Consiglio regionale tutti negativi i tamponi

20/10/2020 15:33

“111 tamponi effettuati questa mattina grazie alla collaborazione dell’Ulss 3 Serenissima tra dipendenti membri e giornalisti del Consiglio regionale sono risultati negativi”.

Il Segretario regionale del Consiglio Veneto Roberto Valente ha comunicato l’esito dei test anti-Covid effettuate dal laboratorio di microbiologia dell’Ospedale dell’Angelo: “Sono stati effettuati – spiega Valente – tamponi nasofaringei nel punto di primo intervento a piazzale Roma e non sono emerse situazioni critiche, domani verranno effettuati i test sui consiglieri regionali in modo tale da garantire la massima sicurezza a quanti entreranno a palazzo Ferro-Fini permettendo di svolgere i lavori consigliari in tranquillità”.

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Colli, allarme cinghiali è emergenza sicurezza

20/10/2020 11:12

“Incidenti stradali, branchi di cinghiali sorpresi in pieno centro abitato, danni a non finire a vigneti e uliveti, oltre che ai terrazzamenti e alle altre strutture delle aziende agricole: sui Colli Euganei i residenti e gli agricoltori continuano a fare i conti con la presenza di un numero ancora troppo alto di cinghiali. Nell’anno del Covid non possiamo certo dire che l’emergenza sia cessata, anzi a preoccupare sono i riflessi sulla sicurezza e sull’impatto ambientale dovuto alla proliferazione degli animali selvatici”.

Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova, ricorda gli ultimi episodi nell’area del Parco e sottolinea che in questa stagione sono ancora notevoli i danni alle coltivazioni: “Molti vigneti di uva Doc sono stati razziati e in occasione della vendemmia alcuni produttori si sono trovati interi filari compromessi dal passaggio dei cinghiali. L’incidente dei giorni scorsi a Torreglia, con uno scooterista ferito, riporta in primo piano la questione sicurezza in tutta la sua concretezza. Non vorremo dover registrare altri e ancora più gravi episodi prima che si prenda coscienza che la presenza incontrollata dei cinghiali rappresenta una minaccia concreta. Il fatto che l’ente di riferimento, il Parco Colli Euganei, sia senza una guida dopo le dimissioni del presidente Campagnolo è un ulteriore segnale di debolezza. Ci appelliamo alla Regione: ora che la nuova giunta è operativa chiediamo a Zaia di procedere subito con un segnale di attenzione verso il Parco, nominando subito il nuovo presidente per dare un impulso all’attività di controllo dei cinghiali. L’impegno va orientato anzitutto sul contrasto di un fenomeno devastante per la nostra agricoltura ma anche per l’ambiente e per la sicurezza e l’incolumità pubblica”.

A confermare la preoccupazione è lo studio che Coldiretti Padova ha promosso in collaborazione con l’Università di Padova e lo staff del prof. Paolo Tarolli per misurare con dati certi l’impatto dei cinghiali sul territorio collinare. “Per la prima volta – continua Bressan – grazie ad oltre 6.500 misurazioni condotte su tutta l’area collinare, abbiamo una mappa dell'erosione del suolo causata dai cinghiali, che può essere di grande utilità nella pianificazione di interventi per la sicurezza idrogeologica, ad esempio lungo le strade. Sapere con precisione che a tot metri da quella determinata strada potrebbe attivarsi, durante precipitazioni intense, un fenomeno di dissesto come una frana a seguito di una buca scavata da cinghiale, faciliterebbe interventi di sistemazione mirati ed efficaci ed eviterebbe incidenti. Le buche scavate dai cinghiali vanno da un minimo di alcuni centimetri ad un massimo di un 1 metro e 20 centimetri per ogni area danneggiata, mentre il potenziale volume medio di suolo rimosso parte da un minimo di un metro cubo fino ad arrivare a 12 metri cubi per singolo scavo. E’ molto importante avere la geolocalizzazione di questi punti perché i cinghiali scavano profonde buche e in alcune aree possono portare al crollo dei muretti a secco. Con le forti precipitazioni il muretto può crollare e travolgere anche quelli sottostanti provocando un fenomeno di dissesto particolarmente severo”.

