuovo Comandante dei Vigili del Fuoco

29/06/2020 11:42

E’ Cristiano Cusin il nuovo Comandante dei vigili del Fuoco di Padova. Stamattina in caserma l’avvicendamento con il comandante uscente Vincenzo Lotito che ha ringraziato la città e le istuzioni con le quali ha sempre avuto “massima collaborazione”. “Non è una cosa scontata che ci sia questo spirito di aiuto reciproco” ha detto.

Per Cusin, nato all’ospedale di Monselice nel 1963, un ritorno visto che a Padova ha studiato e ha anche già fatto parte del comando quando al vertice c’era Fabio Dattilo: “Torno in una città che ricordo bene ma che devo nuovamente imparare a conoscere nella sua gestione”.

Email inviata con successo

Saldi estivi 2020 al via dal 1 agosto

29/06/2020 11:23

La Regione del Veneto ha posticipato la data dei saldi estivi 2020 che si svolgono, quest'anno, da sabato 1 agosto a mercoledì 30 settembre 2020.

Inoltre ha disposto che, per il solo 2020 in deroga alla vigente disciplina, sono consentite le vendite promozionali anche nei trenta giorni antecedenti alle vendite di fine stagione estiva.

Email inviata con successo

Via alla trebbiatura del grano duro in Veneto

29/06/2020 11:01

Con 16 mila ettari a grano duro e 28 mln di valore produzione, la pianura padana si candida a nuovo tavoliere d'Italia. I cambiamenti climatici hanno spostato alcune colture storiche del sud verso il nord - spiega Coldiretti Veneto – la crescita del 26%del valore nell'ultimo decennio, in gran parte dovuto all'aumento della superficie investita nelle province più interessate Rovigo e Padova lo confermano. Ad incidere sulle performance del comparto la decisione di alcuni grandi marchi della pasta italiana che hanno scelto la filiera del Made in Italy 100% come il molino trevigiano Jolly Sgambaro, pioniere in questo senso, che lavora quantitativi di chicchi di provenienza certificata e a kmzero rispondendo ad una richiesta dei consumatori di provenienza locale.

La produzione di quest'anno, dopo i timori per la siccità ad aprile, sembra presentarsi in linea con la media delle stagioni passate - commenta Coldiretti Veneto - grazie alle piogge di maggio/giugno. Situazione rilevante per il triveneto in controtendenza con i cali previsti su territorio nazionale fino al 20% dovuti al periodo siccitoso. Il Veneto rimane comunque il cuore produttivo è sempre il frumento – spiega Coldiretti Veneto – che continua ad essere seminato, secondo i dati sono 95mila gli ettari per un valore di 112 milioni di euro, Le bizzarie del clima hanno influenzato la superficie a mais, coltura storica per il territorio, cala significativamente. Tra le colture industriali, cresce in modo importante la soia (il Veneto rappresenta il 45% della produzione nazionale), sia per l’effetto di sostituzione con il granoturco che per la buona adattabilità all’area veneta. Da tenere presente che la soia, in quanto coltura azotofissatrice, migliora la fertilità dei terreni, necessitando di minori input chimici, tant’è che è considerata coltura green dall’UE.

Punto di riferimento per oltre 60 mila imprese agricole venete e di altre regioni è il Consorzio Agrario del Nord Est che ha riunito in assemblea i delegati per l'approvazione del bilancio. I valori parlano di una realtà economica in salute grazie anche allo stoccaggio dei cereali dove 33 magazzini totali, 128 silos e 22 colonne di essiccazione possono contenere oltre 8milioni di quintali grano tenero e duro, mais, soia, girasole, colza. Vanto per la cerealicoltura e l’indotto una serie di certificazioni che coinvolgono modelli ecosostenibili dall’ogm free al bio fino alla garanzia della filiera Made in Italy.

Una presenza strategica sul territorio che interessa proprio la vocazione ai seminativi e grandi colture tuttora principale indirizzo agronomicoi degli imprenditori agricoli regionali. “Il rilancio del ruolo dei Consorzi Agrari è oggi legato ad una strategia che richiede una pianificazione nel medio lungo periodo – dice il presidente Ettore Prandini - proponendo di realizzare alcuni obiettivi fondamentali: formazione, ricerca, offerta dei servizi e attenzione alle filiere e ai territori. La delibera del Cda va in questa direzione. L’impegno deciso da tutti i soci è quello di promuovere non solo i volumi del fatturato nell’ambito di una strategia di crescita imprenditoriale quanto di sostenere le tecnologie applicate a processi di produzione efficienti e competitivi. L’agricoltura di precisione da sviluppare in collaborazione con SIS (società sementi italiana) e la ricerca assistita in materia di genetica ecologica possono acquisire i consorzi agrari tra i protagonisti alla guida delle imprese verso le sfide aperte nell’Unione europea in coerenza con la riforma della politica comune che richiede sostenibilità anche in risposta alla crisi climatica. Un modo di operare che mette, a sua volta, al centro della filiera l‘impresa agricola e pretende una diversa professionalità nella predisposizione di contratti per ridurre posizioni di debolezza e acquisire maggior valore aggiunto ai prodotti della coltivazione e dell’allevamento. In questo quadro i Consorzi Agrari devono avere l’ambizione di non chiedere nulla alla politica e di dare molto al Paese".

