Diocesi: settimana di preghiera cristiana

16/01/2021 12:29

Da lunedì 18 a lunedì 25 gennaio si celebra la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani il cui tema, per il 2021, è tratto dal Vangelo di Giovanni “Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto” (Cfr Gv 15,5-9) ed esprime la vocazione alla preghiera, alla riconciliazione e all’unità della Chiesa e del genere umano della comunità monastica di Grandchamp, a cui è stato affidato il compito di scegliere il tema e redigere il sussidio di accompagnamento alla preghiera della Settimana.


Dal 18 al 25 gennaio, come di consueto, nel santuario di San Leopoldo a Padova, alle ore 18.30 nei giorni feriali e alle ore 18 il sabato e la domenica, si celebrerà l’Eucaristia con le intenzioni della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.


Inoltre un secondo appuntamento che contraddistingue questo tempo di preghiera sarà la Preghiera ecumenica promossa dal Consiglio delle Chiese cristiane di Padova, che vedrà la partecipazione del vescovo Claudio Cipolla e dei rappresentanti della altre Chiese cristiane del territorio: Ioannis Antoniadis (Chiesa ortodossa greca); pastora Daniela Santoro (Chiesa evangelica metodista); pastore Johannes Sparsbrod (Chiesa evangelica luterana) e padre Liviu Verzea (Chiesa ortodossa romena). La preghiera ecumenica si terrà lunedì 18 gennaio, alle ore 18.30 nella chiesa della parrocchia di San Giuseppe a Padova.

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Rete Fognaria in via Canestri, via ai lavori

15/01/2021 11:22

AcegasApsAmga informa che da lunedì 18 a giovedì 21 gennaio compreso, via Canestrini, all’altezza del civico 32, sarà chiusa al traffico per lavori di manutenzione della rete fognaria. Al fine di garantire l’intervento, il traffico sarà deviato sulle vie Perin e Pertile, con incroci regolati da movieri. Nel periodo, sarà sempre garantito l’accesso ai residenti e l’accesso a via Gonzati.

L’intervento rientra tra i lavori di potenziamento e riqualificazione della rete fognaria cittadina nell’ambito del programma di riduzione allagamenti.

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Centro Studi Ettore Luccini,nuovo presidente

15/01/2021 11:12

Il Centro Studi Ettore Luccini, archivio storico del movimento operaio del Veneto, ha rinnovato il suo direttivo.

I nuovi membri hanno proposto Flavio Zanonato - che è uno dei fondatori - come presidente, eleggendolo all'unanimità. Mirko Romanato proseguirà nel suo incarico di direttore. Il presidente uscente, professor Giorgio Roverato, ne è diventato presidente onorario. Con il suo mandato, il Centro Studi è stato - ancor più che in passato - punto di riferimento fondamentale per studiosi e ricercatori. Roverato continuerà a dare il suo prezioso contributo anche nel prossimo futuro.

Il nuovo corso sarà in continuità con il precedente e si porrà l'obbiettivo, tra gli altri, di partecipare al dibattito storico e culturale in una fase di grandi trasformazioni come quella che stiamo attraversando. Una fase in cui il lavoro dovrà tornare al centro della nostra società come motore di dignità, di emancipazione e di trasformazione sociale.

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Selvazzano: buoni spesa nella piattaforma online

15/01/2021 08:59

Dal 18 gennaio al 28 febbraio 2021 i Cittadini di Selvazzano Dentro che si trovano in stato di bisogno per cessazione o riduzione del reddito del nucleo, a causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19 in atto, possono presentare domanda, attraverso l’apposita piattaforma digitale, per l’accesso ai Buoni Spesa. “A disposizione della Cittadinanza in difficoltà altri 121mila euro in Buoni Spesa da utilizzare in vari punti vendita del territorio – spiega il Sindaco Giovanna Rossi –. Le procedure adottate per questo secondo fondo saranno molto più veloci ed i Cittadini potranno scaricare i Buoni Spesa direttamente dal proprio cellulare senza la produzione di documentazione cartacea. Per coloro che non hanno dimestichezza con la tecnologia sarà possibile fruire del supporto degli Uffici del Settore Servizi alla Persona a partire da lunedì 18 gennaio 2021, previo appuntamento telefonico”.

