STATO-REGIONI

Donazzan: "Quali le
coperture dei ristori?"

11/11/2020 17:12

Si è tenuta oggi in videoconferenza la prima seduta del nuovo mandato, per molte regioni italiane tra cui il Veneto, della IX Commissione della Conferenza delle Regioni, la commissione che si occupa di istruzione, formazione, lavoro, ricerca e Università e fondo sociale europeo, programmi regionali e nazionali. 

 

Alla guida della IX Commissione, in questa ultima fase della presidenza dell’Emilia-Romagna della Conferenza delle Regioni con il Presidente Stefano Bonaccini, è l’Assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Toscana Alessandra Nardini, neoeletta che ha sostituito la sua predecessore Cristina Grieco. 

 

“È stata una commissione - spiega l’Assessore regionale del Veneto Elena Donazzan a margine dell’incontro - che nello scorso mandato ha avuto un ruolo significativo nella dialettica Stato-Regioni, capace di interpretare il dettato costituzionale in particolare per quanto riguarda la prerogativa delle competenze in tema di politiche del lavoro e di formazione. Ruolo che, in questo periodo di grande confusione, deve essere riaffermato. La pandemia economica, ed uso questo termine in modo appropriato, ci vedrà impegnati sui tavoli nazionali ed europei per provare a trovare strumenti efficaci e risorse sufficienti per accompagnare un mercato del lavoro e un mondo di imprese in enorme sofferenza”. 

 

“Abbiamo affrontato nella seduta odierna la valutazione sul Decreto Ristori 1 e 2 – continua l’assessore regionale al lavoro del Veneto – decreti, a mio parere, insufficienti per risorse e per come sono stati definiti i beneficiari, lasciando scoperta larga parte delle attività venete più colpite. Ho sottolineato il gravissimo ritardo nel dare attuazione ad uno strumento che potrebbe essere molto utile se producesse degli effetti, ovvero il Fondo Nuove Competenze che, ad oggi, a distanza di cinque mesi dalla sua istituzione nel Decreto Rilancio, ancora non ha alcuna operatività”.


“Mi preoccupa molto il peggioramento dell’approccio del Governo sui temi del lavoro, - conclude Donazzan – un approccio teso a promettere assistenza e sussidi per tutti, senza averne le coperture e volendo interloquire, superando le Regioni sui temi del lavoro e soprattutto quello delle politiche attive. Già la situazione è difficile per il contesto economico, sociale e sanitario, per cui diventa inaccettabile il caos istituzionale”. 


 
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