"Politica torni a fare squadra con imprese"

16/09/2020 12:13

"La politica riprenda a fare squadra assieme all'impresa".

E' l'auspicio che il presidente degli industriali del Veneto Enrico Carraro, esprime in una lettera aperta di ''appunti' per i candidati in corsa per le Regionali del 20 e 21 settembre. "La pandemia e la conseguente crisi economica - ricorda Carraro -, hanno colpito il Veneto in una fase di rallentamento già annunciato da diversi fattori. I dati e i trend sono sotto gli occhi di tutti: il debito di studenti, tecnici e neolaureati che vanno via dal Veneto; un sistema produttivo fatto di pmi che va supportato nelle dinamiche dei mercati globali; la difficoltà di attrarre nuove aziende e capitali." "Sono questi i temi che le imprese vogliono che la politica metta al centro della propria agenda" sottolinea Carraro il quale osserva che la "Regione, che si troverà a gestire un afflusso importante di risorse dal Recovery Fund (e auspicabilmente da altre fonti quali il Mes) avrà infatti la grande responsabilità di tutelare il proprio territorio facendone crescere l'economia, nell'ambito di un quadro nazionale di riferimento e di una prospettiva europea a cui dobbiamo aspirare sempre di più".

"Gli imprenditori - precisa Carraro - non vogliono 'soldi a pioggia' che si disperdono senza creare valore, ma 'investimenti' che premino il merito e creino un ecosistema in grado di dare un futuro alle loro imprese".

Tra i punti principali, per Carraro è "che sia attuato seriamente il processo di semplificazione della macchina amministrativa, per quanto di competenza della regione Veneto, intervenendo sulle misure che rendono paradossalmente difficile gestire le tematiche ambientali (rifiuti, acqua, riciclo, riuso) proprio quando anche la UE mette al centro queste politiche per il futuro del territorio e delle nuove generazioni". "Il Covid - rileva - ha accelerato la necessità di cambiare marcia e di realizzare riforme non più rinviabili. E' il momento di fare scelte coraggiose, di non seguire il consenso facile, ma di impostare un percorso vero per il rilancio economico e sociale del Veneto". "Non è il tempo per l'ordinaria amministrazione - avverte -, ma di uno scatto in avanti con progetti ambiziosi, di lungo termine, per semplificare, investire, rendere competitivo il Veneto. La politica - ribadisce - torni a fare squadra con il mondo dell'impresa, costruendo insieme un serio progetto di politica industriale regionale".

Secondo Carraro è necessario "varare un pacchetto di azioni volte alla valorizzazione delle filiere produttive, attraverso progetti di integrazione tra settori complementari (ad esempio: manifatturiero-turismo-agrifood) con obiettivi trasversali: upgrade digitali e promozione di progetti di ricerca che coinvolgano imprese in forma aggregata (RIR e Cluster) e Università. Con altrettanta determinazione si chiede che sia attuato seriamente il processo di semplificazione della macchina amministrativa, per quanto di competenza della regione Veneto, intervenendo - conclude - sulle misure che rendono paradossalmente difficile gestire le tematiche ambientali (rifiuti, acqua, riciclo, riuso) proprio quando anche la UE mette al centro queste politiche per il futuro del territorio e delle nuove generazioni".

Email inviata con successo

Moria di kiwi, perdite per il 50% nella Bassa

16/09/2020 10:19

Una misteriosa malattia, la cui origine è ancora sconosciuta, sta colpendo le coltivazioni di actinidia. Stando ai primi dati raccolti da Cia Padova, quest’anno la produzione segna un -20% medio in provincia, soprattutto nella zona della Bassa Padovana, a causa della cosiddetta morìa dei kiwi. Con punte che in diverse aree arrivano ad un -50%. I primi avvistamenti di questo “nuovo” flagello sono datati 2012, ma la situazione è andata sensibilmente peggiorando negli ultimi mesi.