I Buoni Spesa sono utilizzabili dai Cittadini aventi diritto, per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità, negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa, presenti nel territorio comunale, il cui elenco è pubblicato nel sito istituzionale del Comune, https://www.comune.selvazzano-dentro.pd.it/ alla voce “CORONAVIRUS”.

La domanda va presentata attraverso l’apposita piattaforma digitale collocata all’indirizzo https://welfarebenecomune.it/padova_solidali_selvazzano. Le istruzioni per la compilazione sono a disposizione alla voce “CORONAVIRUS” del sito istituzionale del Comune di Selvazzano Dentro.

Ciascun nucleo familiare può presentare una sola istanza ENTRO IL 28.02.2021. Successivamente, qualora non siano esauriti i fondi, si procederà a stabilire un altro termine di presentazione. Le istanze, una volta acquisite al protocollo dell’Ente, saranno oggetto di valutazione ed istruite dal Settore Servizi alla Persona.

I Buoni Spesa hanno validità d’acquisto fino al 31 luglio 2021. Solo ed unicamente in caso di impossibilità d’uso di strumenti informatici, il richiedente potrà contattare telefonicamente al numero 049-8733999, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 per concordare un appuntamento al fine della compilazione della domanda.

VERIFICHE E CONTROLLI

L’Amministrazione Comunale sottoporrà le istanze presentate a controlli a campione per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dai richiedenti. In caso di dichiarazione mendace si procederà ai sensi di quanto disposto dall’art. 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000.

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Marchesi capo area tutela territorio Veneto

14/01/2021 11:21

Il direttore generale di ARPAV, Luca Marchesi ha assunto il 13 gennaio l'incarico di Capo area Tutela e Sviluppo del Territorio della Regione del Veneto. Nel contempo lo stesso Marchesi è diventato Commissario straordinario di ARPAV per il periodo necessario alla nomina del nuovo direttore generale dell'Agenzia.

Dal suo arrivo, lo scorso anno, Luca Marchesi ha avviato un innovativo percorso di rinnovamento e di riorganizzazione dell'agenzia, basato sulla condivisione, che si concluderà nei prossimi mesi. "Continuerò in questa fase a guidare l'Agenzia, in veste di Commissario straordinario - afferma Marchesi - Ciò consentirà di non interrompere né di rallentare in alcun modo i prossimi passaggi del nostro percorso, consolidando i nuovi assetti fino al momento di assumere nuove e definitive decisioni".

Prima della guida di ARPAV, Marchesi ha svolto importanti incarichi alla direzione di enti ambientali sia a livello regionale che nazionale, fra cui la direzione di Arpa Friuli Venezia Giulia, la presidenza di AssoArpa e la Vicepresidenza del Sistema nazionale delle agenzie ambientali.

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Rinoceronte bianco: lotta contro estinzione

14/01/2021 11:12

Il consorzio internazionale di scienziati e conservazionisti che lavora per prevenire l'estinzione del rinoceronte bianco del Nord attraverso tecnologie avanzate di riproduzione assistita ha annunciato che a dicembre 2020 sono stati prodotti due nuovi embrioni. L'Università di Padova fa parte del team di ricerca.

Il 13 dicembre il team del Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research, Safari Park Dvůr Králové, Kenya Wildlife Service e Ol Pejeta Conservancy ha effettuato con successo un prelievo di ovociti in Kenya. Immediatamente dopo il prelievo gli ovociti sono stati trasportati attraverso i continenti al laboratorio di Avantea di Cremona (Italia) dove, dopo la maturazione e la loro fecondazione con il seme, sono stati creati degli embrioni. Alla vigilia di Natale gli embrioni ottenuti sono stati crioconservati dopo aver raggiunto lo stadio di blastocisti adatto al congelamento e portando così a cinque il numero totale di embrioni prodotti fino ad oggi. Questo alimenta la speranza che, nonostante le sfide e i ritardi causati dal Covid 19, il rinoceronte bianco del Nord possa ancora essere salvato. I prossimi passi del progetto sono già in corso.

