Ricostruita anche la faccia di San Teobaldo

21/10/2020 08:09

Dopo Sant’Antonio nel 2014 e San Valentino nel 2018, ora anche San Teobaldo avrà un volto. L’urna che contiene i resti scheletrici del Santo, collocata nella chiesa di San Giovanni Battista a Badia Polesine in provincia di Rovigo, era stata aperta il 26 giugno 2019 con i primi rilievi condotti da un gruppo di studiosi dell’Università di Padova (Alberto Zanatta, Nicola Carrara, Cinzia Scaggion, Monica Panetto, Gilberto Artioli dell’Ateneo patavino e Luca Bezzi di Arc-team s.r.l.). La ricognizione del corpo di San Teobaldo è stata la decima nella storia e la seconda condotta dall’Ateneo, dopo quella del 1972 guidata dall’antropologo Cleto Corrain.

La ricostruzione verrà presentata giovedì 22 ottobre alle 20.45 nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista in via Cigno 207 a Badia Polesine (RO).

Durante le indagini gli studiosi hanno prelevato dai resti scheletrici di San Teobaldo micro-campioni di polvere d’osso per l’analisi genetica, hanno condotto uno studio antropologico dei resti per la determinazione del sesso, dell’età di morte e di eventuali anomalie e patologie ed effettuato un rilievo 3D delle reliquie tramite tecniche di Structure from motion e Multiple-View Stereovision. Le operazioni previste dal gruppo di ricercatori dell’Università di Padova sono state complesse e si sono sviluppate per fasi successive: apertura dell’urna in legno, prelievo di micro-campioni di polvere d’osso per l’analisi genetica, studio antropologico dei resti scheletrici per la determinazione del sesso, età di morte, eventuali anomalie e patologie e un primo Successivamente rilievo 3D delle reliquie tramite tecniche di SfM (Structure from motion) e MVS (Multiple-View Stereovision). Successivamente sono stati elaborate le nuvole di punti 3D (unione, restituzione dei valori metrici, pulizia delle nuvole, mesh-editing e texturing), è stato ricostruito il facciale forense del Santo con tecniche digitali (piazzamento degli indicatori dei tessuti molli in base allo studio antropologico secondo il metodo Manchester Wilkinson) e il profilo di San Teobaldo con metodo Lebetinskaya (modellazione della muscolatura, modellazione della pelle, preparazione del modello base glabro; calibrazione con le fonti a disposizione, mediche antropologiche, archeologiche storiche). Infine si è preparata un'immagine ad alta definizione cui seguirà un video 3D del viso ricostruito. Da ultimo si è studiato il DNA di San Teobaldo per definire il tipo etnico e la presenza eventuali agenti patogeni.

CHI ERA

Teobaldo nasce nel 1033 a Provins, in Francia, da nobile famiglia. La sua storia si colloca circa duecento anni prima di San Francesco e di Sant’Antonio. Teobaldo, come Francesco d’Assisi, abbandonò agi e ricchezze per dedicarsi ai poveri e iniziò peregrinando per l’Europa fino a quando giunse in Italia, a Roma, per visitare i luoghi della cristianità. Dopo quella importante esperienza maturò un nuovo disegno: recarsi in Terra Santa. Per questo si incamminò verso Venezia dove contava di imbarcarsi ma, assalito dai briganti, si rifugiò in una boscaglia nei pressi di Sossano, nel vicentino, dove rimase fino alla fine dei sui giorni. Fondò una comunità di confratelli seguendo la regola camaldolese. Anche la madre abbandonò tutto per unirsi a loro. Morì nel 1066, a soli 33 anni, e subito il suo corpo venne portato in cattedrale a Vicenza. La canonizzazione, avvenne dopo appena sette anni dalla morte, ad opera di Papa Alessandro II. Nel 1074, il suo corpo venne spostato presso l’Abbazia della Vangadizza di Badia Polesine. Dopo l’arrivo di Napoleone in Italia, le reliquie vennero trasferite nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista di Badia Polesine e da allora sono custodite nell’urna in marmo di Carrara posta nell’altare a lui dedicato.

