Albignasego, bar chiuso per assembramento

23/11/2020 12:35

Primo locale chiuso per inottemperanza alle norme anti-Covid ad Albignasego: gli agenti di Polizia Locale dell’Unione Pratiarcati in servizio sabato pomeriggio, intorno alle 17.30 hanno notato che uno dei bar molto frequentati soprattutto dai giovani aveva allestito i tavolini all’aperto, ma senza distanziarli tra di loro, tanto che i clienti erano a contatto gli uni con gli altri.

Come da disposizioni vigenti, il titolare è stato multato con un’ammenda di 400 euro e con la sospensione dell’attività per cinque giorni consecutivi, salva diversa disposizione da parte del Prefetto di Padova. Il titolare, alla contestazione dei vigili, non ha replicato né negato le sue responsabilità, anzi ha risposto agli agenti “Avete ragione”.

Il territorio di Albignasego è costantemente monitorato dagli agenti della Polizia locale Pratiarcati, che percorrono le strade del Comune controllando il rispetto delle norme, l’uso corretto della mascherina, il divieto di assembramento nei luoghi pubblici, anche la domenica pomeriggio, con particolare attenzione ai parchi e ai locali, sanzionando, come nel caso in questione, quando le inadempienze alle norme anti-Covid possono trasformarsi in veicolo di contagio e quindi in pericoloso rischio per la salute.

Nei fine settimana il controllo del territorio viene intensificato grazie ai volontari di Protezione civile, che percorrono i quartieri con un’opera di sensibilizzazione al rispetto delle norme da osservare. "Osserviamo un generalizzato rispetto delle regole" dichiara il sindaco Filippo Giacinti. "I cittadini di Albignasego stanno collaborando, così come le nostre attività economiche, sempre attente al rispetto delle prescrizioni. Voglio ringraziare tutti loro e ribadire che solo osservando le regole si riescono a ridurre i contagi e ad evitare di vanificare gli sforzi e i sacrifici che vengono richiesti a tutti".

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Morto a Venezia il matematico Ambrosetti

23/11/2020 07:42

E' morto a Venezia, venerdì 20 novembre, il matematico Antonio Ambrosetti, che ha insegnato prevalentemente alla Scuola Normale e alla Sissa di Trieste.

Accademico dei Lincei, è stato un punto di riferimento per la comunità scientifica e per i suoi numerosissimi collaboratori e allievi. A darne notizia, in una nota, la Scuola Normale di Pisa. Nato a Bari il 25 novembre 1944 e laureato in Matematica all'Università di Padova, nel 1966 aveva svolto il dottorato a Pisa, alla Scuola Normale, sotto la guida di Giovanni Prodi, con cui strinse una duratura collaborazione ed una profonda amicizia per tutta la vita. Professore a Bologna, Ferrara, Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) e Venezia, fu chiamato a ricoprire la cattedra di Analisi matematica alla Scuola Normale nel 1986. A Pisa Ambrosetti, prosegue la nota, contribuì all'eccellenza e alla visibilità internazionale della scuola di Analisi non lineare, fondata da lui stesso tra gli anni sessanta e settanta assieme a Prodi, sviluppando tecniche generali quali teoria della biforcazione, metodi variazionali e topologici, teoria dei punti critici.

Infine nel 1998 si trasferì nuovamente a Trieste, alla Sissa, di cui aveva sempre seguito con attenzione le attività. Fra i numerosi riconoscimenti di Ambrosetti la conferenza su invito al Congresso internazionale dei matematici a Varsavia nel 1983, il premio Caccioppoli nel 1985, le conferenze plenarie ai convegni Equadiff del 1982, 1995, 1999 e 2001, la Cattedra Lagrange nel 1991, il premio Amerio nel 2007.

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Arma e protezione degli animali, il calendario

21/11/2020 11:51

La valorizzazione del ruolo dei Carabinieri a protezione della flora e fauna a rischio di estinzione e del loro impegno a contrasto dei reati ai danni di queste specie. È il tema del Calendario CITES di quest’anno. Le specie “bandiera” presentate nel calendario sono in pericolo di estinzione per fattori molto spesso legati alle attività umane: alimentazione, commercio, collezionismo, ecc.. e rappresentano tasselli importanti della biodiversità del nostro pianeta.