Il valore totale, a livello regionale, del fatturato della produzione di kiwi si attesta sui 27 milioni di euro, per complessivi 3.159 ettari vocati. Per quanto riguarda il padovano, sono 103, in tutto, gli ettari dedicati; 1.039, invece, le tonnellate prodotte, per un fatturato annuo di 792.000 euro (fonte Veneto Agricoltura). Il Ministero alle Politiche Agricole ha fatto sapere che a breve si terrà una riunione del Comitato Fitosanitario Nazionale durante la quale “verrà istituito uno specifico gruppo di lavoro tecnico-scientifico al fine di coordinare le attività di ricerca e definire le linee guida per la gestione della morìa dei kiwi”. In linea generale, si tratta di un fenomeno molto complesso e di difficile interpretazione, date le numerose casistiche osservate. “Le piante che ne risultano colpite – commenta il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini – manifestano degli avvizzimenti nella parte aerea e una notevole riduzione dei frutti. L’apparato radicale, inoltre, presenta una diffusa marcescenza nelle radici di diametro minore”.

“Le cause di tale malattia, molto subdola, sono tuttora ignote – aggiunge il direttore – Potrebbe essere un virus, così come il combinato disposto di altre criticità. I produttori stanno tentando di far fronte coprendo le piante o utilizzando sistemi di irrigazione a goccia e specifici portinnesti. Queste difese sembrano però non essere sufficienti: lanciamo un appello alle autorità competenti affinché continuino le loro attività di ricerca al fine di identificare con certezza le cause dei disseccamenti e definire una strategia comune per contrastare un fenomeno che sta mettendo in ginocchio un intero comparto della filiera. Alcuni imprenditori – prosegue Antonini – stanno vedendo, impotenti, le loro piante morire. Non dispongono di strumenti per fermare quella che a tutti gli effetti sta diventando una calamità”.

Il kiwi, ricco di fibre, è particolarmente indicato per i diabetici poiché regola l’assorbimento intestinale del glucosio. Ha un elevato contenuto di vitamina C, che favorisce le difese naturali dell’organismo. “Non possiamo guardare a questa morìa senza far nulla – conclude il direttore di Cia Padova – Vi sono sempre maggiori patologie che tengono in scacco i nostri prodotti di qualità. Motivo per cui serve, oggi più che mai, coniugare la sostenibilità ambientale con la ricerca scientifica. Ovvero, un protocollo ad hoc per preservare le nostre eccellenze, che in ogni caso rimangono garantite e controllate”.

Email inviata con successo

Strade chiuse in città per lavori, ecco dove

16/09/2020 09:48

Per lavori, chiusura temporanea al traffico veicolare di via Sant’Agnese, tratto compreso tra via San Polo e via Dante, mercoledì 16/09/2020, dalle ore 8.30 alle ore 18.30. Il transito dei residenti e l’accesso alle proprietà private potrà avvenire in senso unico alternato regolamentato da movieri nel tratto di via Sant’Agnese compreso tra l’area di cantiere e via San Polo.

Per lavori, chiusura temporanea al traffico veicolare in via Rudena, nel tratto compreso tra riviera Ruzante e via Cappelli, nei giorni 16 e 17/09/2020, dalle ore 8.30 alle ore 18.00 con inversione temporanea del senso unico di circolazione tra via Bellano e via Cappelli, con questo senso di marcia, per il medesimo periodo e con l’istituzione temporanea del senso unico alternato regolamentato da movieri nei tratti di via Rudena compresi tra l’area di cantiere e riviera Ruzante e via Cappelli, per il transito dei residenti e per l’accesso alle proprietà private, sempre per il medesimo periodo.

Per consentire lo svolgimento di una cerimonia della Guardia di Finanza viene disposta la sospensione temporanea dell’ordinanza che ha istituito l’area pedonale in piazza Del Santo, fiancheggiante la corsia veicolare adducente a via M. Cerotti, al fine di consentire la sosta all’interno della stessa ai veicoli dei partecipanti alla cerimonia di cui in premessa, giovedì 17/09/2020, dalle ore 8.00 alle ore 13.00, con controllo degli accessi da effettuarsi da parte del personale dell’organizzazione.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione “Festa Intrecci” viene disposta la chiusura temporanea al traffico veicolare di via Pietro Toselli, tratto compreso tra il numero civico 7 e via Varese, sabato 19/09/2020 (o domenica 20/09 in caso di maltempo), dalle ore 13.00 alle ore 22.00. Il transito dei residenti e l’accesso alle proprietà private potrà avvenire in senso unico alternato regolato da movieri nel tratto di via Pietro Toselli compreso tra il numero civico 7 e via Magenta.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione “Autunno in ghetto”, chiusura temporanea al traffico veicolare, domenica 20/09/2020, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, dei seguenti tratti stradali: via Dei Soncin; via Dei Fabbri; via San Martino e Solferino. Nulla cambia per il transito dei residenti e per l’accesso alle proprietà private.