Email inviata con successo

Servizio civile, 50 figure per l'Ulss 6

21/10/2020 07:28

A seguito della conclusione del procedimento di valutazione da parte del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale-Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'Ulss 6 Euganea risulta iscritta all’Albo degli Enti di Servizio Civile Universale– sezione Regione Veneto, come Ente capofila con 34 sedi di attuazione progetto accreditate e 7 enti di accoglienza del terzo settore che mettono a disposizione ulteriori 10 sedi.

Finalizzato a sviluppare, nelle giovani generazioni, azioni di cittadinanza attiva secondo i principi costituzionali di solidarietà, contribuendo alla formazione civica, sociale, culturale e professionale di ciascuno, a beneficio della comunità, il Servizio Civile Universale è dunque diventato "di casa". L’Ulss 6 Euganea offrirà a circa cinquanta ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni la possibilità di spendersi per la comunità e per il territorio, impegnandosi nell’area della disabilità.

Il servizio svolto, su base volontaria previa specifica formazione di oltre cento ore, andrà a sostegno delle persone con handicap in qualità di supporto organizzativo, affiancamento agli operatori negli enti di accoglienza e nella scuola, aiuto nella realizzazione di tirocini formativi, attività ludico-ricreative e soggiorni estivi. L’attività degli aderenti al Servizio Civile Universale (di prossima pubblicazione il bando attraverso il quale sarà possibile presentare i programmi di intervento di servizio civile universale con i quali successivamente selezionare gli operatori e le operatrici volontari/e da inserire nei progetti valutati positivamente) durerà 12 mesi per un monte ore complessivo di 1.145 ore, all’incirca 25 ore settimanali dal lunedì al venerdì. “Il Servizio Civile Universale rappresenta – commenta il Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono una indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese. Da parte nostra accoglierli e impiegarli a sostegno degli interventi resi alle persone con disabilità è un’occasione preziosa di vicinanza e aiuto ai più fragili, che contribuisce a creare reti solidali di partecipazione attiva”.

E la solidarietà “istituzionalizzata” è una sensibilità che in Euganea parte da lontano. Il Servizio civile nasce nel 1972 come diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare. È quindi alternativo alla leva e in quanto tale obbligatorio. Quasi trent’anni dopo, con la legge n.64/2001, viene istituito il Servizio civile nazionale su base volontaria, aperto anche alle donne. Nel 2005 viene sospeso il servizio di leva obbligatorio, mentre prosegue il percorso di crescita del Servizio civile su base volontaria. Nel 2017 il Servizio civile da nazionale diventa universale, con l’obiettivo di renderlo un’esperienza aperta a tutti i giovani che desiderano farla.

L’Ulss 6 Euganea, nello specifico il Distretto n.5 Padova Sud, conta l’esperienza trentennale nei progetti di servizio civile a partire dal 1985 con il servizio volontario alternativo che prevedeva gli obiettori di coscienza e dal 2005 con i progetti di Servizio Civile Nazionale e Regionale. Ad oggi sono stati attivati una ventina di progetti, con il coinvolgimento di un centinaio di volontari.

Email inviata con successo

Consiglio regionale tutti negativi i tamponi

20/10/2020 15:33

“111 tamponi effettuati questa mattina grazie alla collaborazione dell’Ulss 3 Serenissima tra dipendenti membri e giornalisti del Consiglio regionale sono risultati negativi”.

Il Segretario regionale del Consiglio Veneto Roberto Valente ha comunicato l’esito dei test anti-Covid effettuate dal laboratorio di microbiologia dell’Ospedale dell’Angelo: “Sono stati effettuati – spiega Valente – tamponi nasofaringei nel punto di primo intervento a piazzale Roma e non sono emerse situazioni critiche, domani verranno effettuati i test sui consiglieri regionali in modo tale da garantire la massima sicurezza a quanti entreranno a palazzo Ferro-Fini permettendo di svolgere i lavori consigliari in tranquillità”.

Email inviata con successo

Colli, allarme cinghiali è emergenza sicurezza

20/10/2020 11:12

“Incidenti stradali, branchi di cinghiali sorpresi in pieno centro abitato, danni a non finire a vigneti e uliveti, oltre che ai terrazzamenti e alle altre strutture delle aziende agricole: sui Colli Euganei i residenti e gli agricoltori continuano a fare i conti con la presenza di un numero ancora troppo alto di cinghiali. Nell’anno del Covid non possiamo certo dire che l’emergenza sia cessata, anzi a preoccupare sono i riflessi sulla sicurezza e sull’impatto ambientale dovuto alla proliferazione degli animali selvatici”.

Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova, ricorda gli ultimi episodi nell’area del Parco e sottolinea che in questa stagione sono ancora notevoli i danni alle coltivazioni: “Molti vigneti di uva Doc sono stati razziati e in occasione della vendemmia alcuni produttori si sono trovati interi filari compromessi dal passaggio dei cinghiali. L’incidente dei giorni scorsi a Torreglia, con uno scooterista ferito, riporta in primo piano la questione sicurezza in tutta la sua concretezza. Non vorremo dover registrare altri e ancora più gravi episodi prima che si prenda coscienza che la presenza incontrollata dei cinghiali rappresenta una minaccia concreta. Il fatto che l’ente di riferimento, il Parco Colli Euganei, sia senza una guida dopo le dimissioni del presidente Campagnolo è un ulteriore segnale di debolezza. Ci appelliamo alla Regione: ora che la nuova giunta è operativa chiediamo a Zaia di procedere subito con un segnale di attenzione verso il Parco, nominando subito il nuovo presidente per dare un impulso all’attività di controllo dei cinghiali. L’impegno va orientato anzitutto sul contrasto di un fenomeno devastante per la nostra agricoltura ma anche per l’ambiente e per la sicurezza e l’incolumità pubblica”.

A confermare la preoccupazione è lo studio che Coldiretti Padova ha promosso in collaborazione con l’Università di Padova e lo staff del prof. Paolo Tarolli per misurare con dati certi l’impatto dei cinghiali sul territorio collinare. “Per la prima volta – continua Bressan – grazie ad oltre 6.500 misurazioni condotte su tutta l’area collinare, abbiamo una mappa dell'erosione del suolo causata dai cinghiali, che può essere di grande utilità nella pianificazione di interventi per la sicurezza idrogeologica, ad esempio lungo le strade. Sapere con precisione che a tot metri da quella determinata strada potrebbe attivarsi, durante precipitazioni intense, un fenomeno di dissesto come una frana a seguito di una buca scavata da cinghiale, faciliterebbe interventi di sistemazione mirati ed efficaci ed eviterebbe incidenti. Le buche scavate dai cinghiali vanno da un minimo di alcuni centimetri ad un massimo di un 1 metro e 20 centimetri per ogni area danneggiata, mentre il potenziale volume medio di suolo rimosso parte da un minimo di un metro cubo fino ad arrivare a 12 metri cubi per singolo scavo. E’ molto importante avere la geolocalizzazione di questi punti perché i cinghiali scavano profonde buche e in alcune aree possono portare al crollo dei muretti a secco. Con le forti precipitazioni il muretto può crollare e travolgere anche quelli sottostanti provocando un fenomeno di dissesto particolarmente severo”.

Email inviata con successo

Digital Meet: eventi si faranno online

19/10/2020 15:11

Nel giorno dell’anteprima della sua ottava edizione, DIGITLmeet si ritrova a dover seguire le nuove direttive sul distanziamento sociale dettate dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri di ieri sera. Con una rapidità unica, tutti gli eventi previsti in presenza sono stati riconvertiti online, con due modalità: la prima usa le piattaforme internazionali e si esplica nei collegamenti da remoto; la seconda mantiene il dibattito previsto in origine, ma senza avere una platea fisica davanti, che sarà invece collegata online. “Siamo forse il primo caso di evento in Italia, dopo questo DPCM, ad aver cambiato identità così velocemente – spiega Gianni Potti, founder di DIGITALmeet -. Noi che abbiamo sempre professato l’alfabetizzazione digitale, ci siamo trovati preparati e abbiamo vinto la sfida. Fortunatamente già una parte degli appuntamenti previsti, circa il 70%, era in modalità webinar. Ora possiamo dire di essere digitali al 100%: avremo la possibilità di raggiungere una platea molto più vasta. Questa è la nuova normalità, il new normal a cui ci dobbiamo adattare e con cui dobbiamo convivere”.

