REDDITI

Mattanza lavoro: 10mila
giovani tornano a "casa"

29/06/2020 15:42

Guai a chiamarli bamboccioni. Perchè da mamma e papà ci sarebbero dovuti tornare per forza dopo la perdita del lavoro e del guadagno che permetteva l’indipendenza. Questo emerge dai primi dati sulle dichiarazioni dei redditi della Cgil (più della metà quelle elaborate). Proiettando i dati del sindacato, al quale si rivolge il 20% della popolazione, sarebbero all’incirca 10 mila, in tutta la provincia, i figli tornati, come contribuenti, a carico dei propri genitori. Altrettante le donne che, senza un impiego, sarebbero tornate a carico del marito. E stiamo parlando di dichiarazioni riferite al 2019, quando il Coronavirus non sapevamo nemmeno cosa fosse.


Per quanto riguarda il reddito medio, i pensionati, almeno stando ai 730 elaborati finora, si sarebbero trovati in tasca 400 euro in meno rispetto all’anno precedente. Sempre per i pensionati, aumenta ormai da due anni la spesa media per le cure e la sanità. La differenza è di 150 Euro rispetto alla dichiarazione dei redditi precedente: 1.248 Euro contro i 1.100 dello scorso anno.


Il credito medio, da parte dello Stato, si attesta quest’anno sui 700 Euro, l’anno scorso era di 2000. Si pagano meno tasse, anche per figli o coniugi a carico, ma si hanno meno rimborsi. Per i lavoratori che presentano la dichiarazione entro fine mese, i rimborsi arriveranno con la busta paga di luglio. Altrimenti, bisognerà aspettare il mese successivo della chiusura della pratica. Due mesi per i pensionati.


 
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