Ogni mese, la specie protetta è stata associata ad una specifica attività operativa assicurata dai Carabinieri a tutela della stessa, come ad esempio:

- il Gorilla di montagna, specie ad elevato rischio di estinzione, che sopravvive con circa 1.000 esemplari sui Monti Virunga, tra Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Ruanda e nel Parco Nazionale impenetrabile di Bwindi in Uganda. Ogni anno decine di ranger sacrificano la loro vita a difesa di questa meravigliosa specie. Negli ultimi anni l’Arma dei Carabinieri ha contribuito ad addestrare le forze di polizia di Uganda, Ruanda, Zambia e Namibia, impiegando carabinieri forestali e altri reparti specializzati, con interventi formativi anche sull’antibracconaggio e la CITES;

- il Leopardo delle nevi scoperto all’inizio del secolo scorso, è stato cacciato per la sua stupenda pelliccia e ancora oggi è vittima del bracconaggio, non solo per il vello ma anche per le parti del corpo che, come avviene per gli altri grandi felini, sono molto richieste dalla medicina tradizionale cinese. I Reparti CITES hanno svolto in passato numerose operazioni di contrasto al traffico illegale di ossa di leopardo e tigre, cistifellea di orsi e cervi, corni di rinoceronti, scaglie di tartarughe e pangolino, sostanze che, secondo alcune credenze, dovrebbero garantire una guarigione con soli metodi naturali in contrasto alla medicina convenzionale.

Nel calendario, realizzato anche con il contributo del Ministero dell’economia e delle finanze e stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, vengono riportate dodici specie animali e vegetali rare raffigurate da spettacolari fotografie. Quella del calendario CITES è una storia recente ma ormai consolidata che nasce dalla necessità di trovare uno strumento semplice e immediato capace di veicolare la bellezza e la complessità del mondo delle specie in via d’estinzione troppo spesso oggetto di commerci, legali e illegali, in Italia e nel mondo. L’idea di fondo è quella di offrire una panoramica che possa proporre immagini di animali e piante con informazioni scientifiche, normative e “pillole” curiose legate alla specie minacciata.

Giunto ormai alla sua quattordicesima edizione, il primo infatti è stato edito nel 2008, il Calendario CITES dei Carabinieri è un appuntamento consueto per il mondo scientifico, ambientalista e scolastico, e deve essere considerato come un importante ed efficace strumento di divulgazione e di educazione alla legalità ambientale. Testimonial d’eccezione di quest’anno Licia Colò, da sempre vicina alle tematiche ambientali, la quale ha offerto gratuitamente la propria immagine per uno video realizzato dall’Arma dei Carabinieri. Il biologo Francesco Petretti, Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, ha invece moderato la presentazione del Calendario, pubblicato sul sito e sui canali social istituzionali, che si è tenuta presso il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri alla quale ha partecipato il Gen. B. Massimiliano Conti, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Cites. E proprio Licia Colò nel video si rivolge direttamente ai giovani: “Siete voi i nuovi custodi di questi habitat così meravigliosi e multicolori, ricchi di vita” invitandoli a conoscere e a rispettare la Natura.

La CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) siglata a Washington da oltre 180 Stati tutela le specie di flora e fauna in via di estinzione, oltre 35.000, mediante la regolamentazione del commercio di esemplari vivi, loro parti e prodotti derivati, attraverso il principio dell’uso sostenibile delle risorse e con un articolato meccanismo di certificazioni, controlli e sanzioni. Il traffico di specie selvatiche in via d’estinzione è stimato in 23 miliardi di dollari l’anno. Insieme a quello del legname tropicale, 100 miliardi dollari, è tra i più fiorenti commerci criminali dopo droga, armi ed esseri umani, unitamente a quelli delle opere d’arte e dei beni storico-archeologici.