IL PROGRAMMA

La preview ufficiale del più grande festival italiano sull’alfabetizzazione digitale è già oggi. Il primo appuntamento, alle 16.00, ha per titolo “Le opportunità digitali sul BIM: Building Information Modeling”, lo strumento nato per implementare la collaborazione tra i progettisti, l’interoperabilità dei software, l’integrazione tra i processi e la sostenibilità. Un processo basato su modelli 3D intelligenti che permette di avere strumenti per pianificare, progettare, costruire e gestire edifici ed infrastrutture più efficienti. Presente, tra gli altri, Massimo Coccato, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Padova.

Alle 17.00 sarà la volta di “AGRIFOOD E IL DIGITALE. Esperienze di trasformazione digitale raccontate dai protagonisti”. Una serie di best practice presentate dalle aziende testimonial su come il digitale è stato applicato alla produzione aziendale. Tra i presenti: Gaetano Correnti, amministratore delegato Nolan Norton (che organizza l’evento), Chiara Rossetto, amministratore delegato Molino Rossetto, Paolo Minella, responsabile ambiente e filiere innovative di Coldiretti Padova, Morgan Pasqual, amministratore delegato La giardiniera di Morgan, Luca De Pietro, direttore Strategie ICT e Agenda Digitale della Regione del Veneto.

La Nolan Norton Italia porterà la sua esperienza parlando di linee progettuali di innovazione sull’intera filiera produttiva ove, grazie all’implementazione di soluzioni informatiche, si traguardino gli obiettivi di: automazione dei processi produttivi attraverso l’attivazione di architetture informatiche, valorizzazione dei dati di campo per l’ottimizzazione del ciclo produttivo, certificazione dell’originalità di prodotto e della supply chain. L’adozione di metodologie che fanno leva sulla conoscenza di tecnologie esistenti ed emergenti (es. IoT, blockchain, business intelligence e data analytics) diventa l’elemento abilitante nello sviluppo di progettualità sostenibili in relazione alle dimensioni e ai diversi mercati di riferimento.

Chiara Rossetto, di Molino Rossetto, parlerà dell’importanza dell’e-commerce, in cui l’azienda ha investito fin dal 2014. “Siamo stati tra i primi a credere nelle potenzialità del canale web – dice Chiara Rossetto – ma lavoriamo molto anche dal punto di vista dell’innovazione dei processi, fondamentale in ottica di efficienza”. “Il digitale è entrato nella nostra azienda 3 anni fa – aggiunge Morgan Pasqual, de La giardiniera di Morgan -, permettendoci di organizzare il lavoro all’interno in maniera molto più efficiente e di comunicare con la nostra rete vendita, con il b2b e con i consumatori finali in maniera molto veloce ed efficace. Ci ha permesso Inoltre di ottenere una dimensione più consistente e solida rispetto a quando siamo partiti con il nostro progetto”.

Martedì 20 ottobre DIGITALmeet edizione 2020 comincia alla grande. Moltissimi gli appuntamenti; due, in particolare, quelli da segnalare. Nel pomeriggio, alle 17.30 interverrà la digistar Alec Ross, Distinguished Visiting Professor presso la Business School di Bologna dell'Università di Bologna, già Distinguished Senior Fellow presso la Johns Hopkins University e Senior Fellow presso la Columbia University School of International & Public Affairs. Ross è noto anche come consulente senior per l'innovazione dell’ex Segretario di Stato Hilary Clinton durante il governo Obama, cioè come l’uomo che ha aiutato gli Stati Uniti a sviluppare soluzioni innovative nel campo della diplomazia e della politica estera. Alec Ross, in un dialogo con il direttore dei quotidiani ll Mattino di Padova, Tribuna di Treviso, Nuova di Venezia e Mestre e Corriere delle Alpi Paolo Possamai, presenterà il libro Il nostro futuro. Come affrontare il mondo dei prossimi vent’anni. Introducono Rosario Rizzuto, rettore dell’Università di Padova, e Gianni Potti, founder di DIGITALmeet. Intervengono Gianni Dal Pozzo, amministratore delegato di Considi, e Antonella Candiotto, presidente di Galdi.

Il secondo evento da segnalare riguarda i servizi digitali per le imprese. L’evento dal titolo “Nuovi strumenti e servizi digitali per il lavoro” si svolge al mattino, alle 11.00. Con il Lockdown le imprese hanno capito che devono e possono usufruire per il loro business di numerosi strumenti digitali. Infocamere, assieme a Veneto Lavoro, organizza un appuntamento per parlare dei servizi che possono essere messi in campo per le imprese, come ad esempio il cassetto digitale dell’imprenditore. Tra i presenti, ci saranno Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere, e Tiziano Barone, direttore di Veneto Lavoro.