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Digital Meet: eventi si faranno online

19/10/2020 15:11

Nel giorno dell’anteprima della sua ottava edizione, DIGITLmeet si ritrova a dover seguire le nuove direttive sul distanziamento sociale dettate dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri di ieri sera. Con una rapidità unica, tutti gli eventi previsti in presenza sono stati riconvertiti online, con due modalità: la prima usa le piattaforme internazionali e si esplica nei collegamenti da remoto; la seconda mantiene il dibattito previsto in origine, ma senza avere una platea fisica davanti, che sarà invece collegata online. “Siamo forse il primo caso di evento in Italia, dopo questo DPCM, ad aver cambiato identità così velocemente – spiega Gianni Potti, founder di DIGITALmeet -. Noi che abbiamo sempre professato l’alfabetizzazione digitale, ci siamo trovati preparati e abbiamo vinto la sfida. Fortunatamente già una parte degli appuntamenti previsti, circa il 70%, era in modalità webinar. Ora possiamo dire di essere digitali al 100%: avremo la possibilità di raggiungere una platea molto più vasta. Questa è la nuova normalità, il new normal a cui ci dobbiamo adattare e con cui dobbiamo convivere”.

IL PROGRAMMA

La preview ufficiale del più grande festival italiano sull’alfabetizzazione digitale è già oggi. Il primo appuntamento, alle 16.00, ha per titolo “Le opportunità digitali sul BIM: Building Information Modeling”, lo strumento nato per implementare la collaborazione tra i progettisti, l’interoperabilità dei software, l’integrazione tra i processi e la sostenibilità. Un processo basato su modelli 3D intelligenti che permette di avere strumenti per pianificare, progettare, costruire e gestire edifici ed infrastrutture più efficienti. Presente, tra gli altri, Massimo Coccato, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Padova.

Alle 17.00 sarà la volta di “AGRIFOOD E IL DIGITALE. Esperienze di trasformazione digitale raccontate dai protagonisti”. Una serie di best practice presentate dalle aziende testimonial su come il digitale è stato applicato alla produzione aziendale. Tra i presenti: Gaetano Correnti, amministratore delegato Nolan Norton (che organizza l’evento), Chiara Rossetto, amministratore delegato Molino Rossetto, Paolo Minella, responsabile ambiente e filiere innovative di Coldiretti Padova, Morgan Pasqual, amministratore delegato La giardiniera di Morgan, Luca De Pietro, direttore Strategie ICT e Agenda Digitale della Regione del Veneto.

La Nolan Norton Italia porterà la sua esperienza parlando di linee progettuali di innovazione sull’intera filiera produttiva ove, grazie all’implementazione di soluzioni informatiche, si traguardino gli obiettivi di: automazione dei processi produttivi attraverso l’attivazione di architetture informatiche, valorizzazione dei dati di campo per l’ottimizzazione del ciclo produttivo, certificazione dell’originalità di prodotto e della supply chain. L’adozione di metodologie che fanno leva sulla conoscenza di tecnologie esistenti ed emergenti (es. IoT, blockchain, business intelligence e data analytics) diventa l’elemento abilitante nello sviluppo di progettualità sostenibili in relazione alle dimensioni e ai diversi mercati di riferimento.

Chiara Rossetto, di Molino Rossetto, parlerà dell’importanza dell’e-commerce, in cui l’azienda ha investito fin dal 2014. “Siamo stati tra i primi a credere nelle potenzialità del canale web – dice Chiara Rossetto – ma lavoriamo molto anche dal punto di vista dell’innovazione dei processi, fondamentale in ottica di efficienza”. “Il digitale è entrato nella nostra azienda 3 anni fa – aggiunge Morgan Pasqual, de La giardiniera di Morgan -, permettendoci di organizzare il lavoro all’interno in maniera molto più efficiente e di comunicare con la nostra rete vendita, con il b2b e con i consumatori finali in maniera molto veloce ed efficace. Ci ha permesso Inoltre di ottenere una dimensione più consistente e solida rispetto a quando siamo partiti con il nostro progetto”.