Le due femmine Najin e Fatu custodite presso la Conservancy di Ol Pejeta, in Kenya, sono gli unici rinoceronti bianchi del Nord rimasti al mondo. Per prevenirne l'estinzione, un consorzio internazionale di scienziati e conservazionisti preleva ovociti (cellule uovo immature) dalle due femmine e li feconda artificialmente utilizzando sperma criopreservato di maschi deceduti per creare embrioni vitali. Successivamente gli embrioni verranno trasferiti in madri surrogate di rinoceronte bianco del Sud per dare vita a nuovi esemplari di rinoceronte bianco del Nord.

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Fiamme gialle: nuovo concorso per 571 allievi

14/01/2021 09:02

Sulla Gazzetta Ufficiale - IV Serie Speciale - n. 100, del 29 dicembre 2020, è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 571 allievi finanzieri (510 del contingente ordinario e 61 del contingente di mare) così ripartiti:

- 315 riservati ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate;

- 256 rivolti ai cittadini italiani (18 posti sono riservati a coloro in possesso dell’attestato di bilinguismo di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752).

Per la prima volta, sono stati destinati 120 posti all’arruolamento di personale da avviare al conseguimento della specializzazione “Anti Terrorismo e Pronto Impiego (A.T.P.I.)”. Al concorso possono partecipare coloro che abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Il limite anagrafico massimo così fissato è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato e, comunque, non superiore a tre anni per coloro che, alla data del 6 luglio 2017, svolgevano o avevano svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato.

Ai fini della presentazione della domanda di partecipazione é necessario essere in possesso del diploma di istruzione secondaria:

- di primo grado, per i posti riservati ai volontari delle Forze armate;

- di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea, per i restanti

posti.

La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 29 gennaio 2021, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.

I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (“P.E.C.”), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione.

Sul predetto sito internet e tramite l’APP Mobile “GdF Concorsi” è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

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Il biologico in Veneto cresce del 25,4%

14/01/2021 07:45

Cresce a doppia cifra il biologico veneto: gli ettari vocati sono oltre 48mila (+25,4%). Lo confermano le elaborazioni di Coldiretti su i dati Ismea relativi al 2020 che registrano anche migliaia di operatori che hanno scelto questo indirizzo agronomico per la propria attività agricola dal vitivinicolo all’ortofrutta, dalle grande colture fino agli allevamenti.

"Il via libera al ddl sul biologico è quindi un passo importante verso la tutela dei consumatori e delle produzioni Made in Italy" sostiene Coldiretti Veneto alla guida, tra l’altro, della “Rete Bio Innovativa” un cluster che raggruppa una cinquantina di realtà tra soggetti privati, istituzionali impegnati in una filiera che prevede produzione, trasformazione, distribuzione dei prodotti compresi servizi e la ricerca applicata.

L’approvazione da parte della Commissione Agricoltura del Senato della proposta di legge che prevede, tra le altre misure, l'introduzione di un marchio per il bio italiano, richiesto Coldiretti è una nuova sfida per il territorio regionale sempre più vocato alla sostenibilità ambientale. Grazie a questo provvedimento tutti i prodotti biologici ottenuti da materia prima italiana potranno essere valorizzati sul mercato con l’indicazione “biologico italiano” e come tali protetti contro tutte le usurpazioni, imitazioni ed evocazioni.

"Previsto anche l’impiego di piattaforme digitali – aggiunge Coldiretti - per garantire una piena informazione circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti. Il ddl rivede inoltre anche il sistema delle sanzioni per renderle finalmente efficaci contro le frodi del settore e quello dei controlli per garantire la terzietà dei soggetti incaricati. Si va infine ad equiparare tutte le previsioni di agevolazione e sostegno al metodo dell’agricoltura biodinamica che contraddistingue imprese e prodotti in base a caratteristiche differenziate di sostenibilità".