Tutte le informazioni su www.digitalmeet.it.

Email inviata con successo

Principio d'incendio in una palazzina

19/10/2020 14:54

I vigili del fuoco sono intervenuti, questa mattina verso le 11, in una palazzina di via IX strada a Padova per un principio d’incendio del materiale isolante di un’intercapedine di servizio.

I pompieri, intervenuti con il personale di prima partenza, hanno spento con un estintore le fiamme, probabilmente innescate durante il taglio di alcuni tubi durante dei lavori di manutenzione.

Email inviata con successo

Pulizie intensive alla Madonna Pellegrina

19/10/2020 14:19

Giovedì 22 ottobre in zona Madonna Pellegrina arrivano le Pulizie Intensive. Le vie Marsand, Lori, Manfroni, Catullo e un tratto di via Marchetto da Padova saranno interessate dall’intervento di igiene profonda, che rientra nel piano promosso sul territorio da Comune e AcegasApsAmga, con l’obiettivo di garantire una città più pulita e restituire ai cittadini le strade in cui si abita o si lavora pienamente igienizzate. L’intervento sarà attivo con uomini e mezzi fin dalle prime luci del mattino: si inizierà con lo spazzamento meccanizzato, seguito da un lavaggio stradale approfondito e sarà effettuata un’accurata pulizia delle caditoie con idropulitrice.

TEMPI DI INTERVENTO

L’intervento durerà indicativamente dalle ore 5 alle ore 11, durante le quali le strade interessate dovranno essere completamente sgombre dalle auto in sosta, per consentire di intervenire sull’intera superficie e agevolare l’operatività dei mezzi. L’Amministrazione Comunale, a questo proposito, ha già emesso un’ordinanza di divieto di sosta su entrambi i lati delle strade interessate per tutta la durata dell’intervento. Dal provvedimento saranno sempre esclusi i vialetti privati di accesso ai singoli condomini. Si tratta di un limitato disagio per i cittadini, indispensabile però alla riuscita ottimale dell’intervento.

Per assicurare ai residenti la più ampia informazione possibile sull’iniziativa, da oggi e per i prossimi giorni sarà attiva in loco la campagna informativa con la distribuzione di volantini e locandine presso le abitazioni delle strade coinvolte.

Email inviata con successo

Chiudere locali unica soluzione per il Governo

19/10/2020 13:59

In merito al nuovo decreto il presidente di Confcommercio Veneto Patrizio Bertin attacca il Governo: “Ne prendiamo atto – dichiara – con responsabilità ma anche con una considerazione: quando quest’estate, mentre la curva dei contagi e dei malati migliorava, si diceva “attenzione che in autunno l’emergenza tornerà”, cosa si è fatto a livello di programmazione per scongiurare le misure più drastiche? Scontiamo ritardi e pare che limitare e chiudere le attività sia sempre la panacea di tutti i mali. Molte sono da tempo in sofferenza, altre con poche possibilità di sopravvivenza. Il perdurare dello stato di crisi dell’economia non giova al Paese".

"Ha ragione il premier Conte - prosegue Bertin - quando dice che bisogna evitare un altro lockdown: se avvenisse in occasione del Natale, sarebbe il colpo di grazia finale. Come abbiamo già sottolineato, adesso ci aspettiamo che ci siano più controlli sulle situazioni fuori regola e in questo senso il potere dato ai sindaci di assumere determinati provvedimenti è positivo. Ma ci aspettiamo anche incentivi e contributi a fondo perduto per le aziende: Conte ne ha fatto cenno, dalle parole si passi ai fatti”.

Email inviata con successo

Campodoro, grande successo per l'ecomobile

19/10/2020 12:27

Era stato organizzato per venire incontro alle esigenze dei cittadini nella raccolta di rifiuti che non possono essere conferiti tramite il normale sistema porta a porta: si è rivelato un vero successo il servizio di raccolta Ecomobile che si è tenuto a Campodoro nella mattinata di sabato 10 ottobre. In sole tre ore il servizio, rivolto esclusivamente alle utenze domestiche, con un mezzo in sosta in Piazza Italia, ha raccolto oltre due tonnellate e mezza di rifiuti particolari.

