Università: asilo nido per figli dei dipendenti

24/11/2020 16:40

L'Università di Padova realizzerà un asilo nido dedicato ai figli dei dipendenti. A darne notizia è il Rettore Rosario Rizzuto: "Garantire il massimo benessere ai nostri dipendenti è un obiettivo che da sempre ci siamo posti – afferma il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto –. Sono felice, quindi, che il nostro CdA abbia approvato all'unanimità e con grande entusiasmo la convenzione per la realizzazione di un asilo nido dedicato al personale dell’Università, intitolato a Milla Baldo Ceolin. Si tratta di un'importante azione di welfare e di un progetto condiviso con SPES e Fondazione Cariparo, a cui va il nostro grazie convinto, per promuovere il bilanciamento vita-lavoro del personale, sostenere la genitorialità e in particolare la parità di genere, che è un obiettivo strategico dell'Ateneo".

Email inviata con successo

Miconi Direttore del Distretto Alta Padovana

24/11/2020 11:34

La dottoressa Lorella Miconi, 59 anni, è il nuovo direttore del Distretto Alta Padovana dell’Ulss 6 Euganea, ruolo che ricopriva da ottobre 2018 con incarico di responsabile facente funzioni. La nomina è stata ufficializzata oggi dal Direttore Generale dell’Azienda Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta, che ha apposto la sua firma su apposita delibera di incarico.

Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Padova, dove si è poi specializzata in Farmacologia Clinica e in Medicina di Comunità, la dottoressa Miconi è stata allieva del professor Gaetano Crepaldi, già direttore della prima Clinica Medica dell’Università degli Studi di Padova. Per quasi sette anni, Miconi ha lavorato al Servizio per le Dipendenze, occupandosi prevalentemente di problematiche relative all'AIDS e dedicandosi in particolare alle donne tossicodipendenti in gravidanza. Nel 2000 è stata nominata responsabile delle Cure Primarie per il Distretto di Padova, un incarico esteso nel febbraio 2018 ai Distretti Padova Bacchiglione, Terme Colli e Padova Piovese. Autrice di diverse pubblicazioni in riviste scientifiche nazionali e internazionali, la dottoressa Miconi ha partecipato a numerosi corsi di formazione tenuti da esperti dell’Università Bocconi e della Fondazione Gimbe. “La nomina della dottoressa Miconi alla guida del Distretto Alta Padovana – sottolinea il Direttore Generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – avviene nel segno della continuità e della stabilità dei servizi, che stanno lavorando a tutto spiano per il contenimento della pandemia di Covid-19. Forte di una conoscenza ad ampio spettro del distretto e del suo funzionamento, la dottoressa Miconi continuerà a occuparsi dell’organizzazione e dell’integrazione dei servizi territoriali per l’Alta Padovana. A nome di tutta l’Ulss 6 Euganea, auguro a lei un buon lavoro”.

Email inviata con successo

Pensione dicembre pagata a novembre

24/11/2020 10:41

Poste Italiane comunica che in provincia di Padova le pensioni del mese di dicembre, comprensive di tredicesima, verranno accreditate a partire da mercoledì 25 novembre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 93 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

La decisione è stata presa con l'obiettivo di tutelare le persone a fronte della diffusione del covid-19. Coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in un Ufficio Postale dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento:

- dalla A alla B mercoledì 25 novembre

- dalla C alla D giovedì 26 novembre

- dalla E alla K venerdì 27 novembre

- dalla L alla O sabato mattina 28 novembre

- dalla P alla R lunedì 30 novembre

- dalla S alla Z martedì 1° dicembre.

Poste Italiane ricorda che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Email inviata con successo

Distretto ai Colli, piantumati 90 alberi

23/11/2020 15:09

Nasce, cresce, mette radici, fiorisce e produce frutti. L’albero è universalmente uno dei simboli più rappresentativi della vita. E la vita l’Ulss 6 Euganea ha voluto celebrarla, mettendo a dimora nel grande parco del Complesso socio-sanitario Ai Colli di Brusegana, 90 nuovi alberi, di cui 75 ad alto fusto.

