FRODE MILIONARIA

Frode carburanti:
interrogatorio a Padova

13/07/2020 19:20

Associazione a delinquere finalizzata alla frode di 433milioni di euro "guadagnati" evadendo l'Iva sul carburante. E' questa l'accusa da cui si sono difesi oggi davanti al Gip Margherita Brunello, Rino e Andrea Bellan , padre e figlio di Monselice arrestati dalla Guardia di Finanza la settimana scorsa e coinvolti, insieme ad altre 16 persone in tutta Italia in quello che sembra essere il più grande commercio illegale di benzina mai scoperto fino ad oggi. Secondo la procura, che ha coordinato le indagini della Guardia di Finanza di Padova, i Bellan avrebbero acquistato il carburante dalla Slovenia omettendo di versare l'Iva in tutti i passaggi di vendita alle pompe di benzina che acquistavano quindi ad un prezzo estremamente basso. Bellan padre e figlio, ora ai domiciliari, hanno risposto alle domande del Gip: "Non è vero che acquistavamo ad un prezzo ribassato, la tassazione che ci è stata riconosciuta e per la quale ore siamo indagati non è quella corretta, gli investigatori hanno commesso un errore", queste le loro parole all'interrogatorio di garanzia avvenuto questa mattina. I due padovani sono difesi entrambi dall'avvocato Ferdinando Bonon.


 
Nessun commento per questo articolo.