Martedì 20 ottobre DIGITALmeet edizione 2020 comincia alla grande. Moltissimi gli appuntamenti; due, in particolare, quelli da segnalare. Nel pomeriggio, alle 17.30 interverrà la digistar Alec Ross, Distinguished Visiting Professor presso la Business School di Bologna dell'Università di Bologna, già Distinguished Senior Fellow presso la Johns Hopkins University e Senior Fellow presso la Columbia University School of International & Public Affairs. Ross è noto anche come consulente senior per l'innovazione dell’ex Segretario di Stato Hilary Clinton durante il governo Obama, cioè come l’uomo che ha aiutato gli Stati Uniti a sviluppare soluzioni innovative nel campo della diplomazia e della politica estera. Alec Ross, in un dialogo con il direttore dei quotidiani ll Mattino di Padova, Tribuna di Treviso, Nuova di Venezia e Mestre e Corriere delle Alpi Paolo Possamai, presenterà il libro Il nostro futuro. Come affrontare il mondo dei prossimi vent’anni. Introducono Rosario Rizzuto, rettore dell’Università di Padova, e Gianni Potti, founder di DIGITALmeet. Intervengono Gianni Dal Pozzo, amministratore delegato di Considi, e Antonella Candiotto, presidente di Galdi.

Il secondo evento da segnalare riguarda i servizi digitali per le imprese. L’evento dal titolo “Nuovi strumenti e servizi digitali per il lavoro” si svolge al mattino, alle 11.00. Con il Lockdown le imprese hanno capito che devono e possono usufruire per il loro business di numerosi strumenti digitali. Infocamere, assieme a Veneto Lavoro, organizza un appuntamento per parlare dei servizi che possono essere messi in campo per le imprese, come ad esempio il cassetto digitale dell’imprenditore. Tra i presenti, ci saranno Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere, e Tiziano Barone, direttore di Veneto Lavoro.

Tutte le informazioni su www.digitalmeet.it.

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Principio d'incendio in una palazzina

19/10/2020 14:54

I vigili del fuoco sono intervenuti, questa mattina verso le 11, in una palazzina di via IX strada a Padova per un principio d’incendio del materiale isolante di un’intercapedine di servizio.

I pompieri, intervenuti con il personale di prima partenza, hanno spento con un estintore le fiamme, probabilmente innescate durante il taglio di alcuni tubi durante dei lavori di manutenzione.

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Pulizie intensive alla Madonna Pellegrina

19/10/2020 14:19

Giovedì 22 ottobre in zona Madonna Pellegrina arrivano le Pulizie Intensive. Le vie Marsand, Lori, Manfroni, Catullo e un tratto di via Marchetto da Padova saranno interessate dall’intervento di igiene profonda, che rientra nel piano promosso sul territorio da Comune e AcegasApsAmga, con l’obiettivo di garantire una città più pulita e restituire ai cittadini le strade in cui si abita o si lavora pienamente igienizzate. L’intervento sarà attivo con uomini e mezzi fin dalle prime luci del mattino: si inizierà con lo spazzamento meccanizzato, seguito da un lavaggio stradale approfondito e sarà effettuata un’accurata pulizia delle caditoie con idropulitrice.

TEMPI DI INTERVENTO

L’intervento durerà indicativamente dalle ore 5 alle ore 11, durante le quali le strade interessate dovranno essere completamente sgombre dalle auto in sosta, per consentire di intervenire sull’intera superficie e agevolare l’operatività dei mezzi. L’Amministrazione Comunale, a questo proposito, ha già emesso un’ordinanza di divieto di sosta su entrambi i lati delle strade interessate per tutta la durata dell’intervento. Dal provvedimento saranno sempre esclusi i vialetti privati di accesso ai singoli condomini. Si tratta di un limitato disagio per i cittadini, indispensabile però alla riuscita ottimale dell’intervento.