Precedentemente era stato effettuato un censimento arboreo, sia visivo che strumentale, seguito da valutazioni di stabilità degli alberi presenti, anche con ricorso a tomografie soniche assiali. Non solo, gli alberi malati sono stati presi in carico e curati. “Abbiamo innanzitutto voluto valorizzare alcuni esemplari di elevato valore che risalgono al primissimo impianto del 1900, come due sophore pendule in chiostri dimenticati, antiche photinie di eccezionali dimensioni, il grande noce nero, querce, tassi, platani e l'alto pioppo cipressino che svetta su tutto il parco. Dopodichè – illustra l’ingegner Tommaso Caputo, direttore dell’Unità operativa complessa Servizi tecnici e patrimoniali dell’Ulss 6 Euganea – abbiamo proceduto al recupero degli alberi malati; con la collaborazione di professionisti esperti nel settore siamo riusciti a salvare dagli abbattimenti svariati esemplari di tiglio che attualmente sono cavi, ma non per questo deboli e ora rappresentano degli alberi-habitat fornendo una casa per scoiattoli, uccelli ed altri animali. Gli esemplari nei quali è stato rilevato un livello di criticità statico che ne ha impedito il recupero, sono stati abbattuti, ma si tratta di un numero circoscritto. Per contro sono stati messi a dimora oltre 90 nuovi esemplari di cui 75 ad alto fusto con prevalenza di specie autoctone compatibili con gli spazi e le piante già presenti, molte delle quali centenarie e di grande valore ornamentale”.

“Il parco del Centro socio-sanitario Ai Colli, così riqualificato, conferma e rafforza la sua funzione di luogo di aggregazione per la vita sociale della collettività dove, come per gli alberi, la “storia” si riflette e si rinnova nel “nuovo”. Da molto tempo questa Azienda – sottolinea il Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea Domenico Scibetta - è particolarmente attenta alle tematiche green e nell’anno in corso, nell’ambito del più ampio programma di riqualificazione del complesso Ai Colli, ha posto particolare attenzione alla cura e alla valorizzazione della natura, quale parte fondante e caratterizzante della struttura, alla stregua di un parco urbano. E la nuova piantumazione, a nostro modo di vedere e di concepire la vita, è il modo migliore per celebrare la Giornata nazionale degli Alberi”.

Email inviata con successo

Più baffi, meno tumori: la campagna del Vimm

23/11/2020 14:41

Il mese di novembre è il mese dedicato alla prevenzione e alla sensibilizzazione sui tumori maschili, tema ancora più importante durante l’emergenza sanitaria che rischia di far passare in secondo piano patologie che ogni anno colpiscono migliaia di persone.

Conoscere e prevenire i tumori maschili, in particolare il tumore prostatico, è assolutamente fondamentale: il cancro alla prostata è infatti tra i tumori più diffusi in tutto il mondo, ed è la seconda causa più comune di mortalità maschile: le stime parlano di 34.800 nuovi casi l’anno in Italia, ovvero circa un uomo su 8 nel nostro paese ha un’elevata probabilità di ammalarsi di tumore della prostata nel corso della propria vita.

Per questo motivo, nonostante la pandemia e l’impossibilità di dare vita ad eventi fisici ed incontri divulgativi come accaduto nell’edizione 2019, la Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata – VIMM ha rilanciato la campagna “Più baffi, meno tumori”, l’iniziativa solidale nata per raccogliere fondi per la ricerca e accrescere la consapevolezza della gravità delle patologie tumorali che colpiscono soprattutto gli uomini.

Per tutto il mese di novembre sarà attiva una raccolta fondi online, sfruttando il canale Facebook (@FondazioneRicercaBiomedicaVIMM), e sempre online saranno pubblicate e visibili le testimonianze e i video degli ambasciatori (ovviamente barbuti) che accompagnano la Fondazione in questa importante campagna di sensibilizzazione: a Mr. JP, noto influencer, conduttore radiofonico e presentatore televisivo, ambasciatore e testimonial dell’artigianato italiano, e a Fabri Beard, campione mondiale di barba e baffi 2019, si è aggiunto anche quest’anno il padovano e testimonial dei ricercatori del VIMM Andrea Armani, che dal 2013 lavora nel gruppo del Prof. Marco Sandri per studiare la fisio-patologia muscolo scheletrico. "La campagna più baffi meno tumori riveste un’importanza fondamentale non solo per il contributo dato alla ricerca, ma anche per sensibilizzarci su una patologia troppo spesso sconosciuta o sottovalutata – ha dichiarato Francesco Pagano, Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – Il VIMM ha nello studio dei tumori e delle tumorigenesi un’elevata specializzazione e competenza, come dimostrato dal recente studio pubblicato dai nostri ricercatori sulla prevenzione delle metastasi attraverso le cellule senescenti. Aiutare la ricerca e credere nella prevenzione significa credere nel futuro, e in questo momento ne abbiamo bisogno più che mai”.

