ULSS 6 EUGANEA

Camposampiero: TAC di
ultima generazione

23/01/2021 10:09

Un investimento regionale di oltre 700mila euro, e l’Ospedale “Pietro Cosma” di Camposampiero dispone oggi di una Radiologia di prim’ordine: una nuova Tac a 128 slice del valore di 567mila euro, installata nei giorni scorsi (in sostituzione di un Tac a 16 slice), che ha richiesto propedeutici lavori di adeguamento, ha completato un più ampio progetto di ammodernamento che ha visto, nel tempo, anche la messa in opera di un moderno angiografo interventistico. La nuova Tac appartiene alla nuova generazione di Tomografi a 128 slice a doppia energia, prima Tomografia assiale computerizzata di questo tipo nell’area dell’Alta Padovana.

In particolare, la tecnologia a doppia energia rende ancora più precise e sicure le indagini di imaging, cosa questa che consente diagnosi sempre più accurate, particolarmente in ambito oncologico, con valutazioni funzionali e quantitative, oltre che morfologiche. L’elevato numero di slice permette scrupolosi studi cardiologici, in quanto il cuore è in continuo movimento, e pertanto necessita di un’apparecchiatura molto veloce (0,28 secondi) e precisa. Grazie alla sua notevole velocità la Tac permette in meno di 1 secondo una scansione sul torace ed è dotata dei migliori sistemi di riduzione della dose utili soprattutto per i pazienti pediatrici e oncologici che fanno controlli ravvicinati nel tempo. Ma i vantaggi non finiscono qui: il diametro del tunnel molto largo (78 cm) riduce notevolmente la sensazione di claustrofobia e permette un'ampia operatività al radiologo interventista durante le procedure mini invasive.

“Un sistema innovativo consente un’elevata qualità dell’immagine in termini di risoluzione di contrasto e risoluzione spaziale a bassissimi valori di dose paziente. La Tac dispone infatti di particolari dispositivi per la riduzione della dose irradiata, costituiti da varie soluzioni tecniche combinate denominate CARE (Combined Applications to Reduce Exposures), tramite le quali – spiega il dr. Luca Cancian, direttore dell’Unità operativa complessa di Radiologia - è possibile ottimizzare l’emissione di raggi X e la quantità del mezzo di contrasto pur mantenendo un’eccellente qualità delle immagini. Sono inoltre presenti un software per ricostruzioni 3D con tecnica di rendering di volume e un sistema che permette qualsiasi attività interventistica mini invasiva di alta precisione. L’apparecchiatura è inserita all'interno di una sala dedicata alle procedure interventistiche che ha gli stessi ricambi d'aria di una sala operatoria, andando a completare tutta l’ala est della Radiologia dedicata alle procedure interventistiche in urgenza e in elezione. Siamo orgogliosi di questa importante implementazione tecnologica installata in un momento molto delicato della pandemia Covid grazie all’organizzazione di squadra dell’Ulss 6 Euganea. Questo arrivo consente di proseguire l’importante attività diagnostica di pazienti, sia ricoverati sia ambulatoriali, in modo sicuro mantenendo separati i percorsi tra Covid e non-Covid”.

“L’emergenza Covid non ha fermato gli investimenti dell’Ulss 6 Euganea per quanto riguarda l’acquisizione delle ultime frontiere della tecnologia e dell’innovazione: da due settimane è operativa all’Ospedale di Camposampiero – sottolinea il Commissario dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta - una modernissima Tac che ha comportato un investimento pari a 710.000 € complessivi tra opere propedeutiche all’installazione e acquisizione della macchina. Si tratta di una Tac di ultimissima generazione che consente di lavorare sia in condizioni di emergenza - ricordiamo che a Camposampiero opera il Centro Traumatologico Ortopedico – ma anche in elezione, con una capacità diagnostica notevole e con una definizione straordinaria. Accuratezza, tempestività, rapidità di acquisizione delle immagini: questi gli indiscutibili vantaggi. La nuova apparecchiatura consente anche di fare radiologia interventistica, rappresentando in conclusione un grande passo in avanti della Radiologia di Camposampiero a servizio non della sanità, non solo dell’Euganea ma di tutta la Regione del Veneto”.


 
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