Il Raggruppamento Carabinieri CITES è il reparto competente per l’applicazione in Italia della Convenzione di Washington, svolge attività di certificazione, attraverso il rilascio di circa 70.000 certificati all’anno, esegue una capillare e costante attività di controllo investigativo e di polizia giudiziaria, in applicazione della vigente normativa con i suoi 35 Nuclei, 11 Distaccamenti in area doganale ed una Sezione Operativa Centrale nell'ambito del Reparto Operativo. Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione delle condotte illecite compiute ai danni delle specie CITES e di altre specie protette da trattati e convenzioni internazionali i Carabinieri hanno eseguito più di 5.000 controlli, elevato 211 verbali amministrativi, notificato ai trasgressori un importo complessivo di circa 1.500.000 euro di sanzioni, hanno inoltre deferito all’Autorità Giudiziaria 232 persone, eseguito 51 perquisizioni e 235 sequestri.

In particolare, il Comando Regione Carabinieri Forestale Veneto operando sui territori delle regioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia con i carabinieri forestali specializzati che operano nei Nuclei CITES di Venezia, Verona, Vicenza e Trieste, nel corso del 2020 ha rilasciato circa 3600 certificati, eseguito oltre 1700 controlli ed elevato sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa € 122000,00.

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Pensioni hanno perso 30% del potere d’acquisto

21/11/2020 10:05

“Dal 1 gennaio del 2021 migliaia di pensionati padovani riceveranno un aumento da 1 a 3 euro sulla propria pensione, già ridotta ai minimi termini. Un incremento ridicolo, che in questo periodo di emergenza sanitaria, e conseguente crisi economica, suona come una beffa”. La segnalazione è di Anp, Associazione nazionale pensionati, Cia Padova. “Nell’ultimo decennio – commenta il presidente della stessa associazione, Dino Milanello - la perdita del potere d’acquisto delle pensioni è stata dell’ordine del 30%. Molti fanno addirittura fatica ad arrivare non alla quarta settimana, ma alla seconda del mese”. La pandemia, peraltro, ha aumentato le diseguaglianze sociali e provocato un peggioramento delle condizioni di vita di tanti anziani, come osserva lo stesso presidente: “Sono anni che ci battiamo nelle sedi opportune per chiedere, concretamente, maggiore dignità, equità, giustizia sociale nei confronti di chi ha contribuito al progresso del Paese”.

Fra le istanze portate avanti con forza da Anp, l’incremento delle pensioni “almeno al 40% del reddito medio nazionale, come indicato dalla Carta Sociale Europea, ovvero 650 euro al mese a fronte degli attuali 515 euro al mese della minima”. Occorre poi “stabilizzare la quattordicesima fino a tre volte il trattamento minimo, cioè 1.520 euro mensili, e ridurre proporzionalmente il carico fiscale sulle stesse pensioni: risulta il più elevato d’Europa, anche rispetto ai lavoratori”. Anp richiede inoltre “piene indicizzazioni, al 100% delle pensioni basse e medio alte che da anni sono penalizzate. In pratica, un sistema di adeguamento all’incremento del costo della vita. Stiamo promuovendo incontri e videoconferenze con tutti gli schieramenti politici, di maggioranza e opposizione – aggiunge - affinché portino tali questioni nei tavoli relativi alla nuova Legge Finanziaria”.

Secondo Anp, infine, ci sono pure delle criticità sociali legate all’emergenza sanitaria in atto: “Attualmente i medici di base non seguono regolarmente i pazienti, spesso anziani, nelle loro abitazioni, come accadeva fino a febbraio. Le ricette o le impegnative, poi, vengono inoltrate ai diretti interessati via mail, non più in presenza. Questo sistema crea non poche difficoltà alla fascia della terza età, non sempre pratica in termini di nuove tecnologie. Se non c’è una rete famigliare che li sostiene, gli anziani stessi rischiano di rimanere soli. Molti Comuni hanno attivato il servizio di consegna di spesa e farmaci a domicilio grazie a delle persone che si sono rese disponibili in tal senso. Ancora una volta il mondo del volontariato viene in aiuto ai più deboli”.