L’incidenza della superficie biologica nel nostro Paese ha raggiunto nel 2019 il 15,8% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) a livello nazionale, e questo posiziona l’Italia di gran lunga al di sopra della media UE, che nel 2018 si attestava all’8%, e a quella dei principali Paesi produttori come Spagna (10,1%), Germania (9,07%) e Francia (8,06%). "A livello regionale – evidenzia la Coldiretti – in Calabria più 1 campo su 3 è bio (36,4%) mentre in Sicilia si sfiora il 26% del totale, ma percentuali a due cifre al Sud si registrano anche in Puglia (20,7%), Basilicata (21%), Campania (13,1%), Abruzzo (11,4%) e Sardegna (10,2%). Valori alti anche nelle regioni del centro Italia con il Lazio (23,2%), le Marche (22,2%), la Toscana (21,7%) e l’Umbria (13,9%). Al Nord la maggior incidenza del bio si rileva in Emilia Romagna con il 15,4% e in Liguria con il 11,2% mentre Friuli, Trentino Alto Adige e Piemonte sono ampiamente sopra il 5%, la Lombardia sfiora il 6% e Valle d’Aosta e Veneto sono al 6,2%".

Una crescita alla quale fa però da contraltare l’invasione di prodotti biologici da Paesi extracomunitari, con un incremento complessivo del 13,1% delle quantità totali nel 2019 rispetto all’anno precedente, per un totale di ben 210 milioni di chili di cui quasi 1/3 dall’ Asia. I cereali, le colture industriali e la frutta fresca e secca sono le categorie di prodotto biologico più importate, con un’incidenza rispettivamente del 30,2%, 19,5% e 17,0%. I tassi di crescita delle importazioni bio piu’ rilevanti si sono avuti per la categoria di colture industriali (+35,2%), di cereali (16,9%) e per la categoria che raggruppa caffè, cacao, zuccheri, tè e spezie (+22,8%).

Una vera e propria invasione che rende ancora più urgente dare la possibilità di distinguere sullo scaffale i veri prodotti biologici Made in Italy ma anche rafforzare i controlli sui cibi bio importati che non rispettano gli stessi standard di sicurezza di quelli Europei, fornendo una spinta al raggiungimento degli obiettivi della strategia Farm to Fork del New Green Deal che punta ad avere in futuro almeno 1 campo su 4 (25%) coltivato a bio in Italia.

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+9% prodotti agricoli nei supermercati

13/01/2021 12:44

La pandemia traina i prodotti agroalimentari sugli scaffali dei supermercati padovani. +9%, secondo uno specifico report di Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), rispetto al 2019. Con il canale dell’Horeca - che comprende alberghi, bar e ristoranti - fermo a tempo indeterminato in tutto il Veneto lo sbocco verso la grande distribuzione diventa un processo quasi naturale. E’ quanto sostiene Cia Padova, che promuove la presenza delle tipicità, Dop, garantite e genuine, nei market della provincia. Oltre ai “tradizionali” mercati contadini e alle vendite nelle aziende, che hanno registrato un +14% anche a motivo del covid: le famiglie hanno riscoperto il piacere di fare acquisti direttamente dagli agricoltori. Un’occasione, questa, per scambiare pure una parola in un momento difficile per tutti. “Il comparto non si è mai fermato, nemmeno durante il lockdown severo della scorsa primavera – commenta il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini – Le nostre imprese non sono delle fabbriche, dove basta premere un pulsante e la produzione si blocca immediatamente. Siamo chiamati a dare continuità al servizio essenziale che svolgiamo per il bene della collettività”.

Lo studio di Ismea, inoltre, evidenzia che il coronavirus ha stimolato un grosso balzo in avanti della digitalizzazione e della crescita dell’e-commerce, tanto nel padovano che a livello nazionale: “Ha pure incentivato una nuova mobilità, elettrica o pedonale, legata comunque alla sostenibilità, che in concomitanza a una popolazione sempre più anziana, quindi poco propensa ai lunghi spostamenti e con predilezione dei rapporti personali, ha favorito e favorirà lo sviluppo delle piccole superfici di prossimità”. Fra gli altri dati significativi, la spesa nei discount ha registrato un +9%, mentre quella nei negozi di prossimità un +18,4%.

Per quanto riguarda i singoli prodotti, uno dei segmenti più dinamici è quello delle uova, +16,1%. Le carni fresche si attestano ad +9,4%, i salumi ad un +8%. Ottimi pure i risultati per la frutta, +11%, gli ortaggi freschi, +10,2%, e il pesce, +16,6%. Boom per le farine, +41%, in particolare nei mesi di quarantena, da marzo a maggio. +8,4%, inoltre, per i prodotti lattiero-caseari.