Per la realizzazione di nuove prese gas in nelle vie Venti Aprile 1944, Marcello Prestinari, Mortise e Rienza, viene disposta l’istituzione temporanea del senso unico alternato regolamentato da movieri, da lunedì 21/09/2020 a sabato 3/10/2020, dalle ore 8.30 alle ore 18.00, in: via Venti Aprile 1944, tratto prospiciente il numero civico 32; via Marcello Prestinari, tratto d’intervento; via Mortise, tratto prospiciente il numero civico 108/B; via Rienza, tratto prospiciente il numero civico 11 e l’istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli nei sopraccitati tratti stradali, ambo i lati, per il medesimo periodo.

Per provvedere alla realizzazione di nuove prese gas in nelle vie Piave e Pietro Canal viene disposta l’istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli, nelle aree delimitate dall’apposita segnaletica, e per il periodo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori, da lunedì 21/09/2020 a sabato 3/10/2020, dalle ore 8.00 alle ore 17.00, in: via Piave, tratto prospiciente il numero civico 43; via Pietro Canal, tratto prospiciente il numero civico 2/A.

Email inviata con successo

Regione: 88% dipendenti ha fatto smart working

15/09/2020 11:46

Nei mesi del lockdown l'88% dei 2.500 dipendenti degli uffici della Regione Veneto ha lavorato da remoto, in modalità 'agile' o con il telelavoro. Una sperimentazione massiccia e imprevista, dai numeri enormi (2.208) rispetto ai 69 dipendenti coinvolti dal progetto pilota interregionale 'Vela' (lavoro agile) e ai 32 in telelavoro autorizzati in precedenza in Regione.

Il dato emerge da un questionario svolto dalla Direzione Organizzazione e Personale e la Direzione Ict e Agenda Digitale, insieme alla consigliera regionale di parità e al Comitato unico di Garanzia della Regione Veneto. "Il lavoro agile in Regione - osserva la consigliera di parità del Veneto, Sandra Miotto - ha coinvolto più le donne che gli uomini, più i dipendenti di comparto che i dirigenti. Anche se questa modalità organizzativa è stata apprezzata dai più, non mancano le 'ombre'. Analizzando le risposte del questionario emerge il divario culturale sui temi del digitale, la mancanza di strumentazioni adatte e sicuramente la promiscuità dell'operare a domicilio con altri componenti della famiglia sugli stessi dispositivi e sulla stessa rete. Il punto di forza di questa modalità organizzativa sta nella possibilità di conciliare meglio i tempi di vita con quelli di lavoro. L'applicazione dello smart working potrebbe evitare di arrivare a scelte estreme come dimissioni e risoluzioni consensuali, un fenomeno che lo scorso anno ha interessato quasi 5 mila donne in Veneto".

Tra i rischi evidenziati da Miotto "quello di essere considerati dipendenti di serie B, quasi dei lavoratori 'in vacanza', con pesanti conseguenze dal punto di vista relazionale, nelle dinamiche tra dipendenti, nel riparto delle attività e, quindi, con pesanti ricadute sulla produttività".

Per l'assessore regionale al Lavoro, Elenza Donazzan "grazie agli investimenti digitali fatti, e al grande senso di responsabilità messo in campo da dipendenti e dirigenti che nei mesi di lockdown hanno lavorato da remoto, la Regione ha dato continuità ai propri compiti istituzionali. Ora questa esperienza, che ha scalfito luoghi comuni e contribuito a superare molti pregiudizi, va studiata e analizzata con attenzione, al fine di poterne valorizzarne i punti di forza, le zone grigie e i rischi. Il primo passo, imprescindibile, non può che essere un solido investimento sulle persone - conclude - per far crescere la cultura digitale dei nostri dipendenti".