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Abano Street Christmas luminarie già accese

21/11/2020 09:57

Sarà un Natale “di strada”, camminando a testa in su e guardandosi attorno, all'aria aperta. Sognando tra luci, attrazioni per grandi e bambini con riferimenti chiari al territorio, per un Natale diverso, ma alle Terme, all'insegna di Abano Street Christmas.

Dal 28 Novembre 2020 al 6 Gennaio 2021 torna infatti ad Abano Terme - ABANO STREET CHRISTMAS. Installazioni artistiche, addobbi e luci colorate decoreranno ogni angolo della città per tutto il periodo delle festività natalizie, regalando a grandi e piccini un magico Natale ricco di attrazioni e curiosità. Proprio per il periodo particolare che anche gli aponensi stanno vivendo, l'Amministrazione Comunale ha voluto anticipare il Natale...con l'accensione delle luminarie già nel fine settimana del 21 e 22 novembre.

E così ecco i viali illuminati, un grande albero di Natale scintillante di fronte all’Hotel Orologio, una famiglia di cervi nel parco di fronte al Gran Caffè delle Terme, l’ulivo che cambia colore che dà su via Jappelli, una grande sfera luminosa che ogni ora va a suono di musica per 5 minuti. E ancora un arco di palloni luminosi che apre la visuale sul Parco Urbano termale, tanti cuori luminosi sparsi per la città, alberi illuminati con il tricolore lungo viale delle Terme per sentirsi ancora più uniti in questo momento storico particolare. E naturalmente il simbolico albero di Natale nella Piazza del Sole e della pace di fronte al Municipio. “Abbiamo voluto scaldare i cuori dei cittadini e dei turisti che vengono e verranno a passeggiare per le vie del centro di Abano illuminando i luoghi più significativi del comune per iniziare subito ad immergerci in un'atmosfera calda, familiare, di cui tutti abbiamo bisogno in questo momento storico, dai bambini agli adulti, ai negozianti.”

Queste le parole del sindaco di Abano Terme Federico Barbierato presente all'accensione e prova tecnica delle luminarie svoltasi venerdì 20 novembre.

Dalle luminarie il passo è breve per altre sorprese tutte da scoprire, aspettando anche le decisioni regionali e nazionali in materia di covid. Tra le novità degli inizi di dicembre ci sono sicuramente due grandi Babbi Natale che caratterizzeranno la zona pedonale, due vere e proprie opere d’arte, mai viste in tutto il Veneto e davanti a loro sarà difficile non scattarsi un selfie da postare sui canali social più influenti del momento, per condividere il Natale aponense con gli amici in rete.

Una conferma è invece il Video mapping sullo storico Grand Hotel dell’Orologio, situato al centro del Viale delle Terme. Anche quest'anno sulla struttura ricettiva che caratterizza il centro della città verrà proiettato uno spettacolare video mapping, una particolare forma di realtà aumentata che giocherà sull’illusione ottica tra la superficie reale dell’edificio e la sua seconda "pelle" virtuale. Luci, colori e stupefacenti effetti artistici racconteranno una fantastica storia legata alla città di Abano Terme e al tema del Natale. Lo spettacolo sarà visibile il 27-28-29 novembre, dal 4 all’8 dicembre, dall’11 al 13 dicembre, dal 18 al 20 dicembre e dal 24 dicembre fino al 6 gennaio allo scoccare dell'ora, a partire dalle ore 17.00 fino alle ore 22.00, anche per un atteggiamento di sostenibilità e di risparmio energetico.

Non mancherà il coinvolgimento delle realtà del territorio. Grazie al contributo del gruppo Terme e Gioielli, durante il periodo natalizio sarà infatti realizzata un’iniziativa dal nome “Presepi e Tesori” … entra anche tu nello spirito del Natale e cerca il tesoro! nelle vetrine delle attività commerciali della città. Dal 28 novembre al 6 gennaio, ogni sabato pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30 cittadini e visitatori dovranno aguzzare la vista per scoprire in quale presepe sarà nascosto ALEA - il gioiello delle Terme.