Per assicurare ai residenti la più ampia informazione possibile sull’iniziativa, da oggi e per i prossimi giorni sarà attiva in loco la campagna informativa con la distribuzione di volantini e locandine presso le abitazioni delle strade coinvolte.

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Chiudere locali unica soluzione per il Governo

19/10/2020 13:59

In merito al nuovo decreto il presidente di Confcommercio Veneto Patrizio Bertin attacca il Governo: “Ne prendiamo atto – dichiara – con responsabilità ma anche con una considerazione: quando quest’estate, mentre la curva dei contagi e dei malati migliorava, si diceva “attenzione che in autunno l’emergenza tornerà”, cosa si è fatto a livello di programmazione per scongiurare le misure più drastiche? Scontiamo ritardi e pare che limitare e chiudere le attività sia sempre la panacea di tutti i mali. Molte sono da tempo in sofferenza, altre con poche possibilità di sopravvivenza. Il perdurare dello stato di crisi dell’economia non giova al Paese".

"Ha ragione il premier Conte - prosegue Bertin - quando dice che bisogna evitare un altro lockdown: se avvenisse in occasione del Natale, sarebbe il colpo di grazia finale. Come abbiamo già sottolineato, adesso ci aspettiamo che ci siano più controlli sulle situazioni fuori regola e in questo senso il potere dato ai sindaci di assumere determinati provvedimenti è positivo. Ma ci aspettiamo anche incentivi e contributi a fondo perduto per le aziende: Conte ne ha fatto cenno, dalle parole si passi ai fatti”.

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Campodoro, grande successo per l'ecomobile

19/10/2020 12:27

Era stato organizzato per venire incontro alle esigenze dei cittadini nella raccolta di rifiuti che non possono essere conferiti tramite il normale sistema porta a porta: si è rivelato un vero successo il servizio di raccolta Ecomobile che si è tenuto a Campodoro nella mattinata di sabato 10 ottobre. In sole tre ore il servizio, rivolto esclusivamente alle utenze domestiche, con un mezzo in sosta in Piazza Italia, ha raccolto oltre due tonnellate e mezza di rifiuti particolari.

I cittadini hanno ben recepito, dunque, la disponibilità di Etra, che in accordo con l’Amministrazione Comunale di Campodoro, ha messo a disposizione questo servizio perché fossero conferite quelle tipologie di rifiuto che non possono venire affidate al porta a porta, come ad esempio barattoli di solventi e vernici, contenitori di sostanze pericolose, tossiche e infiammabili (pieni e vuoti), farmaci scaduti, neon e oli minerali esausti, elettrodomestici fino al peso di 10 chili, esclusi dunque i grandi elettrodomestici.

In particolare sono stati moltissimi i piccoli elettrodomestici non più utilizzabili che i cittadini di Campodoro hanno potuto affidare ad Etra, per un corretto smaltimento.

Mascherina sul volto, in fila ordinata, hanno consegnato agli operatori di Etra, ad esempio, oltre una tonnellata di prodotti elettronici misti, 350 chili di tv e monitor, 45 chili di pile, 9 chili e mezzo di toner esauriti e duecento chili di accumulatori.

Dichiara il Sindaco Gianfranco Vezzaro: “L’Amministrazione Comunale in collaborazione con i comuni limitrofi e con Etra sta partecipando al progetto per la realizzazione di un nuovo ecocentro a servizio dei cittadini, per il conferimento dei rifiuti che non possono essere affidati al porta a porta. I cittadini di Campodoro dimostrano da sempre una forte sensibilità, come evidenziano le alte percentuali di raccolta differenziata e il successo del Servizio Ecomobile di sabato 10 ottobre, per il quale ringraziamo Etra. E’ nostra intenzione andare incontro alle necessità delle utenze, consapevoli del disagio causato dalla mancanza di un ecocentro”.

