Infermieri in sciopero il 2 novembre

17/09/2020 07:43

Gli infermieri in sciopero, il 2 novembre, per 24 ore.

Ad annunciarlo è il presidente del sindacato degli infermieri italiani, Nursing up, Antonio De Palma a seguito del "fallimento dei tentativi di conciliazione, presso il Ministero del Lavoro", tenutosi martedì.

Rinnovo del contratto, aumento in busta paga, valorizzazione della professione in prima linea contro il Covid, riconoscimento dell'indennità professionale per il rischio infettivo, adeguamento delle dotazioni di organico: questi alcuni dei punti della vertenza. "A fronte dell'indifferenza registrata" rispetto a queste istanze "siamo costretti a proclamare 24 ore di sciopero degli infermieri operanti nelle Asl e nelle aziende ospedaliere", afferma De Palma che invita anche "il personale sanitario non medico, afferente al comparto della sanità" a unirsi.

Lo sciopero, preceduto dalla mobilitazione in corso in queste settimane, partirà dalle ore 7 del 2 novembre 2020 e cesserà alle 7 del giorno successivo.

Intanto il 15 ottobre prossimo, infermieri da tutta Italia confluiranno a Roma, al Circo Massimo, nel rispetto delle normative anti-Covid. "Siamo pronti all'autunno più caldo della storia recente del mondo infermieristico", conclude De Palma.

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Volontari Auser per accompagnare ai seggi

16/09/2020 16:23

I volontari dell’Auser di Montegrotto Terme saranno a disposizione domenica per accompagnare le persone in difficoltà per recarsi al seggio. Per richiedere il servizio è necessario contattare il numero 335 6147260.

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Minacce e insulti contro Ministro Bellanova

16/09/2020 12:20

La candidata alla presidenza della Regione Veneto Daniela Sbrollini (Iv), denuncia, in una nota, di essere stata bersaglio in Fb assieme al ministro dell'Agricoltura, Teresa Bellanova, ieri in Veneto per incontri elettorali, di "Insulti alla persona, alla donna e alla politica espliciti e razzisti, che lasciano senza parole".

Sbrollini sottolinea che, appena postato il video del tour elettorale, sono comparse "da subito parole sessiste e con inviti alla morte, con epiteti espliciti che non lasciano spazio alle interpretazioni" e che "dobbiamo denunciare e portare all'attenzione perché chiunque sia il bersaglio, ancor più una donna, è aberrante e al limite della civiltà". "L'orrore che scrivono sulla mia pagina Facebook oggi nei miei confronti e verso Teresa Bellanova" osserva Sbrollini è "conseguenza di un clima di odio che qualcuno ha alimentato e che prende di mira soprattutto le donne coraggiose e autonome come la sottoscritta e come la Bellanova".

"Dico con gentilezza ai signori e alle signore che si firmano o che si nascondono dietro i profili fake - precisa -. Io, Teresa Bellanova e tutta la nostra squadra non abbiamo paura di voi. Noi andiamo avanti per aiutare il Veneto. E più ci insultate e minacciate e invitate a morire, come fate oggi sui social, più ci date forza".

"Il Veneto - conclude Sbrollini - non è questo, i veneti sono una cosa diversa da queste parole di odio".

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"Politica torni a fare squadra con imprese"

16/09/2020 12:13

"La politica riprenda a fare squadra assieme all'impresa".

E' l'auspicio che il presidente degli industriali del Veneto Enrico Carraro, esprime in una lettera aperta di ''appunti' per i candidati in corsa per le Regionali del 20 e 21 settembre. "La pandemia e la conseguente crisi economica - ricorda Carraro -, hanno colpito il Veneto in una fase di rallentamento già annunciato da diversi fattori. I dati e i trend sono sotto gli occhi di tutti: il debito di studenti, tecnici e neolaureati che vanno via dal Veneto; un sistema produttivo fatto di pmi che va supportato nelle dinamiche dei mercati globali; la difficoltà di attrarre nuove aziende e capitali." "Sono questi i temi che le imprese vogliono che la politica metta al centro della propria agenda" sottolinea Carraro il quale osserva che la "Regione, che si troverà a gestire un afflusso importante di risorse dal Recovery Fund (e auspicabilmente da altre fonti quali il Mes) avrà infatti la grande responsabilità di tutelare il proprio territorio facendone crescere l'economia, nell'ambito di un quadro nazionale di riferimento e di una prospettiva europea a cui dobbiamo aspirare sempre di più".