Quanto alle altre sorprese in arrivo “i rumors” parlano di artisti inseriti nelle vetrine dei negozi sfitti della città piuttosto che l'ipotesi di un concerto il giorno della vigilia in “stile 2020”, ossia online, ma in diretta da uno dei luoghi più significativi della città di Abano terme. “Abbiamo voluto con forza proporre un Natale luminoso e sognante per Abano Terme, per i residenti e chiunque vorrà venire ad Abano per fare una passeggiata durante le feste - questa la conclusione e le parole di Ermanno Berto Assessore alle Manifestazioni del comune di Abano terme -. Il tutto nella massima sicurezza, rispettando tutte le regole sanitarie del caso, evitando assembramenti, lasciando spazio e fantasia ai passanti, regalando uno spettacolo di luci, la figura in opera d'arte del Babbo Natale e qualche piccola parentesi artistica all'interno di piccole grandi bolle quali possono essere le vetrine dei negozi e delle attività commerciali del territorio. Il Natale Abano Terme ce l'ha nel cuore e vuole festeggiarlo pur in una pandemia che ci sta mettendo alla prova, sperimentando nuove formule, comunque di vicinanza. Saranno poi gli eventi e le decisioni governative a lasciare eventualmente spazio ad altre sorprese in corso d'opera che speriamo di poter regalare agli occhi e ai cuori di tutti gli amanti di Abano Terme”.

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Dattilo confermato Capo dei Vigili del Fuoco

21/11/2020 07:27

Su proposta del Ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, il Consiglio dei ministri, nella notte, ha deliberato il rinnovo dell’incarico di Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, fino al 1° agosto 2021, al Dirigente generale ing. Fabio Dattilo.

IL PROFILO E GLI STUDI A PADOVA

Una carriera brillante e ricca di riconoscimenti quella di Dattilo, nominato a dicembre 2018 Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Nato a Lamezia Terme nel 1956, decide di trasferirsi a Padova, città natale della madre, a 19 anni per compiere gli studi in Ingegneria Civile ed Edile. Dopo l'esperienza di leva a Roma entra nel corpo dei Vigli del Fuoco nel 1984 dove conta una posizione come Comandante provinciale a Rovigo, Vicenza, Padova, Venezia e come Direttore dell’Istituto Superiore Antincendio di Roma, oltre che ruoli di dirigenza nella Prevenzione Incendi e dei Servizi Tecnici del Ministero degli Interni.

Il suo intervento di coordinamento in missioni nazionali e internazionali l’ha visto presente assieme alla Protezione Civile all’Aquila, in Albania nel 1999, in Sri Lanka in occasione dello tsunami del 2005 e a New Orleans, a seguito degli uragani Rita e Katrina.

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Violenza donne: a Gazzo quadri 'sfregiati'

20/11/2020 11:33

Sette opere d'arte famose che esaltano la bellezza dell'essere donna, ma i cui volti sono sfregiati. Chi ha il segno del pugno sull'occhio, chi i lividi sul collo o chi il labbro tumefatto: la loro bellezza interiore viene calpestata.

E' l'idea degli assessorati alle Politiche Culturali e Sociali e alle Pari Opportunità del comune di Gazzo, che hanno fatto realizzare un'installazione artistica con sette pannelli per dire che ogni donna è un'opera d'arte da rispettare e non da sfregiare. Nelle frazioni del Comune e in altri luoghi sono installate la Monna Lisa di Leonardo (1503), la Marylin Monroe di Andy Warhol (1962), la Ragazza con l'orecchino di perla di Vermeer (1665), la Dama con l'ermellino di Leonardo (1488), la Venere del Botticelli (1485), Jeanne Hébuterne di Modigliani (1918) e l'autoritratto di Frida Khalo (1946).

In contemporanea esce oggi uno spot con una coppia di giovani del posto (Noemi Ruzza e Leonardo Lazzaretti) che mette in scena episodi di violenza domestica sullo sfondo di una Gioconda sfregiata, che grazie all'aiuto di una persona esterna (Francesco Paciello) viene ripulita dalle ferite. "Un messaggio chiaro a tutte le donne che subiscono violenza - commenta il sindaco Ornella Leonardi - un invito ad uscire dal tunnel e farsi aiutare. E' indispensabile farsi aiutare per riprendere le redini della propria vita".

