IL PROBLEMA E' IL SISTEMA GIUDIZIARIO

Bertin: "Plauso alle
forze dell'ordine"

16/09/2020 18:43

Questo il commento del presidente di Confcommercio Veneto e Ascom Padova Patrizio Bertin dopo la cattura dell'autore delle spaccate in centro ai danni di esercizi commerciali avvenute nell'ultimo periodo.

"Comunque non sminuite nel loro assoluto valore da qualche improvvida dichiarazione che voglio credere non fosse veramente pensata perchè sarebbe grave, non avevo dubbi che le forze dell’ordine, come aveva sottolineato il questore Isabella Fusiello e come ha dimostrato l’arresto del 38enne senza fissa dimora ritenuto responsabile dell’aggressione in via Emanuele Filiberto e di alcune spaccate, arrivassero presto ad assicurare l’autore 'alla giustizia'. La mia domanda però è: quale giustizia?".

Patrizio Bertin, presidente di Ascom Confcommercio Padova plaude all’impegno della Polizia per catturare chi, in queste serate di settembre, ha fatto tornare prepotentemente alla ribalta (con l’aggravante dell’aggressione ad un inerme cittadino) la questione degli assalti notturni agli esercizi del centro cittadino, ma ne nutre tanti sull’assetto legislativo-sanzionatorio.

"Come ho già avuto modo di evidenziare – continua il presidente dei commercianti padovani e veneti di Confcommercio – per poche centinaia di euro o qualche bottiglia di birra, le spaccate finiscono per rappresentare un danno economico di proporzioni drammaticamente esponenziali per chi le subisce. Se tutto questo era difficile da accettare in tempi normali, adesso, con la pandemia da covid che grava sulle attività, è impossibile da sostenere anche a livello psicologico".

Solo che, al dimostrato impegno di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale e alla collaborazione della Camera di Commercio non corrisponde un sistema sanzionatorio degno di questo nome.

"Per episodi di questo tipo – sottolinea Bertin – in galera non ci va nessuno e questo non contribuisce a rasserenare il clima sociale che guarda a questi episodi, come a quelli che vedono bande di giovani affrontarsi a colpi di scazzottate o peggio, a colpi di coltello, creando un cortocircuito per cui la paura non fa andare la gente in centro ed il centro vuoto alimenta il degrado".

Bertin non vuole rubare il mestiere a nessuno, ma di fronte al fatto che il soggetto arrestato fosse già stato denunciato a piede libero e dunque abbia potuto reiterare il reato, una proposta ce l’ha.

"Il Recovery Fund dovrà riguardare gli investimenti. In Italia abbiamo problemi di sovraffollamento delle carceri, da cui deriva la depenalizzazione di molti reati. E’ stupido pensare di poter realizzare nuove e moderne case di pena dove la dignità delle persone sia garantita così come il reinserimento nella società ma, al tempo stesso, possano essere rinchiusi quanti non hanno compreso che la convivenza civile è un valore irrinunciabile?".


 
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