"Gli imprenditori - precisa Carraro - non vogliono 'soldi a pioggia' che si disperdono senza creare valore, ma 'investimenti' che premino il merito e creino un ecosistema in grado di dare un futuro alle loro imprese".

Tra i punti principali, per Carraro è "che sia attuato seriamente il processo di semplificazione della macchina amministrativa, per quanto di competenza della regione Veneto, intervenendo sulle misure che rendono paradossalmente difficile gestire le tematiche ambientali (rifiuti, acqua, riciclo, riuso) proprio quando anche la UE mette al centro queste politiche per il futuro del territorio e delle nuove generazioni". "Il Covid - rileva - ha accelerato la necessità di cambiare marcia e di realizzare riforme non più rinviabili. E' il momento di fare scelte coraggiose, di non seguire il consenso facile, ma di impostare un percorso vero per il rilancio economico e sociale del Veneto". "Non è il tempo per l'ordinaria amministrazione - avverte -, ma di uno scatto in avanti con progetti ambiziosi, di lungo termine, per semplificare, investire, rendere competitivo il Veneto. La politica - ribadisce - torni a fare squadra con il mondo dell'impresa, costruendo insieme un serio progetto di politica industriale regionale".

Secondo Carraro è necessario "varare un pacchetto di azioni volte alla valorizzazione delle filiere produttive, attraverso progetti di integrazione tra settori complementari (ad esempio: manifatturiero-turismo-agrifood) con obiettivi trasversali: upgrade digitali e promozione di progetti di ricerca che coinvolgano imprese in forma aggregata (RIR e Cluster) e Università. Con altrettanta determinazione si chiede che sia attuato seriamente il processo di semplificazione della macchina amministrativa, per quanto di competenza della regione Veneto, intervenendo - conclude - sulle misure che rendono paradossalmente difficile gestire le tematiche ambientali (rifiuti, acqua, riciclo, riuso) proprio quando anche la UE mette al centro queste politiche per il futuro del territorio e delle nuove generazioni".

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Moria di kiwi, perdite per il 50% nella Bassa

16/09/2020 10:19

Una misteriosa malattia, la cui origine è ancora sconosciuta, sta colpendo le coltivazioni di actinidia. Stando ai primi dati raccolti da Cia Padova, quest’anno la produzione segna un -20% medio in provincia, soprattutto nella zona della Bassa Padovana, a causa della cosiddetta morìa dei kiwi. Con punte che in diverse aree arrivano ad un -50%. I primi avvistamenti di questo “nuovo” flagello sono datati 2012, ma la situazione è andata sensibilmente peggiorando negli ultimi mesi.

Il valore totale, a livello regionale, del fatturato della produzione di kiwi si attesta sui 27 milioni di euro, per complessivi 3.159 ettari vocati. Per quanto riguarda il padovano, sono 103, in tutto, gli ettari dedicati; 1.039, invece, le tonnellate prodotte, per un fatturato annuo di 792.000 euro (fonte Veneto Agricoltura). Il Ministero alle Politiche Agricole ha fatto sapere che a breve si terrà una riunione del Comitato Fitosanitario Nazionale durante la quale “verrà istituito uno specifico gruppo di lavoro tecnico-scientifico al fine di coordinare le attività di ricerca e definire le linee guida per la gestione della morìa dei kiwi”. In linea generale, si tratta di un fenomeno molto complesso e di difficile interpretazione, date le numerose casistiche osservate. “Le piante che ne risultano colpite – commenta il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini – manifestano degli avvizzimenti nella parte aerea e una notevole riduzione dei frutti. L’apparato radicale, inoltre, presenta una diffusa marcescenza nelle radici di diametro minore”.

“Le cause di tale malattia, molto subdola, sono tuttora ignote – aggiunge il direttore – Potrebbe essere un virus, così come il combinato disposto di altre criticità. I produttori stanno tentando di far fronte coprendo le piante o utilizzando sistemi di irrigazione a goccia e specifici portinnesti. Queste difese sembrano però non essere sufficienti: lanciamo un appello alle autorità competenti affinché continuino le loro attività di ricerca al fine di identificare con certezza le cause dei disseccamenti e definire una strategia comune per contrastare un fenomeno che sta mettendo in ginocchio un intero comparto della filiera. Alcuni imprenditori – prosegue Antonini – stanno vedendo, impotenti, le loro piante morire. Non dispongono di strumenti per fermare quella che a tutti gli effetti sta diventando una calamità”.

