IL MINISTRO IN VENETO

Boccia: "Condividiamo
principi dell'autonomia"

09/07/2020 11:27

"C'è una condivisione di principi su cui si poggia la richiesta dell'autonomia, i principi della piena attuazione della Costituzione". Lo ha detto il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia, a margine dell'inaugurazione della mostra sui 50 anni della Regione Veneto a Venezia. "Quanto Mattarella ci ricorda che l'autonomia è la forza dell'unità nazionale se attua i principi di sussidiarietà, ci dice di ottemperare in fretta al nostro dovere - ha rilevato Boccia - che è quello di attuare tutta la nostra Costituzione. Il Consiglio regionale veneto unanimemente è d'accordo nell'attuare tutta la nostra Costituzione e sono qui per ribadirlo". "Non ci siamo mai fermati nemmeno nei mesi drammatici di lotta al Coronavirus - ha ricordato Boccia -. i nostri uffici non si sono mai fermati; ma sono qui anche ribadire che il lavoro è sull'attuazione dell'autonomia differenziata, separando i livelli essenziali delle prestazioni, sulle quali il Parlamento dovrà esprimersi".


"Penso sia un dovere di tutte le forze politiche accelerare il processo. Non c'e' distinzione tra nord e sud quando discutiamo dell'attuazione piena della costituzione - ha sottolineato il Ministro - Il lavoro non si e' mai interrotto. Certamente a settembre avremo anche una disponibilità nel calendario parlamentare - ha rilevato Boccia - per discussioni che devono assolutamente trasformarsi in un atto che consenta poi al Parlamento di esprimersi". "Il disegno legge quadro era pronto - ha aggiunto -, penso vada integrato anche con l'esperienza degli ultimi mesi, ma non dobbiamo perdere tempo".


"Per la prima volta la conferenza Stato Regioni non si fa a Roma, è la prima volta nella storia, abbiamo deciso di farla in video-conferenza da Venezia. Tutti abbiamo cambiato modo di lavoro - ha rilevato Boccia -, lo hanno fatto i nostri figli a scuola, l'hanno fatto tutte le categorie, lo può fare anche la politica; in questi mesi la conferenza l'abbiamo fatta in video-conferenza, oggi la facciamo da Venezia". "All'ordine del giorno - ha concluso - ci sono una serie di provvedimenti e comunicheremo con la consueta nota che invieremo da Venezia invece che da Roma".


 
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