Email inviata con successo

Settembre: boom di consumo di gelato

15/09/2020 11:28

Impennata dei consumi di gelato con il caldo anomalo di settembre per difendersi dall’afa e godersi gli ultimi scampoli dell’estate.

E’ quanto rileva Coldiretti stimando un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. "Il ritorno ai gusti a kmzero – commenta Coldiretti – sollecita la scelta di coni e coppette nelle agrigelaterie di campagna dove gli effetti delle alte temperature che in molte città hanno superato i 30 gradi si fanno meno sentire. Con i cambiamenti climatici mutano anche i comportamenti di acquisto – commenta Coldiretti – ma grazie alla presenza in Italia di ben 39mila gelaterie sparse lungo tutta la Penisola con un fatturato annuale di 2,8 miliardi di euro le possibilità di concedersi un momento di refrigerio sono svariate”.

I consumi di gelato degli italiani hanno superato i 6 chili a testa all’anno secondo stime della Coldiretti e ad essere preferito è di gran lunga il gelato artigianale nei gusti storici anche se cresce la tendenza nelle diverse gelaterie ad offrire “specialità della casa” che incontrano le attese dei diverse target di consumatori, tradizionale, esterofilo, naturalista, dietetico o vegano. "Da segnalare le esperienze venete – commenta Coldiretti – come l’agrigelateria Manzati di Sona e Corte Vittoria a Custoza entrambi nel veronese. Con la produzione di latte quotidiana nel banco del laboratorio vengono serviti anche yogurt e tra i gusti preferiti impazzano quelli di stagione: fico, miele e a breve marrone e castagna".

Tripudio delle tipicità bellunesi nella “La Sorbettiera” di Carolina Da Rold che dall’azienda agricola di Tisoi porta in centro storico sapori della tradizione: Kodinzon, mais sponcio, orzo e la noce feltrina. Sempre molto apprezzati i classici a base di frutta anche dissetanti in molti casi oltre che nutrienti.

Nell’estate 2020 a pesare soprattutto nelle grandi città è stata la mancanza degli oltre 16 milioni di cittadini stranieri in Italia per motivi di vacanza durante i mesi di luglio, agosto e settembre, con le presenze che quest’anno sono praticamente azzerate dalle preoccupazioni e dai vincoli resi necessari per affrontate l’emergenza covid, secondo l’analisi Coldiretti su dati Bankitalia. "La situazione è preoccupante considerato che – spiega la Coldiretti – nelle e gelaterie presenti in Italia sono occupati 74mila lavoratori e vengono utilizzati ben 220 milioni di litri di latte, 64 milioni di chili di zuccheri, 21 milioni di chili di frutta fresca e 29 milioni di chili di altri prodotti durante l’anno con un evidente impatto sulle imprese fornitrici impegnate a garantire ingredienti di qualità".

L’Italia ha perso il primato europeo della produzione di gelato e si colloca al secondo posto nella classifica dietro alla Germania che è con testa con 635 milioni di litri pari al 21% del totale Ue, mentre la produzione tricolore è di 554 milioni di litri secondo elaborazioni Coldiretti sui dati Istat.

Email inviata con successo

Fisco: 192 scadenze per imprese e professionisti

15/09/2020 09:16

Scatta domani il "tour de force" del fisco per imprese e professionisti, che si troveranno a dover onorare 187 versamenti, di cui 13 posticipi provocati dal Covid-19, due comunicazioni e tre adempimenti, per un totale di 192 scadenze. "Una giornata campale - afferma l'Ufficio studi della Cgia di Mestre - che metterà a dura prova la tenuta finanziaria di tantissime imprese, soprattutto di piccola dimensione".

Non tutte le 192 scadenze andranno subito rispettate, tuttavia la giornata sarà molto impegnativa, soprattutto dal punto di vista economico, e la quota da versare all'erario sarà molto impegnativa.

Tra le principali scadenze, in particolare, l'Iva, i contributi previdenziali, l'Ires, l'Irap e il saldo/acconto Irpef (queste ultime per coloro i quali hanno optato per la rateizzazione). Sono 13 i pagamenti sospesi in questi ultimi mesi, a seguito della crisi sanitaria da Covid-19. Con il decreto di agosto (in fase di conversione di legge) è prevista un'ulteriore parziale proroga: il 50% si può versare in un'unica soluzione entro il 16 settembre o in quattro rate mensili di pari importo, di cui la prima sempre domani; il restante 50% si può rateizzare al massimo in 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata dal 16 gennaio 2021.