Lo scorso anno a Gazzo sono state installate cinque panchine rosse, una per frazione, ciascuna con una frase ad effetto come monito a non abbassare la guardia.

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Ciclabile sul fiume Brenta completata

20/11/2020 10:40

Completati i lavori di realizzazione della ciclabile lungo l’argine destro del fiume Brenta nel tratto tra i Comuni di Vigonza e Noventa Padovana. L’intervento, lungo 4.200 metri, collega la porzione sud dei due comuni con la pista ciclabile esistente sull’argine sinistro nel Comune di Padova, con la provincia di Venezia e potenzia il collegamento con l’anello fluviale di Padova nel tratto di pista ciclabile lungo il Piovego. “L’obiettivo – ha detto Fabio Bui, presidente della Provincia di Padova – è quello di collegare e mettere in sicurezza il lato destro del fiume Brenta con altri itinerari, creare dei percorsi sia per esigenze di spostamento a breve raggio, ma soprattutto a scala più ampia. Requisiti fondamentali per il successo di tali connessioni sono la sicurezza e l’accessibilità, ma soprattutto la continuità e la relazione con gli altri itinerari, risolvendo le interruzioni in talune parti del territorio, nel caso specifico le zone residenziali poste a sud del fiume Brenta dei comuni di Vigonza e Noventa Padovana”.

La pista ciclabile ha una larghezza costante di 3 metri e banchine laterali di larghezza variabile ma non inferiore a mezzo metro. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato Sabrina Doni, consigliere provinciale delegato alla Piste Ciclabili – è quello di creare percorsi di collegamento che rispondano alla domanda cicloturistica dei week-end, delle escursioni, delle gite fuori porta, ma anche degli itinerari a media e lunga percorrenza. Questo intervento si inserisce proprio nell’obiettivo di completare e mettere in sicurezza la ciclabile per rendere fruibile il lato destro del fiume Brenta e altri itinerari coinvolti. La bicicletta consente di far apprezzare risorse naturalistiche e culturali diffuse, strutture di ristorazione tipiche che offrono una cucina ricca di tradizioni enogastronomiche. Sono interventi di rilancio e valorizzazione del territorio e come Provincia, nonostante il periodo critico, stiamo investendo in quest’ambito per rilanciare nuove occasioni di sviluppo del territorio”.

La pavimentazione dell’itinerario cicloturistico è stata realizzata con trattamento ecologico di impregnazione triplo strato, di impermeabilizzazione e depolverizzazione. Una soluzione autorizzata dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e culturali anche in aree limitrofe vincolate che garantice una maggiore resistenza all’usura dello strato superficiale. Lungo la ciclabile è stata completata anche la segnaletica stradale con evidenziazione di pericolo, divieti, indicazioni di direzione per ogni incrocio presente lungo il percorso ciclabile.

L’opera dell’importo di 370.000,00 euro è stata realizzata dalla Provincia di Padova con un finanziamento proprio, un contributo della Regione Veneto e dei due Comuni interessati.

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Acqua padovana: 20.774 analisi, tutte conformi

20/11/2020 09:51

È on-line il nuovo report In buone acque di AcegasApsAmga. Nel documento si rendicontano i dati quantitativi e qualitativi delle analisi effettuate sulle acque della rete padovana e di tutto il territorio servito dall’Azienda nel corso del 2019. Il report racconta con trasparenza le origini dell’acqua che sgorga tutti i giorni dai rubinetti di casa e i motivi economici ed ambientali per i quali conviene berla. Sul sito della multiutility www.acegasapsamga.it è possibile consultare il report in forma sintetica e analitica per scoprire da dove proviene l’acqua del rubinetto dei padovani e la sua qualità. Tutti i dati contenuti nel report sono verificati dall’ente di certificazione indipendente DNV GL.