Email inviata con successo

Cognolato segretario Filt Cgil di Padova

28/06/2020 09:52

Al termine dell'assemblea generale della FILT CGIL di Padova, tenutasi il 26 giugno all'aperto sotto la barchessa di Villa Pollini a Torreglia, Massimo Cognolatto (già membro della Segreteria della categoria) è stato eletto all'unanimità, senza voti contrari né astenuti, nuovo Segretario Generale della Filt Cgil di Padova.

L'elezione è avvenuta alla fine di circa 4 ore di discussione nel corso della quale, dopo l'analisi del bilancio, si sono succeduti gli interventi dei vari sindacalisti presenti a partire da quella del segretario uscente, vale a dire Romeo Barutta che ha ripercorso le battaglie condotte nel corso degli 8 anni in cui ha retto la segreteria della categoria. Un settore, quello rappresentato dalla Filt Cgil, che durante il suo mandato è profondamente cambiato. Se un tempo la categoria rappresentava soprattutto camionisti e ferrovieri, oggi sono gli addetti della logistica ad essere la tipologia di lavoratori maggiormente presente. Si tratta di un settore della produzione dove più forte è lo sfruttamento, l'illegalità, il caporalato, ma dove si concentrano anche importantissime innovazioni tecnologiche. Un settore strategico per la crescita economica del nostro Paese.

Dopo Barutta sono intervenuti il Segretario Regionale della Filt CGIL Veneto, Renzo Varagnolo e il Segretario Generale della CGIL di Padova, Aldo Marturano. Entrambi hanno riconosciuto il forte impulso che Barutta ha saputo imprimere al sindacato dei trasportatori, rendendolo più inclusivo e quindi più forte. A lui quindi sono andati i ringraziamenti per il lavoro svolto e i migliori auguri per l'incarico nella Segreteria della Filt Cgil Veneto che andrà a ricoprire.

Infine, è intervenuto il nuovo Segretario, Massimo Cognolatto che, nell'accettare l'incarico, ha spiegato le linee su cui si muoverà il sindacato, garantendo però continuità con l'opera svolta dal suo predecessore, in particolare nelle battaglie per la legalità e per i diritti e la dignità dei lavoratori.

Email inviata con successo

Consorzio Brenta, approvato il bilancio

26/06/2020 15:28

L’assemblea del Consorzio di bonifica Brenta, su proposta del nuovo Consiglio di Amministrazione retto dal riconfermato presidente Enzo Sonza, ha approvato nella seduta di lunedì sera 22 giugno, il bilancio consuntivo per l’anno 2019.


«Un bilancio sano – commenta il presidente Sonza – che permetterà di poter proseguire nella politica di investimenti, che dovrà ora necessariamente tener conto della fase emergenziale di quest’anno con interventi più oculati e prudenziali. Il timore va poi nella possibile flessione degli introiti del pagamento dei contributi e l’aumento dei costi per mantenere la sicurezza del nostro personale.»


Il bilancio è stato approvato con un avanzo di amministrazione di 300 mila euro che va a sommarsi ai 600 mila provenienti dai bilanci precedenti per una disponibilità di 900 mila euro. Le entrate consuntive nel 2019 hanno segnato 17.037.237 euro e 16.803.026 le uscite. I contributi ordinari nel 2019 sono stati pari a 11.591.000 euro di cui 5.703.875 euro (contributo di bonifica), 4.127.908 euro (contributo irriguo), 1.690.775 euro (contributi vari) e 68.442 euro (contributo manutentorio regionale).


Nella sua relazione, il Presidente ha messo in evidenza i principali interventi eseguiti nel corso del 2019 che vanno ad aggiungersi alle attività di manutenzione ordinaria (quali espurghi e diserbi) e di gestione della rete idraulica di competenza. Nel corso dell’anno sono stati 1.104 gli interventi ordinari ai quali vanno aggiunti i 263 interventi di riparazione e ripristino. Va ricordato che il Consorzio opera tramite una rete di canali di ben 2.400 chilometri e relativi manufatti ed impianti, su un’area di oltre 70.000 ettari, nelle province di Padova, Vicenza e Treviso, con 53 Comuni interessati


162 sono stati invece i lavori straordinari, interventi realizzati spesso in collaborazione con gli Enti locali, che hanno portato al rifacimento di manufatti di dimensione non più idonea, che costituiscono ostacolo al deflusso delle acque, alla riapertura di fossi, alla sistemazione di manufatti, all’ampliamento di sezioni di ponti. L’elenco dei principali lavori è disponibile in allegato 1.