Email inviata con successo

Albignasego, bar chiuso per assembramento

23/11/2020 12:35

Primo locale chiuso per inottemperanza alle norme anti-Covid ad Albignasego: gli agenti di Polizia Locale dell’Unione Pratiarcati in servizio sabato pomeriggio, intorno alle 17.30 hanno notato che uno dei bar molto frequentati soprattutto dai giovani aveva allestito i tavolini all’aperto, ma senza distanziarli tra di loro, tanto che i clienti erano a contatto gli uni con gli altri.

Come da disposizioni vigenti, il titolare è stato multato con un’ammenda di 400 euro e con la sospensione dell’attività per cinque giorni consecutivi, salva diversa disposizione da parte del Prefetto di Padova. Il titolare, alla contestazione dei vigili, non ha replicato né negato le sue responsabilità, anzi ha risposto agli agenti “Avete ragione”.

Il territorio di Albignasego è costantemente monitorato dagli agenti della Polizia locale Pratiarcati, che percorrono le strade del Comune controllando il rispetto delle norme, l’uso corretto della mascherina, il divieto di assembramento nei luoghi pubblici, anche la domenica pomeriggio, con particolare attenzione ai parchi e ai locali, sanzionando, come nel caso in questione, quando le inadempienze alle norme anti-Covid possono trasformarsi in veicolo di contagio e quindi in pericoloso rischio per la salute.

Nei fine settimana il controllo del territorio viene intensificato grazie ai volontari di Protezione civile, che percorrono i quartieri con un’opera di sensibilizzazione al rispetto delle norme da osservare. "Osserviamo un generalizzato rispetto delle regole" dichiara il sindaco Filippo Giacinti. "I cittadini di Albignasego stanno collaborando, così come le nostre attività economiche, sempre attente al rispetto delle prescrizioni. Voglio ringraziare tutti loro e ribadire che solo osservando le regole si riescono a ridurre i contagi e ad evitare di vanificare gli sforzi e i sacrifici che vengono richiesti a tutti".

Email inviata con successo

Morto a Venezia il matematico Ambrosetti

23/11/2020 07:42

E' morto a Venezia, venerdì 20 novembre, il matematico Antonio Ambrosetti, che ha insegnato prevalentemente alla Scuola Normale e alla Sissa di Trieste.

Accademico dei Lincei, è stato un punto di riferimento per la comunità scientifica e per i suoi numerosissimi collaboratori e allievi. A darne notizia, in una nota, la Scuola Normale di Pisa. Nato a Bari il 25 novembre 1944 e laureato in Matematica all'Università di Padova, nel 1966 aveva svolto il dottorato a Pisa, alla Scuola Normale, sotto la guida di Giovanni Prodi, con cui strinse una duratura collaborazione ed una profonda amicizia per tutta la vita. Professore a Bologna, Ferrara, Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) e Venezia, fu chiamato a ricoprire la cattedra di Analisi matematica alla Scuola Normale nel 1986. A Pisa Ambrosetti, prosegue la nota, contribuì all'eccellenza e alla visibilità internazionale della scuola di Analisi non lineare, fondata da lui stesso tra gli anni sessanta e settanta assieme a Prodi, sviluppando tecniche generali quali teoria della biforcazione, metodi variazionali e topologici, teoria dei punti critici.

Infine nel 1998 si trasferì nuovamente a Trieste, alla Sissa, di cui aveva sempre seguito con attenzione le attività. Fra i numerosi riconoscimenti di Ambrosetti la conferenza su invito al Congresso internazionale dei matematici a Varsavia nel 1983, il premio Caccioppoli nel 1985, le conferenze plenarie ai convegni Equadiff del 1982, 1995, 1999 e 2001, la Cattedra Lagrange nel 1991, il premio Amerio nel 2007.

Email inviata con successo

Arma e protezione degli animali, il calendario

21/11/2020 11:51

La valorizzazione del ruolo dei Carabinieri a protezione della flora e fauna a rischio di estinzione e del loro impegno a contrasto dei reati ai danni di queste specie. È il tema del Calendario CITES di quest’anno. Le specie “bandiera” presentate nel calendario sono in pericolo di estinzione per fattori molto spesso legati alle attività umane: alimentazione, commercio, collezionismo, ecc.. e rappresentano tasselli importanti della biodiversità del nostro pianeta.