I cittadini hanno ben recepito, dunque, la disponibilità di Etra, che in accordo con l’Amministrazione Comunale di Campodoro, ha messo a disposizione questo servizio perché fossero conferite quelle tipologie di rifiuto che non possono venire affidate al porta a porta, come ad esempio barattoli di solventi e vernici, contenitori di sostanze pericolose, tossiche e infiammabili (pieni e vuoti), farmaci scaduti, neon e oli minerali esausti, elettrodomestici fino al peso di 10 chili, esclusi dunque i grandi elettrodomestici.

In particolare sono stati moltissimi i piccoli elettrodomestici non più utilizzabili che i cittadini di Campodoro hanno potuto affidare ad Etra, per un corretto smaltimento.

Mascherina sul volto, in fila ordinata, hanno consegnato agli operatori di Etra, ad esempio, oltre una tonnellata di prodotti elettronici misti, 350 chili di tv e monitor, 45 chili di pile, 9 chili e mezzo di toner esauriti e duecento chili di accumulatori.

Dichiara il Sindaco Gianfranco Vezzaro: “L’Amministrazione Comunale in collaborazione con i comuni limitrofi e con Etra sta partecipando al progetto per la realizzazione di un nuovo ecocentro a servizio dei cittadini, per il conferimento dei rifiuti che non possono essere affidati al porta a porta. I cittadini di Campodoro dimostrano da sempre una forte sensibilità, come evidenziano le alte percentuali di raccolta differenziata e il successo del Servizio Ecomobile di sabato 10 ottobre, per il quale ringraziamo Etra. E’ nostra intenzione andare incontro alle necessità delle utenze, consapevoli del disagio causato dalla mancanza di un ecocentro”.

“La collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la multiutility che gestisce la raccolta rifiuti è fondamentale per fornire un servizio davvero soddisfacente per i cittadini: in questo caso, ascoltando gli amministratori che hanno il polso della situazione sul loro territorio – commenta Andrea Levorato, Presidente del Consiglio di Gestione di Etra – la società ha potuto dare una risposta pronta ed efficace a quella che si è dimostrata una reale esigenza degli utenti, come il risultato ha evidenziato”.

Email inviata con successo

Ascom: "No ad un nuovo lockdown"

17/10/2020 17:48

Primo: evitare un nuovo lockdown. "Perchè farebbe crollare il sistema economico e perchè stroncherebbe la volontà anche del più incallito degli ottimisti".

Il presidente dell'Ascom Confcommercio, Patrizio Bertin, non contesta il fatto che misure efficaci anti Covid siano necessarie, ma chiede che non si abbandonino interi settori della nostra economia. "Turismo, ristorazione, tempo libero - continua il presidente - hanno dovuto fare i conti con la riduzione dei consumi interni e col crollo del turismo proveniente dall'estero, un fenomeno che ha colpito soprattutto l'area termale euganea ma anche l'intera provincia. Se, come sembra, si arriverà ad un coprifuoco dalle 22, io credo che lo Stato debba farsi carico delle perdite che avranno migliaia di aziende. Detto brutalmente: se mi chiudi devi darmi i soldi perchè possa resistere. Lo fai per i dipendenti pubblici, devi farlo anche per chi si rompe la schiena dietro un bancone che oggi non gli serve più visto che al bancone è vietato sostare. Il governo deve sapere che il malcontento ha raggiunto il livello di guardia e che ogni anche minima variazione di questo fragilissimo equilibrio che abbiamo raggiunto, è un assist formidabile alla malavita organizzata e a chi può avere tutto l'interesse a cavalcare il malcontento".

"Io voglio credere - conclude Bertin - che ciò che viene anticipato dalla stampa in queste ore siano "fughe in avanti". Già il delirio di allarmismo sta pesando sulle attività (mi vengono segnalate disdette "perchè non si sa mai!"), figuriamoci se dovessero intervenire provvedimenti restrittivi che, forse, si sarebbero potuti evitare se solo ci si fosse impegnati un po' di più nel risolvere il problema dei trasporti che, in ultima analisi, sembra ai più la questione centrale che ha portato a questa nuova ondata di contagi".

Email inviata con successo