Il kiwi, ricco di fibre, è particolarmente indicato per i diabetici poiché regola l’assorbimento intestinale del glucosio. Ha un elevato contenuto di vitamina C, che favorisce le difese naturali dell’organismo. “Non possiamo guardare a questa morìa senza far nulla – conclude il direttore di Cia Padova – Vi sono sempre maggiori patologie che tengono in scacco i nostri prodotti di qualità. Motivo per cui serve, oggi più che mai, coniugare la sostenibilità ambientale con la ricerca scientifica. Ovvero, un protocollo ad hoc per preservare le nostre eccellenze, che in ogni caso rimangono garantite e controllate”.

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Strade chiuse in città per lavori, ecco dove

16/09/2020 09:48

Per lavori, chiusura temporanea al traffico veicolare di via Sant’Agnese, tratto compreso tra via San Polo e via Dante, mercoledì 16/09/2020, dalle ore 8.30 alle ore 18.30. Il transito dei residenti e l’accesso alle proprietà private potrà avvenire in senso unico alternato regolamentato da movieri nel tratto di via Sant’Agnese compreso tra l’area di cantiere e via San Polo.

Per lavori, chiusura temporanea al traffico veicolare in via Rudena, nel tratto compreso tra riviera Ruzante e via Cappelli, nei giorni 16 e 17/09/2020, dalle ore 8.30 alle ore 18.00 con inversione temporanea del senso unico di circolazione tra via Bellano e via Cappelli, con questo senso di marcia, per il medesimo periodo e con l’istituzione temporanea del senso unico alternato regolamentato da movieri nei tratti di via Rudena compresi tra l’area di cantiere e riviera Ruzante e via Cappelli, per il transito dei residenti e per l’accesso alle proprietà private, sempre per il medesimo periodo.

Per consentire lo svolgimento di una cerimonia della Guardia di Finanza viene disposta la sospensione temporanea dell’ordinanza che ha istituito l’area pedonale in piazza Del Santo, fiancheggiante la corsia veicolare adducente a via M. Cerotti, al fine di consentire la sosta all’interno della stessa ai veicoli dei partecipanti alla cerimonia di cui in premessa, giovedì 17/09/2020, dalle ore 8.00 alle ore 13.00, con controllo degli accessi da effettuarsi da parte del personale dell’organizzazione.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione “Festa Intrecci” viene disposta la chiusura temporanea al traffico veicolare di via Pietro Toselli, tratto compreso tra il numero civico 7 e via Varese, sabato 19/09/2020 (o domenica 20/09 in caso di maltempo), dalle ore 13.00 alle ore 22.00. Il transito dei residenti e l’accesso alle proprietà private potrà avvenire in senso unico alternato regolato da movieri nel tratto di via Pietro Toselli compreso tra il numero civico 7 e via Magenta.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione “Autunno in ghetto”, chiusura temporanea al traffico veicolare, domenica 20/09/2020, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, dei seguenti tratti stradali: via Dei Soncin; via Dei Fabbri; via San Martino e Solferino. Nulla cambia per il transito dei residenti e per l’accesso alle proprietà private.

Per la realizzazione di nuove prese gas in nelle vie Venti Aprile 1944, Marcello Prestinari, Mortise e Rienza, viene disposta l’istituzione temporanea del senso unico alternato regolamentato da movieri, da lunedì 21/09/2020 a sabato 3/10/2020, dalle ore 8.30 alle ore 18.00, in: via Venti Aprile 1944, tratto prospiciente il numero civico 32; via Marcello Prestinari, tratto d’intervento; via Mortise, tratto prospiciente il numero civico 108/B; via Rienza, tratto prospiciente il numero civico 11 e l’istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli nei sopraccitati tratti stradali, ambo i lati, per il medesimo periodo.

Per provvedere alla realizzazione di nuove prese gas in nelle vie Piave e Pietro Canal viene disposta l’istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli, nelle aree delimitate dall’apposita segnaletica, e per il periodo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori, da lunedì 21/09/2020 a sabato 3/10/2020, dalle ore 8.00 alle ore 17.00, in: via Piave, tratto prospiciente il numero civico 43; via Pietro Canal, tratto prospiciente il numero civico 2/A.

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Regione: 88% dipendenti ha fatto smart working

15/09/2020 11:46

Nei mesi del lockdown l'88% dei 2.500 dipendenti degli uffici della Regione Veneto ha lavorato da remoto, in modalità 'agile' o con il telelavoro. Una sperimentazione massiccia e imprevista, dai numeri enormi (2.208) rispetto ai 69 dipendenti coinvolti dal progetto pilota interregionale 'Vela' (lavoro agile) e ai 32 in telelavoro autorizzati in precedenza in Regione.