Sono stati inoltre realizzati alcuni interventi di opere in concessione con finanziamento pubblico ottenuto dallo Stato e dalla Regione, su progetti presentati dal Consorzio. Tra le principali vanno ricordate:


· Sistemazione di canali consorziali, con aree di espansione delle acque, con il duplice obiettivo di difesa idraulica e ricarica della falda, in comune di Rosà (1.284.000 euro);


· Cassa di espansione sulla roggia Giustiniana Manfrina in via Novellette in comune di Rossano Veneto (280 mila euro);


· Risezionamento dell'alveo dello scolo Torresina con rifacimento dei manufatti idraulici esistenti nei comuni di Nove e Marostica- Secondo stralcio (550.000 euro);


· Sistemazione di alcuni canali Consortili lungo le strade comunali e ciclabili di Rosà (180.000 euro);


· Espurgo straordinario del bacino di monte dell'impianto idrovoro di Brentelle in comune di Padova e consolidamenti sponda/i lungo il canale di arrivo all’impianto (616.000 euro);


· Riordino idraulico del rio Chioro in località Facca nel comune di Cittadella (500.000 euro).


Tra le nuove opere che al termine dell’iter hanno ottenuto il finanziamento, vanno evidenziate:


· Trasformazione irrigua di 260 ettari in comune di Sandrigo (1.900.000 euro);


· Sistemazione e ricalibratura dello scolo Settimo nei comuni di Montegalda e Grisignano di Zocco (1.000.000 euro);


· Interventi di ripristino dei danni su manufatti di presa nel fiume Brenta in Comune di Bassano del Grappa (940.000 euro);


· Scolmatore di piena dei canali Piazzola, Marina, Porretta e Barcarolo in comune di Piazzola sul Brenta (1.700.000 euro).


Il Consorzio ha infine predisposto un’ulteriore serie di progetti per opere che si sono dimostrate necessarie sia per la bonifica che per l’irrigazione e alla quale, dopo la fase progettuale, è stato avviato l’iter per il finanziamento. Tra questi vanno evidenziati:


· Ricarica dell'acquifero in fascia pedemontana in destra Brenta tramite impianto pluvirriguo di 1550 ettari nei comuni di Molvena, Mason, Breganze, Schiavon e Sandrigo – 1° lotto funzionale (12 milioni di euro) e 2° lotto funzionale (4.950.000 euro);


· Impianto pluvirriguo Medoaco. Trasformazione irrigua su 1.200 ettari nei comuni di Bassano del Grappa, Rosà e Cartigliano – 1° lotto funzionale (8 milioni di euro) e 2° lotto funzionale (4.700.000 euro);


· Trasformazione irrigua di 780 ettari nella zona di Vamporazze nei comuni di Bressanvido e Sandrigo (4.200.000 euro);


· Trasformazione del bacino irriguo della roggia Chiericata nei comuni di Bolzano Vicentino, Sandrigo e Bressanvido (1.500.000 euro).


· Irrigazione collinare nei comuni di Marostica, Pianezze, Mason e Molvena. (13.807.531 euro per opere irrigue e 31.946.259 euro per invaso a funzione multipla);


· Scolmatore dello scolo Polatello e ricalibratura di un tratto dello scolo Fossona, in comune di Grumolo delle Abbadesse e Grisignano di Zocco (2.690.000 euro);


· Interventi per la prevenzione del rischio idraulico nel bacino idrografico interessante i comuni di Campodoro, Limena, Piazzola sul Brenta e Villafranca Padovana (13.000.000 euro).


· Pluvirriguo di Bassano del Grappa (4.500.000 euro);


· Trasformazione pluvirrigua di 177 ettari in comune di Breganze (1.593.000 euro);


· Cassa di espansione su Tesinella e Ceresone tra Veggiano e Mestrino (12.500.000 euro).


«Negli ultimi 5 anni – prosegue il Presidente – non sono stati aumentati i contributi consortili, un’attenzione all’utenza frutto del lavoro della nostra Amministrazione che ha posto l’accento ai risparmi, migliorando oltremodo i servizi. Colgo per questo l’occasione per ringraziare tutto il personale amministrativo ma, più in generale, tutti i dipendenti e collaboratori del Consorzio per la passione e dedizione che pongono nelle loro attività.»


Con riferimento alla produzione di energia elettrica proveniente dalle 8 centrali idroelettriche attive nel territorio di competenza, nel 2019 sono stati prodotti 11.707.097 kWh per una produzione inferiore rispetto lo scorso anno ma in linea con l’andamento generale.


Progetti ed interventi hanno inoltre riguardato il miglioramento fondiario, le azioni per la tutela ambientale, attività catastali, cartografiche e tutti i diversi interventi in materia urbanistica (con autorizzazioni e concessioni), di riscossione dei tributi, di manutenzione di mezzi, informatizzazione, comunicazione, partecipazione ad eventi promossi dai diversi Enti ed incontri didattici con le scuole del territorio e di formazione.

Email inviata con successo