MISTERO

Bengalesi abbandonati
in strada: allarme covid

11/07/2020 10:11

Oltre trenta stranieri, la maggior parte originari del Bangladesh, sono stati scaricati da un furgone lungo la sr308 davanti all’ecocentro di Reschigliano, frazione di Campodarsego. E' successo nella giornata di venerdì 10 luglio e nel territorio dell'alta padovana è scattato l'allarme covid: il Paese asiatico è infatti uno di quelli interdetti dall'Italia per gli ingressi causa emergenza sanitaria.


Gli stranieri sono stati notati camminare lungo la statale da diversi automobilisti che hanno allertato le autorità: tra il timore di quarantene violate e dopo il caso di indirizzi falsi che ha coinvolto la comunità bengalese a Roma, sono intervenute le forze dell'ordine. Alla vista dei lampeggianti, la maggior parte degli stranieri è fuggita. Agenti e militari sono riusciti a recuperare e a fermare 11 persone, a cui è stato fornita mascherina e gel igienizzante. Sono stati quindi accompagnati negli spazi del centro della protezione civile di Campodarsego.


Solo due delle undici persone fermate avevano i documenti: persone che faticano a parlare in italiano ma che - come riporta il Mattino di Padova, riprendendo le parole di un agente di polizia - sono tutti "possessori di smartphone con profilo facebook" e tutti avevano contanti nelle tasche "Anche 300 euro".


Per la Prefettura di Padova si tratta di "un normale intervento in presenza di un gruppo di persone senza documenti". L'allarme contagio sarebbe quindi per lo più scattato per quanto recentemente è stata coinvolta la comunità bengalese: sono tuttavia in corso gli accertamenti sanitari. Più concreto invece il caso che gli uomini fossero lavoratori in nero, impiegati nell'agricoltura: lasciati poi sul ciglio di una strada una volta finito il lavoro nei campi.


 
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