Il dato emerge da un questionario svolto dalla Direzione Organizzazione e Personale e la Direzione Ict e Agenda Digitale, insieme alla consigliera regionale di parità e al Comitato unico di Garanzia della Regione Veneto. "Il lavoro agile in Regione - osserva la consigliera di parità del Veneto, Sandra Miotto - ha coinvolto più le donne che gli uomini, più i dipendenti di comparto che i dirigenti. Anche se questa modalità organizzativa è stata apprezzata dai più, non mancano le 'ombre'. Analizzando le risposte del questionario emerge il divario culturale sui temi del digitale, la mancanza di strumentazioni adatte e sicuramente la promiscuità dell'operare a domicilio con altri componenti della famiglia sugli stessi dispositivi e sulla stessa rete. Il punto di forza di questa modalità organizzativa sta nella possibilità di conciliare meglio i tempi di vita con quelli di lavoro. L'applicazione dello smart working potrebbe evitare di arrivare a scelte estreme come dimissioni e risoluzioni consensuali, un fenomeno che lo scorso anno ha interessato quasi 5 mila donne in Veneto".

Tra i rischi evidenziati da Miotto "quello di essere considerati dipendenti di serie B, quasi dei lavoratori 'in vacanza', con pesanti conseguenze dal punto di vista relazionale, nelle dinamiche tra dipendenti, nel riparto delle attività e, quindi, con pesanti ricadute sulla produttività".

Per l'assessore regionale al Lavoro, Elenza Donazzan "grazie agli investimenti digitali fatti, e al grande senso di responsabilità messo in campo da dipendenti e dirigenti che nei mesi di lockdown hanno lavorato da remoto, la Regione ha dato continuità ai propri compiti istituzionali. Ora questa esperienza, che ha scalfito luoghi comuni e contribuito a superare molti pregiudizi, va studiata e analizzata con attenzione, al fine di poterne valorizzarne i punti di forza, le zone grigie e i rischi. Il primo passo, imprescindibile, non può che essere un solido investimento sulle persone - conclude - per far crescere la cultura digitale dei nostri dipendenti".

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Settembre: boom di consumo di gelato

15/09/2020 11:28

Impennata dei consumi di gelato con il caldo anomalo di settembre per difendersi dall’afa e godersi gli ultimi scampoli dell’estate.

E’ quanto rileva Coldiretti stimando un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. "Il ritorno ai gusti a kmzero – commenta Coldiretti – sollecita la scelta di coni e coppette nelle agrigelaterie di campagna dove gli effetti delle alte temperature che in molte città hanno superato i 30 gradi si fanno meno sentire. Con i cambiamenti climatici mutano anche i comportamenti di acquisto – commenta Coldiretti – ma grazie alla presenza in Italia di ben 39mila gelaterie sparse lungo tutta la Penisola con un fatturato annuale di 2,8 miliardi di euro le possibilità di concedersi un momento di refrigerio sono svariate”.

I consumi di gelato degli italiani hanno superato i 6 chili a testa all’anno secondo stime della Coldiretti e ad essere preferito è di gran lunga il gelato artigianale nei gusti storici anche se cresce la tendenza nelle diverse gelaterie ad offrire “specialità della casa” che incontrano le attese dei diverse target di consumatori, tradizionale, esterofilo, naturalista, dietetico o vegano. "Da segnalare le esperienze venete – commenta Coldiretti – come l’agrigelateria Manzati di Sona e Corte Vittoria a Custoza entrambi nel veronese. Con la produzione di latte quotidiana nel banco del laboratorio vengono serviti anche yogurt e tra i gusti preferiti impazzano quelli di stagione: fico, miele e a breve marrone e castagna".

Tripudio delle tipicità bellunesi nella “La Sorbettiera” di Carolina Da Rold che dall’azienda agricola di Tisoi porta in centro storico sapori della tradizione: Kodinzon, mais sponcio, orzo e la noce feltrina. Sempre molto apprezzati i classici a base di frutta anche dissetanti in molti casi oltre che nutrienti.

Nell’estate 2020 a pesare soprattutto nelle grandi città è stata la mancanza degli oltre 16 milioni di cittadini stranieri in Italia per motivi di vacanza durante i mesi di luglio, agosto e settembre, con le presenze che quest’anno sono praticamente azzerate dalle preoccupazioni e dai vincoli resi necessari per affrontate l’emergenza covid, secondo l’analisi Coldiretti su dati Bankitalia. "La situazione è preoccupante considerato che – spiega la Coldiretti – nelle e gelaterie presenti in Italia sono occupati 74mila lavoratori e vengono utilizzati ben 220 milioni di litri di latte, 64 milioni di chili di zuccheri, 21 milioni di chili di frutta fresca e 29 milioni di chili di altri prodotti durante l’anno con un evidente impatto sulle imprese fornitrici impegnate a garantire ingredienti di qualità".