“La collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la multiutility che gestisce la raccolta rifiuti è fondamentale per fornire un servizio davvero soddisfacente per i cittadini: in questo caso, ascoltando gli amministratori che hanno il polso della situazione sul loro territorio – commenta Andrea Levorato, Presidente del Consiglio di Gestione di Etra – la società ha potuto dare una risposta pronta ed efficace a quella che si è dimostrata una reale esigenza degli utenti, come il risultato ha evidenziato”.

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Ascom: "No ad un nuovo lockdown"

17/10/2020 17:48

Primo: evitare un nuovo lockdown. "Perchè farebbe crollare il sistema economico e perchè stroncherebbe la volontà anche del più incallito degli ottimisti".

Il presidente dell'Ascom Confcommercio, Patrizio Bertin, non contesta il fatto che misure efficaci anti Covid siano necessarie, ma chiede che non si abbandonino interi settori della nostra economia. "Turismo, ristorazione, tempo libero - continua il presidente - hanno dovuto fare i conti con la riduzione dei consumi interni e col crollo del turismo proveniente dall'estero, un fenomeno che ha colpito soprattutto l'area termale euganea ma anche l'intera provincia. Se, come sembra, si arriverà ad un coprifuoco dalle 22, io credo che lo Stato debba farsi carico delle perdite che avranno migliaia di aziende. Detto brutalmente: se mi chiudi devi darmi i soldi perchè possa resistere. Lo fai per i dipendenti pubblici, devi farlo anche per chi si rompe la schiena dietro un bancone che oggi non gli serve più visto che al bancone è vietato sostare. Il governo deve sapere che il malcontento ha raggiunto il livello di guardia e che ogni anche minima variazione di questo fragilissimo equilibrio che abbiamo raggiunto, è un assist formidabile alla malavita organizzata e a chi può avere tutto l'interesse a cavalcare il malcontento".

"Io voglio credere - conclude Bertin - che ciò che viene anticipato dalla stampa in queste ore siano "fughe in avanti". Già il delirio di allarmismo sta pesando sulle attività (mi vengono segnalate disdette "perchè non si sa mai!"), figuriamoci se dovessero intervenire provvedimenti restrittivi che, forse, si sarebbero potuti evitare se solo ci si fosse impegnati un po' di più nel risolvere il problema dei trasporti che, in ultima analisi, sembra ai più la questione centrale che ha portato a questa nuova ondata di contagi".

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Stalle, rischio chiusura prezzo latte ai minimi

17/10/2020 13:14

+13% di vendita del latte a lunga conservazione, +10,6% dei formaggi duri, addirittura +17,7% di quelli freschi nel primo semestre del 2020. L’ultimo report sullo stato dell’arte del comparto, a cura di Nielsen – Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), registra un deciso aumento degli acquisti dei prodotti lattiero-caseari. Con un paradosso, sottolineato da Cia Padova: il prezzo di vendita del latte da parte dei produttori è ancora al di sotto della soglia “limite”, ovvero quei 0,39 centesimi al litro che permettono un seppur risicatissimo margine di guadagno. Meno di tale quotazione significa lavorare in perdita. Oggi un litro di latte viene pagato all’allevatore, in media, 0,38 centesimi al litro. Tuttavia, come precisa Angelo Pierobon, titolare dell’omonima società agricola di Cittadella, le prospettive da qui alle prossime settimane non sono affatto buone: “Il prezzo è destinato a diminuire, dato che è incerta la tenuta del canale Horeca, ovvero il macrosettore relativo all’ospitalità e alla ristorazione. Viviamo in uno stato di grande precarietà, siamo in grosse difficoltà economiche”. Pierobon chiarisce che “in questo particolare contesto storico, con tutte le criticità riconducibili all’emergenza sanitaria tuttora in atto, non siamo in grado di strappare nessun prezzo. Al contrario, dobbiamo subire delle decisioni che ci vengono calate dall’alto, rispetto alle quali non disponiamo di alcun potere contrattuale”.