VISITE VIRTUALI

Insieme ai dati presentati nel report, i padovani possono ora conoscere nel dettaglio il percorso dell’acqua distribuita in città. AcegasApsAmga ha realizzato un video-documentario, disponibile sul canale Youtube della multiutility, interamente dedicato al viaggio dell’acqua, che ha origine dalla natura incontaminata dell'Oasi di Villaverla di Novoledo e prosegue passando per i principali impianti idrici dell’Azienda, alla scoperta dell’acqua che tutti i giorni esce dai rubinetti di Padova, Abano e della Saccisica. Inoltre, venendo incontro alle rinnovate necessità delle scuole, AcegasApsAmga mette a disposizione delle classi padovane un programma di visite virtuali, guidate da remoto da educatori professionisti, attraverso cui sarà possibile approfondire il percorso dell’acqua. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione scuola del sito aziendale.

ACQUA BUONA E SICURA

Il report sintetizza i risultati dei controlli chimici e microbiologici svolti quotidianamente sull’acqua erogata nella rete padovana: 20.774 analisi complessive nel 2019, con 100% di risultati conformi alla legislazione nazionale e regionale. AcegasApsAmga, attraverso i controlli interni e in sinergia con Ulss n.6 Euganea Padova, assicura la sicurezza dell’acqua potabile erogata dai rubinetti delle case: un’acqua oligominerale e iposodica. L’acqua bevuta dai cittadini di Padova proviene dall’Oasi Naturalistica di Villaverla (VI), uno scrigno verde incontaminato. Nasce quindi in un contesto di grande valore a livello ambientale che la città, fin dalla fine del 1800, ha riconosciuto, valorizzato, rispettato attingendo con equilibrio a questa preziosa risorsa.

PERCHE' BERE L'ACQUA DAL RUBINETTO

All’interno del report è presente una sezione dedicata ai motivi per i quali conviene bere l’acqua di rubinetto, portando alla luce gli aspetti economici ed ambientali del consumo di acqua di rete in confronto a quella in bottiglia. L’acqua di rubinetto è soprattutto comoda, in quanto sgorga direttamente dal rubinetto di casa, ed economica, consentendo di risparmiare quasi 460 euro l’anno rispetto all’acqua in bottiglia. Inoltre è buona, in quanto è oligominerale e a basso contenuto di sodio. Per eliminare il sapore di cloro, è sufficiente riempire una caraffa di acqua e lasciarla riposare, meglio se in frigo. Infine è sicura, vengono effettuate oltre 20 mila analisi ogni anno con la collaborazione di Ulss 6.

La rete acquedottistica di Padova serve oltre 299.000 cittadini, attraverso una rete di 2.045 Km in cui, nel 2019, sono stati immessi oltre 40 milioni di mc di acqua. Le analisi eseguite nel 2019 da AcegasApsAmga insieme a dall’Ulss 6 sono 20.774.

L’Italia risulta essere al terzo posto nella classifica mondiale per consumo pro capite di acqua in bottiglia e solo il 10% delle bottiglie è in vetro, mentre solo il 41% delle bottiglie di plastica viene riciclato. Purtroppo, le bottigliette di acqua sono il rifiuto plastico abbandonato più presente nelle spiagge e nelle città, e per questo la direttiva europea ha fissato un obiettivo di raccolta del 90% entro il 2025. Sempre per il 2025 il 25% delle bottiglie di plastica dovrà essere fatto di materiali riciclati, cifra che deve arrivare al 30% per il 2030.

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Confartigianato Veneto: Boschetto presidente

20/11/2020 08:05

Roberto Boschetto è stato eletto Presidente di Confartigianato Imprese Veneto. Guiderà l'associazione sino a gennaio 2023 a chiusura naturale del mandato. Confartigianato Imprese Veneto rilancia con piena collaborazione a partire dalle Associazioni Territoriali sino al nazionale. "E' il momento di cambiare marcia - ha detto Boschetto -: ora giochiamo in squadra, la nostra priorità sono le imprese".

Confartigianato è l'associazione imprenditoriale regionale maggiormente rappresentativa a cui aderiscono, per il tramite delle 7 associazioni territoriali che la compongono, oltre 45mila soci.

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