Per il segretario della Cgia, Renato Mason, "aspettando che arrivino i soldi del Recovery Fund, il Governo ha l'obbligo di mettere mano al sistema fiscale e renderlo più giusto ed equo. Solo con una tassazione a livello europeo possiamo porre le basi affinché il nostro settore produttivo possa confrontarsi ad armi pari con i concorrenti stranieri".

Email inviata con successo

Photo Open Up, via alla seconda edizione

15/09/2020 08:48

Torna a Padova la grande fotografia, con la seconda edizione del Festival Photo Open Up che si snoderà lungo un percorso espositivo attraverso i principali spazi espositivi della città dal 26 settembre al 25 ottobre. E’ una edizione che inevitabilmente fa i conti con le limitazioni dovute al Covid con l’impossibilità per molti autori, istituzioni museali e culturali di operare e prestare le opere, ma che proprio grazie a questa situazione coglie l’occasione per raccontare come la fotografia contemporanea racconti il quotidiano, gli oggetti comuni e i paesaggi che dietro a un apparente aspetto ordinario celano delle visioni “altre” , significati e sentimenti che lo sguardo frettoloso di tutti i giorni non riesce a cogliere. Una riflessione che il festival riassume nel titolo di quest’anno: “Latitudini Quotidiane”.

Il Festival propone diverse mostre che, attorno al tema prescelto, accendono un riflettore sulla fotografia contemporanea con oltre sessanta artisti, partendo da quella nazionale per allargarsi a quella internazionale, con un'esposizione dedicata alla fotografia cinese e una a quella iraniana, per arrivare fino alle sperimentazioni più innovative legate all’immagine dei nostri giorni.

A questo respiro nazionale e internazionale si affianca l’attenzione alla città attraverso alcune mostre che valorizzano sconosciuti materiali d’archivio, ma anche autori e realtà che sono i nuovi occhi del territorio.

Il Festival si snoderà lungo un percorso espositivo attraverso i più importanti musei e location del centro cittadino: si parte idealmente dai Musei Civici agli Eremitani e Palazzo Zuckermann attraversando le vie principali toccando Galleria Cavour, Palazzo Moroni e arrivando alla suggestiva struttura della Cattedrale Ex Macello.

Date le restrizioni imposte dalla pandemia in corso, il Festival sarà anche sul web e sui canali social con una serie di iniziative come talk e incontri con l’autore.

Le mostre saranno visitabili, gratuitamente, dal venerdì alla domenica con orario 10- 19 e l’accesso sarà regolamentato secondo le norme anticovid in vigore.


Email inviata con successo

Interruzione servizio idrico a Rubano

14/09/2020 14:31

Nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 prossimi una parte del territorio comunale di Rubano sarà oggetto di un intervento di manutenzione, finalizzato alla attività di ricerca di perdite, effettuato dal personale tecnico del Settore Idrico di Etra.

L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di ricerca programmata delle perdite finalizzate alla conservazione della risorsa idrica in un’ottica di maggiore sostenibilità.

Si segnala pertanto che a partire dalle ore 24.00 di giovedì 17 settembre fino alle 6.00 di venerdì 18 settembre sarà possibile il verificarsi di interruzioni totali del servizio idrico e cali di pressione dell’acqua agli utenti delle seguenti zone e vie:

- Area a sud di Via Provvidenza nel tratto compreso tra Via Galilei e Via Brentelle, in particolare:

Dante Alighieri

Dei Campolongo

Fatima

Giotto

Manzoni

Provvidenza tra Via Galilei e Via Brentelle

San Antonio

Schiavi

Valeri

Verdi

- Quadrilatero Mazzini – Boschetta – Borromeo – Brenta:

Arno

Bacchiglione

Battisti

- Borromeo tra incrocio con Via Vernise Frascà e campi da Rugby:

Boscato

Boschetta

Brenta

Brunacci

Cairoli

De Nicola

Einaudi

Filzi

Fratelli Bandiera

Gatari

Gloria

Gronchi

Mazzini

Mussato

Orsato

Pellico

Pertini

Piovego

Po tra incrocio con Via Brenta e Via Moiacche

Rolandino

Saragat

Sartori

Segni

Si invita pertanto l’utenza a spegnere elettrodomestici e altre apparecchiature che utilizzano acqua, durante le ore previste per l’esecuzione dei lavori.