In pratica, chiarisce Cia Padova, “o gli allevatori accettano quei prezzi al massimo ribasso, o vengono tagliati fuori dal mercato”. In provincia la produzione media, annua, di latte è di 211.373 tonnellate (dati Veneto Agricoltura); da sola, Padova vale l’1,83% della produzione a livello nazionale. “Stiamo andando incontro ad un periodo pieno di incognite – aggiunge Pierobon -. Certo è che chi ha effettuato dei grossi investimenti rischia di chiudere in rosso il bilancio 2020”.

Il colpo del definitivo ko alla filiera potrebbe venire inferto dal contratto siglato nei giorni scorsi da Italatte (gruppo Lactalis) in Lombardia: il prezzo viene fissato inderogabilmente a 0,35 centesimi al litro. A destare una profonda preoccupazione è la clausola secondo la quale l’allevatore, per vedersi corrisposto nel 2021 questo prezzo di base, sarà tenuto a conferire mensilmente a Lactalis lo stesso quantitativo di latte del 2020. Nel caso di eccedenze nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, novembre e dicembre, il prezzo verrà addirittura decurtato 0,06 centesimi al litro. “Questo evidenzia la debolezza del sistema latte italiano – commenta il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini - anche quando si parla di prodotti a denominazione d’origine. Oltre ad una generale mancanza di potere contrattuale da parte degli allevatori”. A detta dello stesso direttore, “risulta inaccettabile proporre contratti di fornitura che tengono conto della negativa congiuntura economica dello scorso febbraio, ma non dell’andamento decisamente più favorevole del mercato dell’ultimo periodo: gli addetti ai lavori hanno registrato una lieve ripresa delle quotazioni”.

“Non si può poi prevedere un limite mensile di produzione, con il pagamento di una rilevante penale che andrebbe ad abbassare ulteriormente il prezzo di conferimento, oltre ad altri vincoli e oneri per gli allevatori”. Questo accordo, prosegue Antonini, “provocherà inevitabilmente la chiusura di molte stalle. Ci auguriamo che l’intesa lombarda non diventi un riferimento nazionale per tutte le altre industrie italiane”. Cia chiederà nelle sedi opportune “condizioni contrattuali trasparenti e corrispondenti, che non penalizzino i produttori, soprattutto quelli che hanno investito nell’innovazione tecnologica”.

“La beffa finale – conclude Antonini – è che la rincorsa al ribasso delle quotazioni applicate agli allevatori non comporterà un minor prezzo finale del latte esposto sugli scaffali della grande distribuzione organizzata. Verosimilmente potrebbero venire messe in atto delle manovre speculative ai danni dei consumatori. Mentre gli imprenditori agricoli saranno sicuramente chiamati a fare i conti con minori entrare che, per l’appunto, mineranno la stabilità della filiera”.

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La vetrina del giro, vince L'Emporio

17/10/2020 13:07

Sono saliti sul palco dei vincitori addirittura prima di Diego Ulissi che la 13^ tappa del 103° Giro d'Italia l'ha vinta con grinta ed astuzia.

Loro sono i negozi di Monselice che hanno partecipato al concorso "La Vetrina del Giro", iniziativa attivata da Ascom Confcommercio, assessorato alle attività produttive del Comune di Monselice e Mét, il Distretto del Commercio.

Il primo premio è andato all'Emporio di Lucio Martini, mentre il secondo è stato appannaggio di Dune 2. Terza piazza per L'Eliografica P Quadro, mentre la Farmacia Gasparetto si è piazzata al quarto posto con il negozio Baby Store quinto. Il premio speciale della giuria, offerto dall'Ascom Confcommercio, è andato invece al negozio Undici di Valeria Varotto.

A premiare i vincitori, oltre al sindaco Giorgia Bedin e al presidente della Provincia, Fabio Bui, anche la presidente mandamentale di Monselice dell'Ascom Confcommercio, Mirta Fiocco.

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