L’Italia ha perso il primato europeo della produzione di gelato e si colloca al secondo posto nella classifica dietro alla Germania che è con testa con 635 milioni di litri pari al 21% del totale Ue, mentre la produzione tricolore è di 554 milioni di litri secondo elaborazioni Coldiretti sui dati Istat.

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Fisco: 192 scadenze per imprese e professionisti

15/09/2020 09:16

Scatta domani il "tour de force" del fisco per imprese e professionisti, che si troveranno a dover onorare 187 versamenti, di cui 13 posticipi provocati dal Covid-19, due comunicazioni e tre adempimenti, per un totale di 192 scadenze. "Una giornata campale - afferma l'Ufficio studi della Cgia di Mestre - che metterà a dura prova la tenuta finanziaria di tantissime imprese, soprattutto di piccola dimensione".

Non tutte le 192 scadenze andranno subito rispettate, tuttavia la giornata sarà molto impegnativa, soprattutto dal punto di vista economico, e la quota da versare all'erario sarà molto impegnativa.

Tra le principali scadenze, in particolare, l'Iva, i contributi previdenziali, l'Ires, l'Irap e il saldo/acconto Irpef (queste ultime per coloro i quali hanno optato per la rateizzazione). Sono 13 i pagamenti sospesi in questi ultimi mesi, a seguito della crisi sanitaria da Covid-19. Con il decreto di agosto (in fase di conversione di legge) è prevista un'ulteriore parziale proroga: il 50% si può versare in un'unica soluzione entro il 16 settembre o in quattro rate mensili di pari importo, di cui la prima sempre domani; il restante 50% si può rateizzare al massimo in 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata dal 16 gennaio 2021.

Per il segretario della Cgia, Renato Mason, "aspettando che arrivino i soldi del Recovery Fund, il Governo ha l'obbligo di mettere mano al sistema fiscale e renderlo più giusto ed equo. Solo con una tassazione a livello europeo possiamo porre le basi affinché il nostro settore produttivo possa confrontarsi ad armi pari con i concorrenti stranieri".

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Photo Open Up, via alla seconda edizione

15/09/2020 08:48

Torna a Padova la grande fotografia, con la seconda edizione del Festival Photo Open Up che si snoderà lungo un percorso espositivo attraverso i principali spazi espositivi della città dal 26 settembre al 25 ottobre. E’ una edizione che inevitabilmente fa i conti con le limitazioni dovute al Covid con l’impossibilità per molti autori, istituzioni museali e culturali di operare e prestare le opere, ma che proprio grazie a questa situazione coglie l’occasione per raccontare come la fotografia contemporanea racconti il quotidiano, gli oggetti comuni e i paesaggi che dietro a un apparente aspetto ordinario celano delle visioni “altre” , significati e sentimenti che lo sguardo frettoloso di tutti i giorni non riesce a cogliere. Una riflessione che il festival riassume nel titolo di quest’anno: “Latitudini Quotidiane”.

Il Festival propone diverse mostre che, attorno al tema prescelto, accendono un riflettore sulla fotografia contemporanea con oltre sessanta artisti, partendo da quella nazionale per allargarsi a quella internazionale, con un'esposizione dedicata alla fotografia cinese e una a quella iraniana, per arrivare fino alle sperimentazioni più innovative legate all’immagine dei nostri giorni.

A questo respiro nazionale e internazionale si affianca l’attenzione alla città attraverso alcune mostre che valorizzano sconosciuti materiali d’archivio, ma anche autori e realtà che sono i nuovi occhi del territorio.

Il Festival si snoderà lungo un percorso espositivo attraverso i più importanti musei e location del centro cittadino: si parte idealmente dai Musei Civici agli Eremitani e Palazzo Zuckermann attraversando le vie principali toccando Galleria Cavour, Palazzo Moroni e arrivando alla suggestiva struttura della Cattedrale Ex Macello.

Date le restrizioni imposte dalla pandemia in corso, il Festival sarà anche sul web e sui canali social con una serie di iniziative come talk e incontri con l’autore.

Le mostre saranno visitabili, gratuitamente, dal venerdì alla domenica con orario 10- 19 e l’accesso sarà regolamentato secondo le norme anticovid in vigore.


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