LE PAROLE DEL MINISTRO

Scuola: "Adeguare gli
spazi o trovarne altri"

14/07/2020 07:42

Un lavoro su tre fronti per raggiungere un unico obiettivo: riaprire le scuole a settembre, in sicurezza e di presenza.

E' quello su cui punta la ministra alla Pubblica istruzione Lucia Azzolina che a Catanzaro, al tavolo tecnico organizzato dal Ministero con l'Ufficio scolastico Regionale, fa il punto dell'attività del suo dicastero, spiega le strategie e si fa illustrare i problemi. I fronti aperti, dunque, spiega la ministra, sono: utilizzare tutti gli spazi che ci sono adeguandoli e migliorandoli e se non fossero abbastanza trovarne di nuovi e migliorare gli arredi scolastici. E si dice certa che le scuole riapriranno.

Di tutt'altro avviso il leader della Lega Matteo Salvini che la bolla come "totalmente incompetente" parlando di "fronte scuola totalmente abbandonato", senza certezze su quando e come ripartire e con "15 mila cattedre vuote" e tutto il peso che "ricade sulle spalle di presidi e sindaci".

Presidi che a loro volta, per bocca del presidente nazionale della loro associazione, Antonello Giannelli, chiede alla ministra "di far sentire la sua voce in difesa dei colleghi dirigenti che, proprio in questi giorni, stanno dedicando tutte le loro energie al comune obiettivo di far ripartire al meglio la scuola e sono vittima delle periodiche esternazioni con cui una senatrice del suo partito offende la categoria". Riferimento neanche troppo velato alle esternazioni della senatrice M5S Laura Granato che accusa i dirigenti di far svolgere ai docenti i propri compiti a fronte della retribuzione accessoria.

Ma sulla strada della riapertura ci sono anche le prossime elezioni amministrative di settembre. A ricordarlo sono 18 parlamentari che hanno scritto al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese per chiedere che le scuole non vengano utilizzate per i seggi elettorali. L'obiettivo, assicura comunque da parte sua Lucia Azzolina, è "di tornare piano piano alla normalità" e "in questo percorso è giusto evidenziare che lo Stato c'è. Come governo faremo di tutto per migliorare ancora di più la scuola e consentire ai giovani di studiare in sicurezza, di migliorarsi ancora di più e di conseguire lauree con voti altissimi. Il nostro Paese ha bisogno di giovani preparati e in grado di entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale. Noi non lasceremo solo nessuno".

Per raggiungere l'obiettivo, dice ancora la ministra, "questa estate faremo come hanno fatto i medici e gli infermieri. Lavoreremo senza sosta. Applaudiranno la scuola stavolta e sono certa che i sindacati ci daranno una gran mano". Nella sua visita catanzarese, la ministra ricorda anche gli investimenti stanziati per l'edilizia scolastica, "un problema atavico che riguarda un po' l'intero Paese": prima fino a 798 milioni di euro e poi altri 855 milioni per le scuole secondarie di secondo grado più altri 330 milioni. "In più - aggiunge - abbiamo dato poteri speciali a sindaci e presidenti delle Province affinché possano essere velocizzati i lavori e firmato un protocollo con i sindacati dell'edilizia scolastica per velocizzare il tutto". Non parla, la ministra, di didattica a distanza. Lo fa invece la sua viceministra Anna Ascani che ribadisce che "è l'extrema ratio, si deve tornare a scuola perché la scuola è molto di più della Dad".


 
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