“Queste performance indicano una delle vie da seguire per i nostri imprenditori – spiega lo stesso direttore – La tendenza mostra la centralità della grande distribuzione. Motivo per cui il futuro, che in realtà è già presente, deve mirare alla valorizzazione delle nostre eccellenze sulle scaffalature dei market, di piccole, medie e grandi dimensioni di superficie. Occorre, cioè, predisporre degli accordi con la grande distribuzione”. “Ma non con attività a spot – precisa – o con dei corner che non risultano nemmeno visibili ai clienti, come avvenuto in passato. Serve, invece, una campagna ad hoc di ampio respiro che dia lustro alle tipicità legate al nostro territorio. L’obiettivo a medio termine è far conoscere al grande pubblico quei prodotti, buoni e ipercontrollati, che rimandano a valori quali la tradizione e la genuinità”. Questo canale deve andare di pari passo con la vendita nei mercati agricoli e in azienda: “I consumatori hanno riscoperto tale possibilità, un altro modo per valorizzare le primizie, legate alla territorialità”.

“Vanno condivise delle buone prassi – conclude Antonini - elaborando proposte e idee finalizzate alla crescita degli attori del sistema. I punti focali sono l’attenzione alla sostenibilità, l'inclusione dei giovani, la qualità e la dignità del lavoro, lo sviluppo sociale e culturale delle comunità locali e, di pari passo, del lavoro agricolo”.

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Sostegno di Cariparo per la 'Casa dell'Amicizia'

13/01/2021 11:01

La Comunità di Sant’Egidio lancia a Padova, nello storico quartiere del Portello, il progetto della ‘Casa dell'Amicizia’, grazie ad un contributo di 200 mila euro di Fondazione Cariparo. Con la ristrutturazione del patronato della Chiesa dell’Immacolata, il progetto prevede la realizzazione di sale polifunzionali e, ai piani superiori, di quattro appartamenti per esperienze di co-housing a beneficio di anziani in condizioni di fragilità e di difficoltà economiche.

La Casa dell’Amicizia sarà un luogo di incontro per generazioni diverse, nel quale gli anziani avranno un posto privilegiato mentre i giovani e le famiglie potranno rendersi utili nell'aiuto concreto. Sarà un luogo attento all’ambiente, aperto a tutti e in cui ciascuno potrà sentirsi ‘a casa’.

La responsabile della Comunità di Sant’Egidio in Veneto, Alessandra Coin, spiega che “l’idea del co-housing nasce dall’incontro con la domanda degli anziani di non essere lasciati soli nella vecchiaia e di trovare soluzioni abitative nuove, alternative all’istituzionalizzazione. Ne sentiamo la necessità ancor di più in questo tempo, in cui la vita degli anziani in istituto si è fatta ancora più dura e difficile a causa della pandemia”.

A Padova si sono già realizzate due convivenze tra anziani con il sostegno di Sant’Egidio e la collaborazione del Comune. Gli anziani unendo le proprie risorse, talora più che modeste, sono riusciti ad evitare un ricovero in istituto, a garantirsi la necessaria assistenza, continuando a vivere come desiderano. Le convivenze favoriscono, valorizzandole, le risorse informali del territorio (vicini, familiari, etc.). “Crediamo che investire sulla cura degli anziani sia decisivo per il futuro di tutti. Hanno pagato un prezzo troppo alto in questa crisi sanitaria e sociale. A loro dobbiamo un ‘di più’ di pensiero e di amore. La Casa dell’Amicizia vuole esserne un segno concreto. Ringraziamo la Fondazione Cariparo per aver sostenuto per prima e con convinzione il nostro progetto” sottolinea Alessandra Coin. “Facciamo appello alla generosità dei padovani per portare a termine il prima possibile quest’opera ambiziosa e necessaria”.

Nella ristrutturazione verrà realizzata al pian terreno anche una sala polivalente da 80 posti, una cucina professionale e sale per incontri. Ci sarà spazio per un centro di solidarietà: una porta aperta agli abitanti del quartiere: una Casa per tutti.

È possibile sostenere il progetto della Casa dell’amicizia con una donazione alla Comunità di Sant’Egidio Veneto ODV: Iban IT32I0533612141000046477915.

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