La stabilizzazione definitiva della pressione avverrà nell'arco di qualche ora nella mattinata di venerdì 18.

Nel caso l'acqua si presentasse con una lieve torbidità, prima di utilizzarla è sufficiente farla scorrere per alcuni minuti fino a che non ritorna limpida.

Se il problema dovesse persistere i Clienti sono invitati a contattare il Servizio manutenzione al numero verde 800 566766. In caso di maltempo l’intervento verrà rinviato di una settimana, ovvero alla notte tra giovedì 24 e venerdì 25 settembre.

Email inviata con successo

Padovanonsiferma: pranzo con Casa Priscilla

14/09/2020 11:30

Un mezzogiorno di festa quello di domenica per oltre un centinaio di amici della onlus "Casa Priscilla" allo spazio "The Lake" vicino al laghetto di Camin.

Ed un'occasione anche per finanziare la nuova struttura di via Vlacovich che ospiterà i bambini che attualmente sono accuditi da suor Miriam e dagli operatori della struttura della Diocesi che si occupa di minori in emergenza sociale ed abitativa.

Ad organizzare il pranzo di finanziamento, il primo dopo che la nuova struttura è stata acquistata dalla Onlus con un rogito da 320mila euro a favore del Comune, è stata l'associazione PadovaNonSiFerma, il gruppo di ristoratori che durante il lock down ha sostenuto i reparti covid, le cucine popolari e strutture come Casa Priscilla, con oltre 15.000 pasti realizzati e consegnati gratuitamente dagli imprenditori aderenti all'associazione, presieduta dal ristoratore milanese Ivan Totaro.

Al termine del pranzo ha superato la cifra di 6000 euro la colletta organizzata informalmente: l'intero ricavato in quanto il menù è stato cotto e donato gratuitamente con il salumificio Fratelli Scapocchin che ha donato la carne ed i salumi, Balan e Carsberg hanno donato le bibite, Casa Vecchiato 1889 ha donato pane e grissini, Box Pizza la Trattoria Nalin e Shangai di via Marsala si sono occupati dei primi mentre le pasticcerie Le Sablon e Racca si sono occupate della frutta donata da Fruit Service facendone una doppia torta tagliata in 120 fette, tanti erano gli ospiti di ieri. Hamerica's, Caffeine assieme a Diemme Caffè si sono occupati del dopo dolce.

"E' stato un lavoro di squadra - ha detto Ivan Totaro - che continua e continuerà tutto questo ed anche il prossimo anno. Perchè una associazione che si chiama PadovaNonSiFerma apputno, non può fermarsi".

Email inviata con successo

Fiera: nuovo format per 'Casa su misura'

14/09/2020 11:06

Il mondo della casa, dell’arredo e dell’architettura sempre più protagonisti alla Fiera di Padova grazie a una nuova manifestazione e alla ridefinizione dei contenitori esistenti.

Due le novità: il 18 e il 19 novembre prima edizione di Africa ArchitecTour, appuntamento B2B dedicato alle eccellenze italiane dell’architettura, dell’interior design e dell’arredamento che incontreranno i buyer di nove paesi africani ad alto tasso di crescita; nel maggio 2021, poi, Casa su Misura troverà accoglienza all’interno della Fiera Campionaria, portando in dote la sua lunga storia e il suo brand riconosciuto dai padovani (e non solo).

Padova Hall aggiunge così un nuovo tassello alla strategia di ripartenza e di ridefinizione del calendario espositivo padovano dopo gli stop forzati del 2020 causati dalla pandemia da Coronavirus. "Il mondo dell’abitare è uno dei punti fermi per la Fiera di Padova – afferma Luca Veronesi, direttore Padova Hall – e con questa nuova formula proseguiamo nell’identificazione di format più adatti alle sempre nuove tendenze del mercato, ascoltando le esigenze degli operatori economici e i gusti del pubblico. Assieme alla ridefinizione di Casa su Misura, lanciamo una nuova iniziativa all’insegna di internazionalizzazione, Africa ArchitecTour, format B2B destinato a far incontrare le eccellenze italiane, e in particolare venete, con i buyer di nove paesi africani ad alto tasso di crescita. Un posizionamento distintivo che fa parte di una strategia complessiva che proietta Fiera di Padova e il territorio in nicchie internazionali ancora da sviluppare".

