INQUINAMENTO E COVID

Veneto, meno traffico
non ha migliorato l'aria

09/07/2020 18:49

La situazione particolare vissuta durante il lockdown ci ha permesso, tramite le verifiche di Arpav, di rilevare importanti elementi di conoscenza rispetto alla qualità dell'aria". Lo ha detto l'assessore regionale all'Ambiente Gianpaolo Bottacin, in occasione del Comitato Istituzionale di Indirizzo e Sorveglianza (Cis), da lui presieduto e a cui partecipano i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti di Provincia. "L'elemento che emerge - ha proseguito Bottacin - è che i miglioramenti della qualità dell'aria in relazione alla concentrazione degli inquinanti da particolato atmosferico Pm10 e ossidi di azoto, che pur ci sono state rispetto allo stesso periodo primaverile degli anni precedenti a condizioni climatiche costanti, non sono assolutamente proporzionali all'estrema riduzione del traffico, che nel periodo marzo-maggio ha sfiorato il meno 70% nel traffico pesante e 90% nel traffico leggero. Anzi, in condizioni climatiche diverse si sono addirittura avuti degli aumenti, come è successo ad esempio in Lombardia". "Da tempo - ha rilevato - evidenzio che sono innanzitutto da valutare con estrema attenzione i valori medi rispetto ai picchi; e questi dimostrano come negli ultimi anni, grazie alle tante azioni poste in essere, ci sia stato un calo dei valori medi che ha permesso di avere una media pro capite di Pm10 e ossidi di azoto di gran lunga inferiore alla media europea, nonostante le difficoltà di trovarci in un catino chiuso quale è il Bacino Padano. Saranno necessari ulteriori approfondimenti in vista della stagione autunnale, ma alla luce anche di questi dati risulta fondamentale ragionare su tutte le oltre 70 misure contenute nel nostro piano regionale, così da contemperare anche le ricadute su cittadini e aziende senza fossilizzarsi su singole azioni che, pur importanti come quelle sui trasporti - ha concluso Bottacin - da sole non sono risolutive".


 
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