Ogni mese, la specie protetta è stata associata ad una specifica attività operativa assicurata dai Carabinieri a tutela della stessa, come ad esempio:

- il Gorilla di montagna, specie ad elevato rischio di estinzione, che sopravvive con circa 1.000 esemplari sui Monti Virunga, tra Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Ruanda e nel Parco Nazionale impenetrabile di Bwindi in Uganda. Ogni anno decine di ranger sacrificano la loro vita a difesa di questa meravigliosa specie. Negli ultimi anni l’Arma dei Carabinieri ha contribuito ad addestrare le forze di polizia di Uganda, Ruanda, Zambia e Namibia, impiegando carabinieri forestali e altri reparti specializzati, con interventi formativi anche sull’antibracconaggio e la CITES;

- il Leopardo delle nevi scoperto all’inizio del secolo scorso, è stato cacciato per la sua stupenda pelliccia e ancora oggi è vittima del bracconaggio, non solo per il vello ma anche per le parti del corpo che, come avviene per gli altri grandi felini, sono molto richieste dalla medicina tradizionale cinese. I Reparti CITES hanno svolto in passato numerose operazioni di contrasto al traffico illegale di ossa di leopardo e tigre, cistifellea di orsi e cervi, corni di rinoceronti, scaglie di tartarughe e pangolino, sostanze che, secondo alcune credenze, dovrebbero garantire una guarigione con soli metodi naturali in contrasto alla medicina convenzionale.

Nel calendario, realizzato anche con il contributo del Ministero dell’economia e delle finanze e stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, vengono riportate dodici specie animali e vegetali rare raffigurate da spettacolari fotografie. Quella del calendario CITES è una storia recente ma ormai consolidata che nasce dalla necessità di trovare uno strumento semplice e immediato capace di veicolare la bellezza e la complessità del mondo delle specie in via d’estinzione troppo spesso oggetto di commerci, legali e illegali, in Italia e nel mondo. L’idea di fondo è quella di offrire una panoramica che possa proporre immagini di animali e piante con informazioni scientifiche, normative e “pillole” curiose legate alla specie minacciata.

Giunto ormai alla sua quattordicesima edizione, il primo infatti è stato edito nel 2008, il Calendario CITES dei Carabinieri è un appuntamento consueto per il mondo scientifico, ambientalista e scolastico, e deve essere considerato come un importante ed efficace strumento di divulgazione e di educazione alla legalità ambientale. Testimonial d’eccezione di quest’anno Licia Colò, da sempre vicina alle tematiche ambientali, la quale ha offerto gratuitamente la propria immagine per uno video realizzato dall’Arma dei Carabinieri. Il biologo Francesco Petretti, Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, ha invece moderato la presentazione del Calendario, pubblicato sul sito e sui canali social istituzionali, che si è tenuta presso il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri alla quale ha partecipato il Gen. B. Massimiliano Conti, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Cites. E proprio Licia Colò nel video si rivolge direttamente ai giovani: “Siete voi i nuovi custodi di questi habitat così meravigliosi e multicolori, ricchi di vita” invitandoli a conoscere e a rispettare la Natura.

La CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) siglata a Washington da oltre 180 Stati tutela le specie di flora e fauna in via di estinzione, oltre 35.000, mediante la regolamentazione del commercio di esemplari vivi, loro parti e prodotti derivati, attraverso il principio dell’uso sostenibile delle risorse e con un articolato meccanismo di certificazioni, controlli e sanzioni. Il traffico di specie selvatiche in via d’estinzione è stimato in 23 miliardi di dollari l’anno. Insieme a quello del legname tropicale, 100 miliardi dollari, è tra i più fiorenti commerci criminali dopo droga, armi ed esseri umani, unitamente a quelli delle opere d’arte e dei beni storico-archeologici.

Il Raggruppamento Carabinieri CITES è il reparto competente per l’applicazione in Italia della Convenzione di Washington, svolge attività di certificazione, attraverso il rilascio di circa 70.000 certificati all’anno, esegue una capillare e costante attività di controllo investigativo e di polizia giudiziaria, in applicazione della vigente normativa con i suoi 35 Nuclei, 11 Distaccamenti in area doganale ed una Sezione Operativa Centrale nell'ambito del Reparto Operativo. Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione delle condotte illecite compiute ai danni delle specie CITES e di altre specie protette da trattati e convenzioni internazionali i Carabinieri hanno eseguito più di 5.000 controlli, elevato 211 verbali amministrativi, notificato ai trasgressori un importo complessivo di circa 1.500.000 euro di sanzioni, hanno inoltre deferito all’Autorità Giudiziaria 232 persone, eseguito 51 perquisizioni e 235 sequestri.

