LO DICE ELENA OSTANEL

"Il 20% dell'indennità
ai progetti dei giovani"

16/09/2020 15:59

Nei territori del Veneto esistono molte liste civiche che si attivano per rendere migliori i propri Comuni, giovani Assessori e Consiglieri che ricoprono il proprio ruolo con competenza e passione, cittadini che si occupano del proprio quartiere partecipando ad associazioni, gruppi informali e realtà di volontariato. Alcuni esempi? Quei collettivi che si impegnano a rigenerare spazi vuoti per farne centri culturali, i giovani che a Bresseo stanno provando a dare vita ad una aula studio per gli studenti che senza mezzi pubblici adeguati faticano ad arrivare a Padova, le realtà civiche che si battono per dare un’alternativa alla Lega in questa regione.

"L’esperienza del Veneto che vogliamo mi ha insegnato che queste energie vanno sostenute attivamente - il commento della candidata al consiglio regionale nella lista "il Veneto che vogliamo" Elena Ostanel - Per questo, se eletta, destinerò il 20% della mia indennità per 5 anni per sostenere i progetti di cittadinanza attiva di ragazzi e ragazze dai 18 ai 35 anni, soprattutto in quei piccoli Comuni lontani dai grandi centri che si sentono abbandonati dalla politica regionale. Una proposta che lancio a tutti i Consiglieri che saranno eletti che vorranno devolvere una parte della loro indennità a questa iniziativa". Dichiara Elena Ostanel.

Ci sono esperienze che già supportano l’iniziativa: come la lista civica Abano 35031, Coalizione Civica Cadoneghe e il gruppo Viviamo Terrassa di Terrassa Padovana, con i giovani amministratori Filippo Silvestri, e Jacopo Biasin. "Grazie alla relazione con il Veneto che Vogliamo poche sere fa ad Abano abbiamo discusso in piazza delle risorse, opportunità e criticità del nostro territorio; è stata un’azione politica molto bella perché partecipata e improntata all’ascolto e al confronto dei cittadini che in sono direttamente impegnati nei territori", dichiarano Matteo Lazzaro e Monica Lazzaretto della Lista Abano 35031.

"Solo creando un’alleanza tra tutte queste ‘lucciole nel buio’ che possiamo davvero costruire quel Veneto che Vogliamo anche nei prossimi 5 anni, supportando davvero chi sta lavorando per indicare che in Veneto esiste un’alterativa al governo leghista”, aggiunge Nicola Rampazzo, capogruppo di Coalizione Civica per Padova, forza che ha animato fin dall’inizio la nascita nel movimento regionale.

"L'esperienza del 'Veneto che Vogliamo' per noi è solo l'inizio di un percorso di cambiamento della nostra Regione che si concretizzerà già dal giorno dopo le elezioni creando un’alleanza con i territori, una cooperazione con quei soggetti che si sono attivati per costruire un veneto diverso, solidale, sostenibile e aperto alla partecipazione della cittadinanza attiva. Il taglio dei costi della politica, fino a che non sarà preso davvero in carico dal nostro Paese e dalla nostra regione, va concretizzato nel lavoro di tutti i giorni. Ritengo un atto indispensabile quello di avvicinare le persone alla politica anche dicendo con forza che non esiste una ‘classe politica’ ma persone che si sanno mettere con competenza disposizione della cosa pubblica" chiude Ostanel.


 
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