Africa ArchitecTour porterà a Padova il 18 e 19 novembre buyer di Marocco, Etiopia, Ghana, Costa d’Avorio, Nigeria, Sudafrica, Camerun, Senegal e Benin. Tutti Paesi verso i quali l’export del nostro Paese cresce a un tasso superiore del 6% annuo. Gli operatori in arrivo dall’Africa sub-sahariana incontreranno aziende del Made in Italy e studi nazionali di architettura attraverso un fitto programma di matching B2B e tavole tematiche. Tra le tante aziende che hanno già aderito al nuovo evento ci sono rappresentanti di un vasto mondo che va dall’arredamento per abitazioni e uffici (mobili, cucine, camere, sedute etc) all’interior design (illuminazione, mosaici, marmi, complementi), dai professionisti della progettazione (architetti e urbanisti) alle nuove tecnologie della domotica (sicurezza, automazione, smart-home). L’evento, che vede in prima linea le aziende del Nordest, è organizzato con il supporto di ICE, Regione Veneto, Promex, Nuovo Centro Estero delle Camere di Commercio del Veneto e Made in Vicenza.

Per quanto riguarda Casa su Misura dopo un positivo confronto con le categorie economiche della città (Confesercenti, Confartigianato Imprese Padova, Cna e Ascom Confcommercio) si è decisa una nuova collocazione del salone all’interno della Campionaria. Obiettivo comune: valorizzare, all’interno di un contesto più grande, la produzione locale (e non solo) del settore del mobile e della casa consentendo alle aziende di raggiungere un pubblico ancora più vasto. L’edizione 101 della Fiera Campionaria, nel maggio 2021, vedrà quindi una vasta area caratterizzata dal marchio Casa su Misura e permetterà alle aziende del territorio di accedere a un bacino ancor maggiore di clientela. "Il mobile, alla Fiera di Padova, è stato storicamente un elemento fieristico importante per molti decenni – dichiara Nicola Rossi, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale –, e mi fa piacere ricordare che il Salone Triveneto del Mobile nacque negli anni ‘50 proprio nella Campionaria per poi diventare un vero e proprio punto di riferimento su scala nazionale tra gli anni ‘70 e ‘90. Oggi Casa su Misura esprime sicuramente il gusto e la raffinatezza dei nostri artigiani nonché la capacità distributiva dei nostri commercianti. Auspichiamo quindi che, con questa nuova conformazione, in cui vengono concentrate le risorse in una manifestazione più grande, Casa su Misura continui ad essere un riferimento per questo settore a livello nazionale".

"Casa su misura è da sempre un appuntamento importante per le imprese del comparto casa aderenti alla nostra associazione – spiega Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Padova –. Ora più che mai, vogliamo fare squadra per individuare soluzioni efficaci di visibilità e promozione per le imprese del territorio. Per questo, siamo stati da subito disponibili a trovare, insieme a PadovaFiere, una diversa collocazione ad un evento che siamo certi continuerà ad essere di grande attrattivà per il pubblico padovano e non solo".

"Data la difficile situazione economica legata all'emergenza Covid – è il commento Luca Montagnin, presidente di CNA Padova –, le aziende legate alla filiera del mobile valutano positivamente la decisione di far confluire la storica manifestazione di settore nel contenitore della Campionaria, che garantisce un ampio flusso di visitatori".

"La forzata permanenza in casa durante il lockdown ha evidenziato l’esigenza, da parte delle famiglie, di una rimodulazione degli spazi abitativi – afferma il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova Patrizio Bertin –. Collocare Casa su Misura all’interno della Campionaria del prossimo maggio va dunque nella giusta direzione: quella di offrire ad un pubblico molto più vasto l’opportunità di conoscere da vicino la grande e qualitativamente elevata produzione delle aziende del nostro territorio".

Email inviata con successo