In particolare, il Comando Regione Carabinieri Forestale Veneto operando sui territori delle regioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia con i carabinieri forestali specializzati che operano nei Nuclei CITES di Venezia, Verona, Vicenza e Trieste, nel corso del 2020 ha rilasciato circa 3600 certificati, eseguito oltre 1700 controlli ed elevato sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa € 122000,00.

Email inviata con successo

Pensioni hanno perso 30% del potere d’acquisto

21/11/2020 10:05

“Dal 1 gennaio del 2021 migliaia di pensionati padovani riceveranno un aumento da 1 a 3 euro sulla propria pensione, già ridotta ai minimi termini. Un incremento ridicolo, che in questo periodo di emergenza sanitaria, e conseguente crisi economica, suona come una beffa”. La segnalazione è di Anp, Associazione nazionale pensionati, Cia Padova. “Nell’ultimo decennio – commenta il presidente della stessa associazione, Dino Milanello - la perdita del potere d’acquisto delle pensioni è stata dell’ordine del 30%. Molti fanno addirittura fatica ad arrivare non alla quarta settimana, ma alla seconda del mese”. La pandemia, peraltro, ha aumentato le diseguaglianze sociali e provocato un peggioramento delle condizioni di vita di tanti anziani, come osserva lo stesso presidente: “Sono anni che ci battiamo nelle sedi opportune per chiedere, concretamente, maggiore dignità, equità, giustizia sociale nei confronti di chi ha contribuito al progresso del Paese”.

Fra le istanze portate avanti con forza da Anp, l’incremento delle pensioni “almeno al 40% del reddito medio nazionale, come indicato dalla Carta Sociale Europea, ovvero 650 euro al mese a fronte degli attuali 515 euro al mese della minima”. Occorre poi “stabilizzare la quattordicesima fino a tre volte il trattamento minimo, cioè 1.520 euro mensili, e ridurre proporzionalmente il carico fiscale sulle stesse pensioni: risulta il più elevato d’Europa, anche rispetto ai lavoratori”. Anp richiede inoltre “piene indicizzazioni, al 100% delle pensioni basse e medio alte che da anni sono penalizzate. In pratica, un sistema di adeguamento all’incremento del costo della vita. Stiamo promuovendo incontri e videoconferenze con tutti gli schieramenti politici, di maggioranza e opposizione – aggiunge - affinché portino tali questioni nei tavoli relativi alla nuova Legge Finanziaria”.

Secondo Anp, infine, ci sono pure delle criticità sociali legate all’emergenza sanitaria in atto: “Attualmente i medici di base non seguono regolarmente i pazienti, spesso anziani, nelle loro abitazioni, come accadeva fino a febbraio. Le ricette o le impegnative, poi, vengono inoltrate ai diretti interessati via mail, non più in presenza. Questo sistema crea non poche difficoltà alla fascia della terza età, non sempre pratica in termini di nuove tecnologie. Se non c’è una rete famigliare che li sostiene, gli anziani stessi rischiano di rimanere soli. Molti Comuni hanno attivato il servizio di consegna di spesa e farmaci a domicilio grazie a delle persone che si sono rese disponibili in tal senso. Ancora una volta il mondo del volontariato viene in aiuto ai più deboli”.

Email inviata con successo

Abano Street Christmas luminarie già accese

21/11/2020 09:57

Sarà un Natale “di strada”, camminando a testa in su e guardandosi attorno, all'aria aperta. Sognando tra luci, attrazioni per grandi e bambini con riferimenti chiari al territorio, per un Natale diverso, ma alle Terme, all'insegna di Abano Street Christmas.

Dal 28 Novembre 2020 al 6 Gennaio 2021 torna infatti ad Abano Terme - ABANO STREET CHRISTMAS. Installazioni artistiche, addobbi e luci colorate decoreranno ogni angolo della città per tutto il periodo delle festività natalizie, regalando a grandi e piccini un magico Natale ricco di attrazioni e curiosità. Proprio per il periodo particolare che anche gli aponensi stanno vivendo, l'Amministrazione Comunale ha voluto anticipare il Natale...con l'accensione delle luminarie già nel fine settimana del 21 e 22 novembre.

