MANIFESTAZIONE

Unipd: protesta studenti
per riduzione tasse

23/02/2021 15:12

Questa mattina gli studenti di UDU Padova si sono riuniti sotto Palazzo Bo per chiedere una riduzione delle tasse all'ateneo, in concomitanza alla seduta del Consiglio di Amministrazione. "Poche settimane fa abbiamo lanciato una petizione, giunta ormai a 4000 firme, per chiedere all'ateneo di fornire un vero sostegno a studentesse e studenti in difficoltà a causa del protrarsi dell'emergenza sanitaria" dichiara Alessia Conti, rappresentante UDU in Senato Accademico. "La scorsa primavera il Bo ha stanziato 15 milioni di sostegno alla popolazione studentesca: ne sono stati utilizzati meno di 4. Come studentesse e studenti, chiediamo che i restanti 11 milioni vengano reinvestiti sulla contribuzione studentesca, andando così ad abbassare le tasse, in maniera progressiva, per le fasce più in difficoltà della popolazione studentesca".

Continua Enrico Caccin, rappresentante UDU in Senato Accademico: "La campagna #toomuch finora si è articolata in diverse azioni. La scorsa settimana siamo riusciti a coinvolgere gli studenti in un social bombing contro i profili dell'ateneo, mentre proprio ieri abbiamo presentato il nostro dossier di analisi della contribuzione studentesca, per rendere a tutti noti i motivi per cui paghiamo tasse così alte e perché così non va bene".

Ma le azioni della giornata non si sono limitate al presidio. "Mentre fuori si svolgeva il presidio, ho espresso la mia contrarietà al prospetto tasse come rappresentante degli studenti" dichiara Anna Tesi, rappresentante UDU in Consiglio di Amministrazione di Ateneo. "Ci tengo a fare un’importante premessa: non sarebbe giusto non riconoscere gli investimenti intrapresi dall’Ateneo in avvio di questo anno accademico volti a rispondere alla necessità di sostenere la comunità studentesca tramite i contributi covid, e di avere luoghi sanificati e più ampi ove ospitare le attività didattiche per riprendere, in un primo momento, le lezioni in presenza. Nonostante questo è sotto gli occhi di tutti che gli studenti abbiano dovuto rinunciare a molto in questo anno accademico. Crediamo che, per essere veramente d’aiuto in questo delicato momento, non ci si possa limitare a questi risultati, che renderebbero questi interventi semplicemente “spot” e non realmente incisivi. Come studentesse e studenti, chiediamo che i restanti 11 milioni derivati dallo stanziamento di aprile 2020 vengano reinvestiti sulla contribuzione studentesca, andando così ad abbassare le tasse, in maniera progressiva, per tutta la popolazione studentesca rientrante nella fascia ISEE dai € 20.000 ai € 40.000, sia in corso che non".

La risposta del CDA e della governance di ateneo non si è fatta attendere, fraintendendo le intenzioni e schernendo le richieste, definite come offensive e fuori luogo: "Schernire le proposte mandate avanti da una rappresentante degli studenti eletta con il favore di più di 11.000 studenti è prendersi gioco della comunità studentesca padovana" prosegue Pietro Notarnicola, coordinatore dell'udu Padova. "Quello di Padova è un ateneo pubblico, non un'azienda, e quei soldi sono stati stanziati per l'emergenza e per la comunità studentesca, e poi sappiamo perfettamente a chi rivolgerci per le nostre richieste, come sappiamo che per investire quegli 11 milioni serva prima di tutto la volontà politica da parte della governance locale. Rimpallare tutto al governo, come è stato fatto, è un gioco a cui siamo già abituati e non attacca. Studiare non può diventare un lusso, e solo una volontà politica congiunta di Governo, Regione e Atenei può evitare che lo diventi".

"Con l'emergenza sanitaria abbiamo dovuto fare molti sacrifici - dichiara Marco Dario, rappresentante UDU in cnsu - molte e molti di noi hanno rinunciato a trasferirsi, altri ancora non riescono a sostenere tutte le spese necessarie per rimanere. Abbiamo bisogno di un aiuto concreto ora o appena la pandemia finirà rischieremo di ritrovarci in un'università con sempre meno studenti".


 
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