UNIVERSITA'

Test Veterinaria:
più idonei a Padova

16/09/2020 08:36

Il primo tra i test di ingresso del 2020, alla facoltà di Veterinaria, svolto tra mascherine e distanziamento, si è rivelato un successo per le aspiranti matricole.

Più dell'82% dei candidati (5.596 su 6.790 prove effettivamente svolte) è risultato idoneo. Lo scorso anno era solo circa il 62%.

Exploit anche sul punteggi: in media tra gli idonei è stato di 38,26, nel 2019 si parlava di un paio di punti in meno. Il punteggio più alto, di 83,60, è stato conseguito a Milano, mentre lo scorso anno non si era riusciti ad arrivare oltre i 77,10 punti.

A livello geografico, la percentuale di idonei più alta (pari a 87,64%) è stata registrata a Padova, mentre il punteggio medio più alto (39,87) è stato ottenuto dai candidati che hanno sostenuto la prova presso l'Università Federico II di Napoli. Ma il più bravo in assoluto del test di veterinaria 2020 - che ha collezionato 83,60 punti, facendo molto meglio dei due "primi della classe" del 2019, fermi a 77,10 - ha svolto, come si diceva, la prova a Milano.

Gli atenei che hanno avuto più candidati tra i primi 100 sono Padova (20), Napoli Federico II (19), Milano (17) e Torino (12). In totale, erano state 10.002 le domande pervenute per sostenere il test di veterinaria 2020, per 890 posti, un vero record: nel 2019 erano quasi un paio di migliaia in meno.

Chi ha ottenuto i punteggi vicini al 20 sarà probabilmente escluso, mentre i più bravi - a seconda della posizione in graduatoria e delle preferenze espresse - risulteranno assegnati o prenotati in una data sede. Coloro che saranno nello status "in attesa" dovranno invece aspettare, pur essendo idonei, gli scorrimenti di graduatoria per poter risalire posizioni ed eventualmente ottenere un posto.

Ieri intanto il ministro dell'Università Gaetano Manfredi ha sottolineato che grazie alle misure messe in campo dal governo, più del 50% degli studenti italiani non pagherà le tasse o ne pagherà di meno, nella maggior parte degli atenei c'è un'app per prenotarsi per seguire le lezioni in presenza e c'è l'obbligo di indossare sempre la mascherina, anche da seduti.

Ma la buona notizia è che non c'è stato il temuto calo delle iscrizioni: anzi in alcune zone del sud c'è un aumento del 5-10%, tanto che il ministro ha detto dice "i provvedimenti presi hanno funzionato e gli studenti hanno ancora fiducia nell'Università".


 
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