E così ecco i viali illuminati, un grande albero di Natale scintillante di fronte all’Hotel Orologio, una famiglia di cervi nel parco di fronte al Gran Caffè delle Terme, l’ulivo che cambia colore che dà su via Jappelli, una grande sfera luminosa che ogni ora va a suono di musica per 5 minuti. E ancora un arco di palloni luminosi che apre la visuale sul Parco Urbano termale, tanti cuori luminosi sparsi per la città, alberi illuminati con il tricolore lungo viale delle Terme per sentirsi ancora più uniti in questo momento storico particolare. E naturalmente il simbolico albero di Natale nella Piazza del Sole e della pace di fronte al Municipio. “Abbiamo voluto scaldare i cuori dei cittadini e dei turisti che vengono e verranno a passeggiare per le vie del centro di Abano illuminando i luoghi più significativi del comune per iniziare subito ad immergerci in un'atmosfera calda, familiare, di cui tutti abbiamo bisogno in questo momento storico, dai bambini agli adulti, ai negozianti.”

Queste le parole del sindaco di Abano Terme Federico Barbierato presente all'accensione e prova tecnica delle luminarie svoltasi venerdì 20 novembre.

Dalle luminarie il passo è breve per altre sorprese tutte da scoprire, aspettando anche le decisioni regionali e nazionali in materia di covid. Tra le novità degli inizi di dicembre ci sono sicuramente due grandi Babbi Natale che caratterizzeranno la zona pedonale, due vere e proprie opere d’arte, mai viste in tutto il Veneto e davanti a loro sarà difficile non scattarsi un selfie da postare sui canali social più influenti del momento, per condividere il Natale aponense con gli amici in rete.

Una conferma è invece il Video mapping sullo storico Grand Hotel dell’Orologio, situato al centro del Viale delle Terme. Anche quest'anno sulla struttura ricettiva che caratterizza il centro della città verrà proiettato uno spettacolare video mapping, una particolare forma di realtà aumentata che giocherà sull’illusione ottica tra la superficie reale dell’edificio e la sua seconda "pelle" virtuale. Luci, colori e stupefacenti effetti artistici racconteranno una fantastica storia legata alla città di Abano Terme e al tema del Natale. Lo spettacolo sarà visibile il 27-28-29 novembre, dal 4 all’8 dicembre, dall’11 al 13 dicembre, dal 18 al 20 dicembre e dal 24 dicembre fino al 6 gennaio allo scoccare dell'ora, a partire dalle ore 17.00 fino alle ore 22.00, anche per un atteggiamento di sostenibilità e di risparmio energetico.

Non mancherà il coinvolgimento delle realtà del territorio. Grazie al contributo del gruppo Terme e Gioielli, durante il periodo natalizio sarà infatti realizzata un’iniziativa dal nome “Presepi e Tesori” … entra anche tu nello spirito del Natale e cerca il tesoro! nelle vetrine delle attività commerciali della città. Dal 28 novembre al 6 gennaio, ogni sabato pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30 cittadini e visitatori dovranno aguzzare la vista per scoprire in quale presepe sarà nascosto ALEA - il gioiello delle Terme.

Quanto alle altre sorprese in arrivo “i rumors” parlano di artisti inseriti nelle vetrine dei negozi sfitti della città piuttosto che l'ipotesi di un concerto il giorno della vigilia in “stile 2020”, ossia online, ma in diretta da uno dei luoghi più significativi della città di Abano terme. “Abbiamo voluto con forza proporre un Natale luminoso e sognante per Abano Terme, per i residenti e chiunque vorrà venire ad Abano per fare una passeggiata durante le feste - questa la conclusione e le parole di Ermanno Berto Assessore alle Manifestazioni del comune di Abano terme -. Il tutto nella massima sicurezza, rispettando tutte le regole sanitarie del caso, evitando assembramenti, lasciando spazio e fantasia ai passanti, regalando uno spettacolo di luci, la figura in opera d'arte del Babbo Natale e qualche piccola parentesi artistica all'interno di piccole grandi bolle quali possono essere le vetrine dei negozi e delle attività commerciali del territorio. Il Natale Abano Terme ce l'ha nel cuore e vuole festeggiarlo pur in una pandemia che ci sta mettendo alla prova, sperimentando nuove formule, comunque di vicinanza. Saranno poi gli eventi e le decisioni governative a lasciare eventualmente spazio ad altre sorprese in corso d'opera che speriamo di poter regalare agli occhi e ai cuori di tutti gli amanti di Abano Terme”.

Email inviata con successo