ASCOM

L'auto ... in ripresa:
mercato + 13,66%

04/09/2020 14:31

Difficile, anzi difficilissimo valutare il mercato dell’auto alla luce dei dati di agosto.
Una riprova? Il dato nazionale, pur registrando un assestamento, non va oltre un -0,4% e, comunque, il progressivo da inizio d’anno si attesta al -38,9%.
Livello regionale.

Qui le cose cominciano ad andare meglio a livello mese (+4,67% di agosto 2020 su agosto 2019), ma il complessivo dei primi otto mesi dell’anno è più negativo rispetto al dato nazionale: - 39,59%.
Ancora più negativi i primi otto mesi del 2020 per ciò che attiene alle immatricolazioni in provincia di Padova (siamo a -39,60%) ed il dato di agosto (+13,66%) riesce a malapena a ridurre il pesante gap dei mesi passati.



In termini assoluti, comunque, sono 1.556 le auto immatricolate ad agosto nella nostra provincia contro le 1.369 delle stesso periodo dell’anno scorso.
“Probabilmente – commenta il presidente dei concessionari auto dell’Ascom Confcommercio di Padova, Massimo Ghiraldo – i risultati potrebbero essere anche migliori se solo non dovessimo confrontarci ogni giorno con le incertezze connesse agli incentivi statali”. 
Il riferimento è al Decreto Agosto, che ha innovato in corso d’opera il quadro dei contributi statali avendo spacchettato la fascia 61-110 g/km in due nuove fasce.



“Lo sfasamento tra l’entrata in vigore della norma dal 15 agosto e la messa a disposizione dei fondi dal 1° settembre – aggiunge Ghiraldo – non ci ha di certo agevolato il lavoro ed anzi ha creato tensioni sul mercato che ci saremmo volentieri risparmiate”.
A giudizio del rappresentante di categoria il provvedimento andrebbe ritarato per renderlo più vicino alle esigenze del mercato.
“La gran parte delle risorse – sottolinea il presidente dei concessionari dell’Ascom Confcommercio di Padova - è stata destinata ai veicoli elettrici che, dati i costi, sono ancora poco richiesti. Viceversa la fascia a più alto interesse, quella compresa tra 91 e 110 g/km, più vicina alle tasche dei consumatori e che potrebbe dare, questa sì, una spinta determinante al rinnovo del parco, mediamente vecchio di più di dieci anni, può contare solo su 100 milioni che andranno esauriti, com’è stato per i 50 milioni del Dl Rilancio, nel giro di pochi giorni”.
Servirebbe dunque un po’ più di sano pragmatismo, evitando, in sede di conversione del decreto, la frammentazione delle risorse per fasce lasciando al mercato la libertà di vedere dove si attestano i consumatori.
“L’estate che stiamo per lasciarci alle spalle – conclude Ghiraldo – ha evidenziato una grande verità: i padovani sono andati in vacanza soprattutto con l’auto che dunque ha svolto un ruolo fondamentale per la mobilità delle famiglie, soprattutto in considerazione del fatto che garantisce distanziamento sociale e, quindi, sicurezza”.
Fin qui la parte “politica” connessa ai dati di agosto. Per la parte più squisitamente “di mercato”, vale la pena invece segnalare che nel mese di agosto è Fiat il marchio che ha immatricolato di più con 188 vetture ed un aumento, nel mese, dell’11,24% (nell’agosto 2019 erano state 169) ma un calo del 29,74% nei primi otto mesi del 2020. 
A seguire Volkswagen che con 134 vetture contro le 155 di un anno fa segna un arretramento pari al 13,55% che porta il totale al -45,46% del periodo gennaio-agosto 2020. Terza piazza per Ford (128 contro 79 vetture immatricolate, il che significa un robusto +62,03% nel mese che comunque deve fare i conti con un -42,13% dell’intero periodo 2020). Appena giù dal podio Peugeot che immatricola 113 vetture contro le 71 di agosto 2019 (+59,15%) ed un complessivo gennaio-agosto pari al -38,92%.
Infine due curiosità: chi cresce di più, in termini percentuali nel periodo, è Renault (+125% grazie a 72 immatricolazioni contro 32, ma comunque resta la negatività di un -33,29% nei primi otto mesi del 2020), mentre chi negli otto mesi ha risentito meno della contrazione è Porsche che ad agosto ha immatricolato 9 auto come nell’agosto del 2019, il che le fa contenere in un -6,91% il differenziale tra i primi otto mesi del 2020 rispetto ai primi otto mesi del 2019.


 
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