IMPRESE E ZONA ARANCIONE

Ascom: "Ora i ristori, o
i libri in tribunale"

08/01/2021 17:55

"I ristori entro la prossima settimana o saranno centinaia le imprese padovane che saranno costrette a portare i libri in tribunale". Patrizio Bertin, presidente dell'Ascom Confcommercio di Padova, in presenza di un Veneto in zona arancione, prefigura uno scenario drammatico, anche sul piano economico.

"Che la situazione sanitaria richieda risposte adeguate - continua - non vi è dubbio, ma è evidente che non si può chiedere solo ad alcuni di andare alla guerra per conto di tutti. Per questo dico: ristori immediati e congrui a chi si sta sobbarcando il peso del contrasto alla pandemia. Non è più accettabile che siano solo bar e ristoranti in primis e subito a seguire i negozi a doversi fermare senza nessuna prospettiva ed anzi col timore che le cose possano ancora peggiorare".

Bertin poi è seriamente preoccupato per cosa potrà succedere ai dipendenti delle imprese del commercio e del turismo.

"Il protrarsi delle chiusure - conclude il presidente dell'Ascom Confcommercio - sta mandando in fibrillazione i nostri collaboratori che vedono sempre più i propri datori di lavoro costretti all'opzione, per nulla ipotetica ma ormai molto reale, della cessazione delle attività. Questo significa che o il governo, magari dedicando un po' più di tempo alla crisi epidemica che non ai giochi di palazzo, si decide a rifondere delle perdite chi ha costretto a non lavorare, o tra qualche settimana, a Padova e provincia, ci troveremo di fronte ad una crisi economica dalle proporzioni inimmaginabili. La politica, se ha ancora il coraggio di chiamarsi tale, deve fare qualcosa perchè le imprese e i cittadini sono allo stremo!"


 
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